Giovedì, 18 Luglio 2024
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Il Teatro Bonci scalda i motori per la nuova stagione: sul palco anche Virginia Raffaele e Simone Cristicchi

Apre la Stagione teatrale il focus sulla creatività italiana Opening – showcase Italia. Un percorso di VIE Festival, una vetrina di due settimane (dal 15 al 27 ottobre) sui palcoscenici di Modena, Bologna e Cesena pensata per presentare a una platea di operatori internazionali le più recenti opere degli artisti

La nuova Stagione di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale per il Teatro Bonci di Cesena è un progetto di produzione e ospitalità che coinvolge artisti del panorama italiano e internazionale, dai maestri alle realtà emergenti, dal teatro di tradizione alla sperimentazione interdisciplinare, incentrato sulla contaminazione di formati, culture e generazioni. Il Teatro si apre alla pluralità dei linguaggi artistici e torna a essere il luogo della collettività, come dimostrano i dati della Stagione appena conclusa, in cui ERT ha registrato un incremento di pubblico del 10% rispetto al 22/23, con oltre 160.000 spettatori che hanno frequentato le sue sedi e un forte aumento (+33%) degli abbonamenti sottoscritti.

A Cesena il calendario si è chiuso con gli spettacoli rivolti ai più giovani, per un totale di 17.074 bambine, bambini e adolescenti accolti negli spazi di programmazione dedicati da ERT alle nuove generazioni.La nuova stagione è composta di 30 spettacoli, di cui 11 tra produzioni e coproduzioni (una in prima nazionale) e 19 ospitalità, in scena da ottobre a maggio.

OPENING – SHOWCASE ITALIA
Un percorso di VIE Festival
Apre la Stagione teatrale il focus sulla creatività italiana Opening – showcase Italia. Un percorso di VIE Festival, una vetrina di due settimane (dal 15 al 27 ottobre) sui palcoscenici di Modena, Bologna e Cesena pensata per presentare a una platea di operatori internazionali le più recenti opere degli artisti di cui ERT ha condiviso il percorso creativo: in programma 8 spettacoli, 2 debutti assoluti e 2 prime nazionali, e 2 appuntamenti speciali che vedono protagonisti gli allievi della Scuola di Alta Formazione Teatrale di ERT, guidati da maestri del teatro e della danza. Sono previsti i sovratitoli in inglese per agevolare la fruizione degli spettatori stranieri.

Durante il primo week end da Cesena è prevista una navetta per raggiungere Modena dove Pippo Delbono, regista, autore e attore residente di ERT, acclamato in tutta Europa (che al Teatro Bonci ha presentato in dicembre Amore), debutta in prima nazionale (dal 17 al 20 ottobre) con Il risveglio, coproduzione di ERT con Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Metastasio di Prato, Théâtre de Liège, Sibiu International Theatre Festival/Teatrul Național “Radu Stanca” Sibiu, Teatrul Național “Mihai Eminescu” Timisoara, Istituto Italiano di Cultura di Bucarest, TPE – Teatro Piemonte Europa/Festival delle Colline Torinesi, Théâtre Gymnase-Bernardines Marseille. 

Al Teatro Bonci dal 24 al 27 ottobre torna Emma Dante, regista affermata anche nella lirica e premiata autrice cinematografica, con la sua ultima creazione, Re Chicchinella: dopo La Scortecata e Pupo di zucchero, l’artista conclude il suo viaggio nell’opera barocca in lingua napoletana di Giambattista Basile, Lo cunto de li cunti, uno dei testi più immaginifici e iconici della nostra tradizione narrativa, esplorando i temi a lei cari della famiglia e dell’emarginazione con una poetica di forte tensione che mescola elementi comici e tragici. Re Chicchinella è la grottesca storia di un re malato, circondato da una famiglia anaffettiva e glaciale che ha un solo scopo, ricevere da lui un uovo d’oro al giorno: l’animale vive e si nutre dentro il corpo umano, divorandogli lentamente le viscere. Lo spettacolo, che ha debuttato in marzo, è attualmente in tournée in Cina e farà tappa in Francia prima delle date a Cesena.

