Eccellenze e tradizioni enogastronomiche: ecco "Loverie A… Savignano In Tavola"

Presenta l'iniziativa Gianluca Galassi, presidente di Conni, parla dell’iniziativa: "Il filone è quello dell'eccellenza"

Un percorso nella memoria e nelle sensazioni di Savignano, attraverso le vie del centro. Sabato 4 luglio andrà in scena "Loverie A… Savignano In Tavola". Per animare la notte savignanese sono state selezionate quattro band locali, disposte su due palchi tra piazza Borghesi e piazza Amati, tra cui gli Zimmermann Café, cover band di Bob Dylan, i Peter Piper, una delle rock band universitarie emergenti, i savignanesi Fool Fish e Rotolando Verso Sud.

Presenta l'iniziativa Gianluca Galassi, presidente di Conni, parla dell’iniziativa: "Il filone è quello dell'eccellenza. Per i cibi di strada che noi stessi presenteremo abbiamo scelto i migliori ingredienti della nostra terra, secondo la tradizione. La tradizione che accomuna la Romagna. Il tempo. L'epoca". "E allora, partendo da un'eccellenza del nostro territorio, Delio Galassi, abbiamo voluto 'regalare' un percorso attraverso le epoche per raccontare quello che noi romagnoli possiamo fare avendo ben presente la nostra memoria - chiosa il presidente di Conni -. La memoria della piadina, il pane dei poveri, il cibo frugale che ci ha fatti conoscere ormai in tutto il mondo e che rappresenta le nostre origini, sempre moderno senza mai cambiare. Come moderne sono le macchine che Delio prende e rimette a nuovo, donando loro nuova vita”.

Galassi racconta della sua passione per le auto e per la vita: “Ho voluto sostenere questa iniziativa perché conosco personalmente l’impegno di ognuno degli organizzatori, che potrebbero essere tutti miei figli e nipoti”. "E di eccellenza in eccellenza arriviamo proprio alle nostre Loverie a Savignano – spiega Marco Foschi –. Perché anche una macchina d'epoca è una loveria, così come una buona piadina con prosciutto di Parma. Abbiamo suggerito un percorso di produttori del territorio, che non sono solo semplici sponsor, ma sono partner veri e propri che abbiamo conosciuto, con cui ci siamo confrontati, che abbiamo valutato e che ci hanno valutato a loro volta. Ci siamo stimati e ci stimiamo: quattordici espositori avranno un banco fatto da noi uguale, perché per noi non c'è differenza. Chi sarà a Savignano In Tavola sarà rappresentante di un'eccellenza e quindi sullo stesso, alto livello degli altri. E ognuno di loro racconterà a chi vorrà fermarsi la propria storia, la propria passione… la propria eccellenza tramite il lavoro. Ecco, volevano trasmettere passione, e speriamo di esserci riusciti".

 

Dal pane di Saludecio e Montetiffi al Forno Armuzzi che sfornerà caldo dalle 20 di sera ai formaggi del riminese e soglianese con lo Squacquerone di Romagna Dop, ai produttori di miele dei colli cesenati… i porticati di corso Vendemini saranno ‘invasi’ dalla qualità di Romagna. Il percorso enogastronomico offerto con menù a 5 euro conta undici attività locali: Rosticceria del Corso, Taverna di Vicolo Mercato, Sottomarinogiallo, Baba Kebab, Trattoria dell’Autista, La Pizza Al Volo da Russo, Di… Vina, Retrogusto, La Casalinga, Osteria Al Vecchio Mulino e Osteria del Gallo. Poi due aree ristoro in piazza Amati e piazza Borghesi, con Piadina Romagnola Igp, Prosciutto di Parma Dop, Squacquerone di Romagna Dop, salsiccia, Bianco Rubicone Igt frizzante e Sangiovese Doc delle Cantine Spalletti.

“Come diceva Marco questa iniziativa è sostenuta da cittadini savignanesi che vogliono bene alla città, che si sono messi in gioco tutti quanti senza grandi ritorni - afferma Roberto Baldacci -. Noi tutti vogliamo bene a Savignano, e vogliamo vederla come ci piace: piena di gente che la visita a 360° in tutta la sua interezza. La città in sé può essere un grande, grandissimo aggregatore, capace di organizzarsi e promuoversi senza grandi problemi se coinvolta nella sua intera complessità. Basta aver voglia di metterci la faccia e di lavorare insieme. E questi patrocini ci danno grande credibilità". Infine qualche battuta di Annalisa Raduano: “Savignano In Tavola mostra la vitalità del territorio che vuole valorizzarsi. Apprezziamo l’iniziativa perché ci sembra un modo sano e produttivo di vivere la città, utilizzando poi le eccellenze del territorio e della tradizione di Romagna. Il food & wine va molto di moda in questo periodo, ma non sempre c’è attenzione a quello che si serve: il fatto che si sia scelto di attenersi ai disciplinari ministeriali è indice di grande sensibilità”.

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