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A "Piadiniamo" un tuffo nel passato: tornano le vecchie lire

Alla settima edizione dell’evento organizzato dall’Associazione I-Fest con il patrocinio di Città di Savignano sul Rubicone, assessorato alla Cultura e Turismo e Regione Emilia Romagna, tornano infatti anche le vecchie lire

E’ iniziato il conto alla rovescia per “Piadiniamo, la Romagna com'era una volta”: da venerdì a domenica a Savignano sul Rubicone la grande festa all’aria aperta con al centro sua maestà la piadina romagnola si annuncia come un vero e proprio tuffo nel passato. In tutti i sensi: alla settima edizione dell’evento organizzato dall’Associazione I-Fest con il patrocinio di Città di Savignano sul Rubicone, assessorato alla Cultura e Turismo e Regione Emilia Romagna, tornano infatti anche le vecchie lire. Una delle novità di quest’anno riguarda infatti il debutto di un sistema a tagliandi per avere accesso al percorso degustazione ai dieci chioschi di piadina che proporranno ai visitatori le loro farciture nelle versioni classica, speciale e dolce. Il pubblico potrà assaggiare le varie proposte presentandosi ai chioschi con le mille lire in fac simile che verranno scambiate alle casse: diecimila lire per dieci euro.

Si potrà scegliere tra una carrellata di ghiottonerie: dalle farciture più classiche a base di crudo, formaggio o (per i più golosi) porchetta, alle speciali al radicchio rosso in salsa, scamorza e pancetta profumata al pepe, oppure con pancetta croccante, squacquerone d.o.p. e peperoni caramellati, fino alle dolci come la cialda di piadina al cacao con gelato e marmellata, o al mascarpone, fragole e nutella, oppure il Tiramisù con piadina e caffè d’orzo o lo Strudel di piada farcito con mele, frutta secca e uvetta. Una vera e propria immersione nella tradizione romagnola più vera, che coinvolgerà per tre giorni le principali vie del centro storico della cittadina romagnola, con protagonista oltre alla piadina, i vecchi mestieri, i giochi, la musica e naturalmente il ballo.

Venerdì, ad aprire la manifestazione, il convegno in programma alle 18 all’Accademia dei Filopatridi dal titolo “Piada e dintorni, tradizioni di Romagna”. Organizzato dal Comune di Savignano sul Rubicone ed I-Fest in collaborazione con Confesercenti, vedrà la partecipazione di esperti dell’enogastronomia romagnola. Dopo il saluto del sindaco Filippo Giovannini introdurrà il convegno Maura Pazzaglia, assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Savignano sul Rubicone.

A seguire un intervento di Lora Guerra, moglie di Tonino Guerra, seguito da quello di Adele Briani Fioravanti dal titolo Studi per il monumento alla piada di Ilario Fioravanti. Riccardo Pascucci, dell’omonima storica stamperia, rievocherà Il magico mondo del circo, ovvero i disegni per le tende da spiaggia di Ilario Fioravanti. Tra gli ospiti anche Tinin Mantegazza (Piadina e sviluppo. La piada nell’industria) e l’esperto enogastronomico Graziano Pozzetto che interverrà su Il maiale e la piada nella cultura gastronomica e antropologica di Romagna. Il presidente della Confesercenti Cesenate Cesare Soldati interverrà invece su Il pane dei chioschi. Le conclusioni saranno a cura di Gianmarco Casadei e Mattia Guidi dell'Associazione I-Fest, ideatori della manifestazione.

Alla tradizione del maiale è dedicata anche l’ampia mostra fotografica di Fiorenzo Montalti allestita con un centinaio di scatti tra piazza Torricino e le contrade vecchie, dal titolo “Un re senza trono – La dura vita del beato porco”. Appuntamento anche con spettacolo, musica, balli. Nella serata di venerdì, in via Cesare Battisti, in programma lo spettacolo Shakespeare in dialèt, un tributo all’attore e regista Franco Mescolini in collaborazione con We Reading e gli amici della Bottega del Teatro. Sabato la festa continuerà fino a notte con la "Festa del sabato" in collaborazione con Re Pub on the Beach di Bellaria Igea-Marina. Dj set dalle 23 alle 3 di notte. Domenica in via Battisti tocca alle “Letture sulla provincia” di e con Francesco Zani, con brani da Cesare Pavese, Giordano Meacci, Giorgio Vasta.

Sabato e domenica, in via Battisti, largo invece alla scuola di ballo a cielo aperto dove chiunque potrà imparare a ballare il Liscio. In piazza Amati, venerdì il programma di intrattenimento sarà aperto dalla Scuola di ballo Malpassi di Ravenna, sabato Festa dell’Aido, domenica appuntamento con la Scuola di musica Secondo Casadei. In piazza Borghesi, una trentina di operatori daranno vita al Mercatino degli artigiani, mentre tra gli eventi espositivi da segnalare anche la mostra di tele e stampe romagnole della storica stamperia Pascucci di Gambettola. L'appuntamento riserverà uno spazio ancheper i bambini: in corso Perticari oltre trenta giochi di una volta saranno a disposizione dei più piccoli che potranno anche scoprire gli animali della fattoria, oppure imparare a fare i biscotti e la piada.

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