GLI SPETTACOLI – TEATRO BONCI

TEATRO
Antonio e Cleopatra di William Shakespeare, prodotto da ERT (con Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, LAC Lugano Arte e Cultura) con la regia di Valter Malosti, anche protagonista con Anna Della Rosa e co-curatore di una inedita traduzione in versi dell’opera insieme alla studiosa e scrittrice Nadia Fusini, replica al Teatro Bonci dal 23 al 26 gennaio. La tragedia, scritta tra il 1607 e il 1608 con versi tra i più alti ed evocativi di tutto il corpus shakespeariano, celebra la materia incandescente dell’eros, qui intimamente intrecciata alla storia e al tema del potere. Femminile e Maschile, dovere e desiderio, letto e campo di battaglia, giovinezza e vecchiaia, verità antica e realpolitik: il triumviro romano e la regina d’Egitto, straripanti protagonisti di questo vitalissimo amore, si scontrano e eccedono ogni misura per affermare la loro infinita libertà. Ma in quest’opera complessa e profonda, disincantata e misteriosa, che mescola tragico, comico, sacro e grottesco, risuona anche il pensiero del grande filosofo italiano Giordano Bruno. Il progetto sonoro è di GUP Alcaro, Premio Ubu 2023 per il miglior disegno sonoro in Lazarus. 

Sandro Lombardi è l’interprete storico dei Tre Lai (Cleopatràs, Erodiàs e Mater strangosciàs), testamento e vertice creativo dello scrittore lombardo Giovanni Testori. Assistendo alla Cleopatràs diretta da Valter Malosti nel 2020 con Anna Della Rosa, attrice che ha lavorato con alcuni fra i maggiori registi italiani e europei, ha provato il desiderio di consegnarle la sua interpretazione: un vero e proprio dono, secondo la tradizione del teatro orientale, in cui l’attore più esperto passa a un prescelto più giovane parte e personaggio. Due lamenti funebri, due figure femminili di fronte al mistero della morte nel corpo dell’uomo che più hanno amato. Erodiàs + Mater strangosciàs è stato prodotto da ERT nel 2023 con la Compagnia Lombardi-Tiezzi (realizzato in collaborazione con l’Associazione Giovanni Testori) e sarà per questa Stagione a Cesena il 5 e il 6 novembre, nell’ambito della rassegna con il pubblico sul palcoscenico L’altro sguardo Intime visioni).

Una coproduzione di rilievo nel piano produttivo 24/25 di ERT (realizzata con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro Stabile di Bolzano, Vanishing Point e Jolefilm) è Darwin, Nevada, il nuovo progetto di Marco Paolini fra narrazione e filosofia della scienza, ispirato alla vita del celebre naturalista e al bestseller Il secolo nomade. Come sopravvivere al disastro climatico della giornalista, saggista e ricercatrice onoraria dell’University College di Londra Gaia Vince. Scritto con la collaborazione del filosofo delle scienze biologiche Telmo Pievani e la consulenza del paleobiologo Niles Eldredge e dello storico della scienza e biografo di Charles Darwin James Moore, lo spettacolo è diretto da Matthew Lenton, il visionario regista britannico della compagnia Vanishing Point di cui ERT ha prodotto 1984 (2018) e Metamorfosi (2021). Sarà sul palcoscenico del Teatro Bonci dal 6 al 9 marzo.
Su Vita, studi, scoperte di Charles Darwin Paolini, Pievani e i professori Moore e Eldredge si erano confrontati pubblicamente nel 2020 nell’ambito del progetto Scienza, coscienza e conoscenza. Sei sguardi ai saperi per fare comunità di ERT, Fondazione per l’Innovazione Urbana e Rai Radio3 Scienza. 

