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Giovedì, 11 Agosto 2022
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L'arte esalta le rocche e i castelli di Romagna: la mostra a Palazzo Albornoz

Trova posto a Cesena l'esposizione “Castelli & Pennelli” che cerca di valorizzare un patrimonio storico inestimabile

Rocche e castelli romagnoli trovano casa e ospitalità a Palazzo Albornoz. La mostra “Castelli & Pennelli”, con i dipinti di Giordano Severi, decollata ad agosto nella rocca di Riolo Terme con 12 arazzi giunge in anteprima nel Palazzo Comunale di Cesena e nel 2020 sarà raddoppiata nella sua consistenza e arricchita da un catalogo, compatibilmente con fondi che enti pubblici e sponsor privati vorranno destinare al progetto.

La rotazione in varie sedi espositive nei borghi e nei comuni che hanno il privilegio della presenza di un castello, contribuirà a valorizzare questo patrimonio storico inestimabile e soprattutto a portare alla ribalta problematiche mai risolte.

Il progetto che mira a rappresentare tutti i castelli della Romagna per farne occasione di godimento ma anche di riflessione sullo stato dell’arte, sulla valorizzazione e destinazione di queste magnifiche roccaforti, ambisce a candidare l’intero comprensorio delle tre province romagnole sede di castelli e rocche a Patrimonio dell’Umanità. La scrittrice Ada Grilli ha accompagnato le opere con le sue didascalie, che aiutano a scoprire e gustare i particolari più interessanti.

Rocche e Castelli in Romagna: un patrimonio storico e architettonico immenso, che ha sofferto di inadeguata attenzione negli anni cruciali del boom economico del dopoguerra. Allora fu la Costa Adriatica a fare la parte del leone con effetti economici trainanti, ma negativi sul piano paesaggistico e architettonico. Castelli e rocche sono rimasti tali e quali, deteriorati alcuni, chiusi altri, assediati da nuova edilizia che chiedeva spazio e pietre, destinati talvolta ad usi impropri. Ma sempre visibili sui colli dell’Appennino romagnolo o lungo gli assi principali della viabilità? romana e oggetto di attenzione da parte di storici e artisti, censiti e codificati e raramente presi in carico per degna conservazione e valorizzazione. Nonostante non possa essere un ennesimo progetto culturale come questo a rinvigorire la volontà? di salvare il salvabile, si vorrebbe tentare di risollevarne, se non il futuro, almeno la memoria, portandola nelle piazze, nei centri storici, nei palazzi già salvati dall’oblio e dalla decadenza fisica. Ecco che entra in scena una collezione di Castelli e Rocche, già? egregiamente messa su tela dal pittore cesenate Giordano Severi (1891-1957), oggi reinterpretata dal segno grafico di Vittorio Belli e trasposta su tela di canapa in forma di arazzo dalla Bottega Pascucci, storica stamperia di Gambettola e diventa così facilmente fruibile da un pubblico  di ogni età? e livello culturale.

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