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Giovedì, 9 Febbraio 2023
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Sammauroindustria ha fatto quindici: ritorna la sezione dialettale nel Premio Pascoli

“Stavamo pensando da tempo di dedicare il processo del Dieci agosto al '68 – afferma il presidente di Sammauroindustria, Miro Gori - Una scelta che ci porta in un periodo assai vicino nel tempo"

Il ritorno del dialetto, il premio al migliore talento interazionale per la scarpa e soprattutto il ’68 alla sbarra. Sono il fil rouge di Sammauroindustria, l’associazione pubblico-privato che da quindici anni anima la vita culturale della cittadina di San Mauro Pascoli. L’associazione guidata da Miro Gori alla presidenza e dall’imprenditore calzaturiero Massimo Venturi alla vicepresidenza, vede confermata la base societaria che da sempre è il suo cuore pulsante: sei industrie di San Mauro (Casadei, Ivas, Pollini, Rossi, Tgp, Vicini), l’Amministrazione comunale e la scuola internazionale di calzature, il Cercal. A cui si aggiungono il sostegno e la collaborazione di istituti bancari (Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca Romagna Est) e associazioni (Unindustria Forlì-Cesena).

Il Talento per la Scarpa, quest’anno dedicato al tema “Animal shoes”, offre un’opportunità di formazione e inserimento nel mondo del lavoro, con un periodo di nove mesi di tirocinio, prima al Cercal, poi presso uno dei soci di Sammauroindustria (a rotazione: Casadei, Pollini, Vicini, Rossi). Ad oggi hanno preso parte oltre 2000 giovani provenienti da tutto il mondo. La premiazione si svolgerà nel mese di giugno. Il Premio Pascoli vede il ritorno della sezione dialettale del valore di 2000 euro, alternata a quella dedicata all’opera prima a carattere biennale. Confermata la sezione in lingua, promossa dalla Banca Romagna Est, e sempre del valore di 2.000 euro, riservata a opere edite non prima del 1 maggio 2014. Nelle edizioni passate sono stati premiati illustri personaggi della letteratura italiana e internazionale come Mario Luzi, Giovanni Giudici, Yves Bonnefoy, Adonis, Nelo Risi, Franco Loi. La premiazione è prevista a Casa Pascoli nella seconda metà di luglio. Infine, ma non meno importante, confermata anche l’iniziativa più partecipata a livello di pubblico, il Processo del 10 agosto. Tema al centro del confronto sarà uno dei periodi più controversi della storia italiana: il 1968.

“Stavamo pensando da tempo di dedicare il processo del X agosto al '68 – afferma il presidente di Sammauroindustria, Miro Gori -  Una scelta che ci porta in un periodo assai vicino nel tempo. Mai eravamo arrivati così avanti nella contemporaneità. Anche nel caso del processo Togliatti, ponendo il temine ad quem alla morte del Migliore, si arriva al 1964. Ma in realtà la vicenda togliattiana inizia moto prima. Si radica nei primi decenni del Novecento. Insomma chi ricorda l'operato di Togliatti appartiene alle generazioni più anziane. Il '68 invece ha coinvolto le generazioni del dopoguerra. Questa, dal nostro punto di vista, la novità sostanziale: un evento di cui ancora moltissimi conservano il ricordo. Se sia stato poi una rivoluzione o una restaurazione, per usare la formula di Guido Viale, deciderà, come d'uso, il pubblico presente nella Torre, dopo aver ascoltato le arringhe dell'accusa e della difesa".

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