Dopo Calderón (2022), nato nell’ambito del progetto Come devi immaginarmi ideato da Valter Malosti con lo studioso Giovanni Agosti e dedicato a Pier Paolo Pasolini, e Nottuari (2024) ispirato alla letteratura horror dello statunitense Thomas Ligotti, ERT torna a coprodurre (con LAC Lugano Arte e Cultura, TPE – Teatro Piemonte Europa e Compagnia Lombardi Tiezzi) uno spettacolo del regista Fabio Condemi. Casanova affronta le memorie autobiografiche del celebre filosofo e libertino veneziano nella nuova drammaturgia di Fabrizio Sinisi, affidata a un interprete d’eccezione, Sandro Lombardi. Lavorando su Storia della mia vita di Giacomo Casanova ma anche opere come Il ritorno di Casanova di Arthur Schnitzler, Phoenix di Marina Cvetaeva e alcuni testi di Georges Bataille, Condemi prosegue il percorso iniziato con La filosofia nel boudoir del Marchese de Sade, che gli valse il Premio Ubu 2021 per la miglior regia. Le rappresentazioni a Cesena sono previste dal 27 al 30 marzo.

Gabriele Russo rilegge La grande magia, scritta da Eduardo De Filippo nel 1948, dirigendo due interpreti molto amati dal grande pubblico, Natalino Balasso e Michele Di Mauro, nella coproduzione ERT con Teatro di Napoli – Teatro Bellini e Teatro Biondo di Palermo in scena dal 13 al 16 febbraio. Una commedia nera, sospesa fra realtà e finzione, fede e disillusione, teatro e vita, che, con la cifra ironica e dolente dell’autore napoletano, coglie caratteri psicologici oggi amplificati dalla società contemporanea.

Il fuoco era la cura, l’ultima creazione di Sotterraneo (compagnia ospitata per la prima volta al Bonci in febbraio, con L’Angelo della Storia) attraversa e rilegge liberamente Fahrenheit 451, il celebre romanzo distopico dello scrittore statunitense Ray Bradbury pubblicato nel 1953 e ambientato nel futuro, ai giorni nostri. Cinque performer esplorano gli spunti di riflessione che il libro continua a generare nel nostro presente, cercando di rispondere a una domanda: Bradbury si era sbagliato? O forse il nostro tormentato presente mostra l’imminente avverarsi della sua previsione? Un lavoro originale del gruppo fiorentino, che da anni si muove fra immaginario collettivo e pensiero filosofico, con la regia di Sara Bonaventura, Claudio Cirri e Daniele Villa, coprodotto da ERT e Teatro Metastasio di Prato, Sotterraneo, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa: sul palcoscenico del Teatro Bonci il 14 e 15 marzo.

La nota attrice Virginia Raffaele rievoca l’infanzia trascorsa con la sua famiglia di circensi in un luna park: Samusà, spettacolo per cui ha ricevuto il Premio Duse 2022, racconta il microcosmo estroso e fantastico da cui ha avuto origine il suo modo unico e irresistibile di stupire, divertire e emozionare il pubblico. Firma la regia e ha collaborato alla scrittura Federico Tiezzi, in scena anche alcuni schizzi dipinti dall’autrice stessa. Dal 29 novembre all’1 dicembre è in programma al Teatro Bonci.

Tra i maggiori artefici del teatro tedesco e europeo nella seconda metà del Novecento, in particolare nel grande impeto creativo degli anni Settanta, Peter Stein torna a uno dei suoi autori di riferimento allestendo Crisi di nervi. Tre atti unici di Anton Čechov: L’Orso, I Danni del Tabacco e La Domanda di Matrimonio, scritti tra il 1884 e il 1891. Interpretano i protagonisti Maddalena Crippa, Gianluigi Fogacci e Alessandro Averone. Tre opere ispirate alla commedia francese e al vaudeville, piene di paradossi, stravaganze e comicità ma con un fondo di sarcasmo, a tratti crudele. Al Teatro Bonci dal 20 al 23 febbraio.

