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Le foto del San Biagio volano a Berlino con una mostra su Marcello Mastroianni

Il cinema di Cesena è tra gli organizzatori della mostra allestita a Berlino per il Festival Internazionale del Cinema

Le foto del San Biagio approdano alla Berlinale: il centro cinema città di Cesena è fra gli organizzatori, insieme alla cineteca di Bologna e al centro studi Mastroianni, della mostra "Marcello Mastroianni. Ritratto di un attore", allestita in occasione del 67° Festival Internazionale del Cinema presso l’istituto italiano di cultura di Berlino, dove potrà essere visitata fino al 10 marzo.

All’inaugurazione, tenutasi l’8 febbraio, erano presenti, accanto al direttore della cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli, l’assessore alla cultura del comune di Cesena Christian Castorri e la dirigente del settore cultura Elisabetta Bovero. "La realizzazione di questa mostra – sottolinea l’Assessore Castorri – rappresenta una tappa importante, perché valorizza il rapporto fra il nostro centro cinema e la cineteca, ma anche perché ci permette di gettare le basi per promuovere a Berlino, una delle capitali europee culturalmente più vivaci, altri istituti culturali cittadini, a cominciare dalla Malatestiana".

Tra rare fotografie, manifesti, memorabilia provenienti dal centro studi Mastroianni, dal centro cinema di Cesena e dalla cineteca di Bologna, la mostra attraversa la lunga carriera di uno dei volti più rappresentativi del cinema italiano. Come ricorda il direttore della cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli, "Marcello Mastroianni è un’icona riconosciuta nel mondo, di un paese, l’Italia, e di un’epoca, che lui ha indossato come nessun altro: luminoso charmeur, elegante per natura, unico, dolce perché prima dell’attore vedevi in lui la fragilità autentica di uomo credibile. Nel cinema ha attraversato tre momenti, tutti molto conseguenti: prima della Dolce vita, durante La Dolce vita (che lo ha trasformato in Marcello, battezzato da Anita Ekberg nelle acque della Fontana di Trevi) e dopo La Dolce vita. Il film di Fellini rappresenta uno spartiacque per lui come lo è stato  per il cinema e per l’Italia". 

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