La pulce nell’orecchio di Georges Feydeau, tradotto, adattato (con Tindaro Granata) e diretto dal regista Carmelo Rifici, replica a Cesena l’1 e il 2 marzo. Un classico riletto con la sensibilità del presente: dell’esilarante vaudeville Rifici, pur mantenendo l’impianto originale e rispettando la vocazione, sottolinea lo spirito giocoso e selvatico della scrittura, cerca i piani nascosti, liberando i singoli personaggi dal contesto borghese e valorizzando i ruoli femminili. La perfetta macchina comica si rivela una farsa sul linguaggio, che affronta il rapporto tra lingua, potere e relazioni umane con la lente d’ingrandimento del grottesco.  

Produzione ERT tout public del 2022 è L’ultima estate – Falcone e Borsellino 30 anni dopo, progetto dell’attore Simone Luglio che ripercorre gli ultimi mesi di vita dei due magistrati palermitani, per la regia di Chiara Callegari su testo originale di Claudio Fava, l’ex Presidente commissione antimafia in Sicilia autore della sceneggiatura de I cento passi. In scena con Luglio, che ha interpretato Falcone anche nella serie Rai La Mafia uccide solo d’estate, Giovanni Santangelo. Primo e al momento unico spettacolo teatrale a essere stato rappresentato all’interno della Corte di Giustizia dell’Unione Europea in Lussemburgo, (in occasione del 70esimo anniversario dalla nascita), il lavoro è stato in tournée nei maggiori teatri e festival europei e extra europei grazie alla collaborazione con la Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Replica a Cesena il 21 marzo, dopo essere stato presentato nella rassegna di Teatro Ragazzi 2024.

CARNE – FOCUS DI DRAMMATURGIA FISICA
Terza edizione
La terza edizione di CARNE a cura dell’artista associata Michela Lucenti, fresca vincitrice del Premio Ada d’Adamo 2024, programma a Cesena la prima nazionale di uno fra i maggiori coreografi contemporanei, il danzatore, fotografo e filmmaker Wim Vandekeybus, al centro della scena europea e rappresentante della cosiddetta “ondata fiamminga” degli anni Ottanta (accanto a nomi come Jan Fabre, Alain Platel e Anne Teresa De Keersmaeker). Con la sua compagnia, Ultima Vez, presenta al Teatro Bonci il 16 gennaio (e il 18 gennaio a Modena) Void. La nuova creazione lavora sul concetto di espandere svuotando: in uno spazio libero, i corpi si attraggono l’un l’altro come magneti ripartendo dal grado zero del movimento come espressione di uno stato interiore profondo. ERT coproduce lo spettacolo con Ultima Vez, Danseu Festival, Theater im Pumpenhaus, KVS.

Una collaborazione produttiva di ERT è anche il progetto speciale a cura di Michela Lucenti e Balletto Civile Happening fisico per violoncello solo (1 febbraio), con il musicista Lamberto Curtoni e i danzatori Paolo Rosini e Antonio Carta, in scena con Lucenti stessa. Il violoncellista e compositore (sua l’opera Raffa in the Sky dedicata alla Carrà), attivo su collaborazioni trasversali al mondo della musica, della danza e della letteratura (da Enrico Rava e Peppe Servillo all’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, da Franco Battiato al New York City Ballet fino a Concita De Gregorio), e la coreografa danno vita a un’improvvisazione site-specific che mette al centro il dialogo tra la dimensione sonora e quella del corpo danzante, immergendo il pubblico in un momento irripetibile di ascolto e creazione estemporanei. Nel programma musicale, brani da un repertorio colto e di rara esecuzione rielaborati con l’ausilio di electronics, musica rock e pop (da Lou Reed e Battiato), lavori di autori molto celebri e prime assolute, tra cui la composizione di Mauro Montalbetti scritta espressamente per Curtoni.

Fra le ospitalità, uno dei nomi storici del teatro danza in Italia, Virgilio Sieni, in scena il 7 e l’8 novembre (nell’ambito della rassegna con il pubblico sul palcoscenico L’altro sguardo Intime visioni) con Giuseppe Comuniello, danzatore non vedente che il coreografo ha accompagnato in un lungo percorso di ricerca e d’iniziazione al movimento: prodotto per Matera Capitale Europea della Cultura 2019, il duetto Danza cieca, sulla musica elettronica originale eseguita dal vivo da Spartaco Cortesi, nasce dall’incontro dei due corpi, per i quali la dilatazione dei tempi, l’attenzione allo spazio tattile e l’essere adiacenti l’uno a l’altro generano un continuum di posture e avvicinamenti. Nel 2007 Sieni ha fondato l’Accademia sull’arte del gesto per creare contesti di formazione rivolti a persone di qualsiasi età, provenienza e abilità, come luoghi di accoglienza delle diversità e democrazia del corpo. L’8 novembre dalle ore 18.00 alle 19.30 terrà nel Foyer una lezione aperta a tutti coloro (vedenti e non vedenti) che desiderano avvicinarsi al linguaggio del corpo senza conoscenze specifiche di danza. Dopo le rappresentazioni sono previsti gli incontri con il pubblico.

La Compagnia Zappalà Danza interpreta l’11 dicembre Cultus. Il coreografo Roberto Zappalà, fondatore del gruppo e del centro coreografico europeo Scenario Pubblico a Catania, in sinergia con il suo drammaturgo di riferimento Nello Calabrò sperimenta la possibilità di dialogo fra linguaggio del corpo e linguaggio poetico, accettando la sfida di trasformare in danza pura un testo drammaturgico ispirato all’opera di Shakespeare. Una partitura per otto danzatori, che procede per quadri sulle atmosfere dell’opera The Little Match Girl Passion di David Lang, esplorando stati emozionali individuali e collettivi. 

Artista di circo, danzatore e coreografo italiano di base in Belgio, Piergiorgio Milano è autore e co-interprete di uno spettacolo che trae titolo e immaginario dal mondo dell’alpinismo, con una vena di umorismo: White Out (La Conquista dell’inutile) è il termine con cui si definisce la perdita totale di visibilità, quando il biancore uniforme di una copertura nuvolosa incontra un terreno innevato che assorbe e riflette tutta la luce. Uno spettacolo di stampo cinematografico, con vertiginose acrobazie e un paesaggio fotografico e visionario espanso dalla spazializzazione tridimensionale sonora che amplifica i rumori concreti della montagna. Per questa creazione del 2022, in arrivo a Cesena il 9 aprile, il coreografo è stato ospitato in residenza anche da ERT.

TEATRO MUSICALE E CONCERTI 
Dopo lo spettacolo sulla figura del predicatore David Lazzaretti, Alla ricerca della felicità e il Paradiso da Dante, il cantautore, scrittore e attore romano Simone Cristicchi ha dedicato un progetto al “Santo di tutti”, Francesco: tra riflessioni e canzoni inedite, che portano la firma dello stesso Cristicchi e della cantautrice Amara, il musical Franciscus – Il folle che parlava agli uccelli, scritto con Simona Orlando, si interroga sull’estrema attualità del suo messaggio. Al Teatro Bonci sono previste due rappresentazioni, il 19 e il 20 dicembre.

La compagnia spagnola Yllana porta a Cesena il 29 dicembre Opera Locos – International comic opera show, ironico spettacolo musicale pensato per avvicinare al mondo dell’opera spettatori di tutti i gusti. In tournée dal 2018, lo spettacolo ha riscosso un grande successo in Spagna, Francia, Messico, Stati Uniti, Canada e Regno Unito. Cinque cantanti lirici interpretano le arie più famose insieme a canzoni pop e rock, con scene e costumi che ammiccano al fumetto e al burlesque.

The Fearless Five, atteso in concerto il 18 gennaio, è il nuovo progetto di Enrico Rava, uno dei più noti e apprezzati jazzisti italiani a livello internazionale: un quintetto composto da una nuova generazione di talenti, che mette insieme energie giovani e creative con l’esperienza del band leader. Al trombone, l’ultima scoperta di Siena Jazz, Matteo Paggi; al contrabbasso Francesco Ponticelli; Evita Polidoro voce e batteria; alla chitarra una conferma da anni al fianco di Rava, Francesco Diodati.

La prestigiosa Filarmonica Arturo Toscanini presenta 2 concerti. In Visioni incandescenti, il 16 novembre, interpreta il Concerto per violoncello n. 2 in si minore, op. 104 di Dvořák e una selezione dalla Suite 1945 L’uccello di fuoco di Stravinskij con il celebre violoncellista lettone Mischa Maisky, artista Deutsche Grammophon, Membro onorario della Royal Academy of Music e Accademico Onorario dell’Accademia di Santa Cecilia; sul podio il direttore d’orchestra russo Andrey Boreyko, Direttore Musicale e Artistico dell’Orchestra Filarmonica di Varsavia e Direttore Residente dell'Orchestra Sinfonica di Milano. Il 17 aprile, diretta dal Maestro Enrico Onofri, esegue musiche di Mozart e lo Stabat Mater di Boccherini per il Concerto di Pasqua, con le voci dei soprani Valentina Mastrangelo e Nikoletta Hertsak e del tenore Davide Giusti.

L’8 febbraio è in programma il cine-concerto destinato ad un pubblico sia di ragazzi che di adulti proposto dalla compositrice Virginia Guastella con il Dub's Step Dialettica Ensemble, La bella dormiente nel bosco – Dornröschen: un film muto e un'opera lirica insieme, una sonorizzazione live, con cantanti e musicisti, della pellicola del 1917 di Paul Leni basata sulla celebre fiaba di Perrault. Guastella, grazie al supporto di Ricordi e della Fondazione “G. Cini”, ha adattato per il film la musica dell’opera omonima di Ottorino Respighi su libretto di Gian Bistolfi, trasformandola in una colonna sonora avvincente.

Il Concerto per sole percussioni del musicista e ricercatore indipendente cesenate Enrico Malatesta (nell’ambito della rassegna con il pubblico sul palcoscenico L’altro sguardo Intime visioni il 10 novembre) è dedicato alla sperimentazione compositiva: le partiture grafiche di due grandi innovatori della musica del Novecento, John Cage (27' 10.554" for a percussionist) e Earle Brown (4 Systems), si affiancano al progetto Occam Ocèan XXVI, frutto della collaborazione di Malatesta con la compositrice francese Éliane Radigue, pioniera nell’uso esclusivo di suoni continui e drones, e a Weiss/Weisslich 20 dell’austriaco Peter Ablinger, entrambi dedicati ai piatti (cymbals).

La sinergia con il Conservatorio Maderna – Lettimi si rinnova con l’allestimento al Teatro Bonci (e debutto il 5 ottobre) dell’opera lirica di Giacomo Puccini (su libretto di Giuseppe Adami) La rondine, che l’Istituzione di formazione musicale sceglie per partecipare al progetto europeo Casta Diva, in occasione del centenario dalla morte del compositore, per cui 12 realtà nazionali sono chiamate a celebrare le donne nella lirica italiana. Cura la regia Stefano Vizioli, Paolo Manetti dirige l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio, Gianfranco Placci il Coro; il progetto e l’allestimento scenico sono in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna, a cura di Scenicamente, team creativo di allievi, diplomati e tutor della Scuola di Scenografia indirizzo Teatro d’Opera e Spettacolo Musicale coordinato dal professor Marcello Morresi (e dalla professoressa Vittoria Papaleo per i costumi). Il Maestro Paolo Manetti dirige l’Orchestra anche nel tradizionale Concerto di Natale, che il 22 dicembre propone (fuori abbonamento) musiche di Grieg, Puccini, Tchaikovsky e Strauss; e nel Concerto Sinfonico con il Maestro Alessandro Carbonare, Primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, come solista, su musiche di Mozart e Mendelssohn, che chiude la Stagione il 9 maggio. 

Fuori abbonamento, la Compagnia Corrado Abbati presenta il 16 marzo La vedova allegra, operetta di Franz Lehàr su libretto di Victor Léon e Leo Stein dal vaudeville del commediografo e librettista francese Henri Meilhac, con traduzione, adattamento e regia di Corrado Abbati.

TOUT PUBLIC 
La Stagione del Teatro Bonci torna a rivolgersi ai più piccoli con la terza edizione della rassegna UN, DUE, TRE…TEATRO! Domeniche al Bonci per tutte le età che propone visioni adatte a un pubblico a partire dai 3 anni. Fra gli appuntamenti del programma (in via di definizione, da dicembre a marzo) Il mostro di Belinda – metamorfosi di un racconto, un’originale e immaginifica rilettura di Chiara Guidi della fiaba La Bella e la Bestia. Per questo lavoro, alla luce della sua particolare idea di teatro infantile e della pluriennale sperimentazione sulla voce, la co-fondatrice della Societas si è avvalsa della collaborazione dello scenografo Vito Matera. Lo spettacolo, coprodotto da ERT e Societas con Piccolo Teatro – Teatro d’Europa, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani – Onlus, sarà in scena il 23 marzo con una replica il 24 nell’ambito della rassegna di Teatro Ragazzi.

PROGETTI SPECIALI 
Coinvolge il territorio cittadino il regista cesenate Michele Di Giacomo, che con ERT ha collaborato in varie occasioni per produzioni e progetti: attraverso percorsi partecipativi l’artista presenta il lavoro Dodici stanze per Elsa Morante, prodotto in occasione dei trent’anni dalla scomparsa della scrittrice e poetessa italiana. La creazione parte dallo studio romano di Via dell’oca 27 (ricostruito nel 2015 nella Biblioteca Nazionale della Capitale) e segue la mappa dei diversi indirizzi in cui abitò la prima autrice italiana a vincere il Premio Strega, con la guida dei suoi diari e romanzi. Il testo originale è della drammaturga Tatjana Motta, Premio Riccione per il Teatro 2019; lo spettacolo, in scena il 12 aprile al Teatro Bonci, è interpretato da Michele Di Giacomo con l’attrice Tamara Balducci. Domenica 13 nel Foyer si potrà assistere alla restituzione pubblica del lavoro su La Storia di Elsa Morante condotto dall’artista in collaborazione con cittadine e cittadini di Cesena. 

Il progetto site-specific Teatro della compagnia Cuocolo/ Bosetti, prodotto nel 2023 da ERT per il Teatro Storchi di Modena, in questa Stagione continua l’esplorazione performativa riplasmandosi all’interno Teatro Bonci: un percorso itinerante con cuffie wireless immaginato per gli edifici teatrali della tradizione, alla scoperta anche di quei luoghi solitamente vietati al pubblico, fra storia e memorie private, realtà e finzione, per interrogare la natura di questi spazi e stimolare gli spettatori a ampliare il proprio punto di vista. Il pubblico potrà partecipare alla performance il 17 novembre e il 15 dicembre mentre il 14 novembre, il 13 e 14 dicembre l’accesso sarà riservato alle scuole.

Continua per la Stagione 24/25 l’attività di accoglienza al pubblico del Caffè del Teatro, riaperto nell’ottobre del 2022 grazie a un progetto di formazione e integrazione sociale che ERT ha condiviso con ASP (Azienda pubblica di Servizi alla Persona) del distretto Cesena Valle Savio e Techne, l’agenzia formativa pubblica della Provincia di Forlì-Cesena (all’allestimento del locale ha collaborato Estados Cafè, azienda forlivese da tempo impegnata in ambito sociale).
 

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