Eventi Savignano sul Rubicone

La tomba principesca del Compito in mostra per le Giornate Fai D'Autunno

Sarà finalmente possibile ammirare in tutto il loro splendore i corredi finora mai visti, della Tomba 93 e della Tomba 151

In occasione delle Giornate Fai d’Autunno, sabato 16 e domenica 17 ottobre, con un'anteprima venerdì 15 ottobre, al Museo Archeologico del Compito di Savignano sul Rubicone sarà finalmente possibile ammirare in tutto il loro splendore i corredi finora mai visti, della Tomba 93 e della Tomba 151, emerse durante gli scavi archeologici effettuati nel 2018 tra Longiano e Savignano per la realizzazione della cosiddetta ‘bretella’ di collegamento tra la via Emilia e il casello autostradale ‘Valle del Rubicone’.

I restauri delle due sepolture hanno visto il coinvolgimento di ditte specialistiche nel caso della tomba principesca, mentre per la tomba romana si è avviata una collaborazione con l’Università di Bologna, con laboratori specifici. I restauri sono avvenuti sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ravenna e sono stati finanziati in parte dal Ministero della Cultura e in parte dal Comune di Savignano sul Rubicone e da Unica Reti tramite un progetto Art Bonus.

Dal 15 ottobre gli eccezionali ritrovamenti si potranno ammirare in tutta la loro bellezza grazie al nuovo allestimento museale realizzato presso il Museo archeologico del Compito, che si è concretizzato in due nuove vetrine espositive, realizzate con un contributo della Regione Emilia Romagna copartecipato dal Comune di Savignano sul Rubicone.

In particolare una vetrina accoglierà i reperti appartenenti alla Tomba 93, una sepoltura del VII-VI secolo a.C. caratterizzata da un ricco corredo composto da oggetti in ceramica, bronzo e ferro, riconducibili ad un personaggio maschile di alto rango. Tra gli oggetti deposti nella tomba spiccano un elmo di rara bellezza, completamente restaurato, e un carro di cui si attende l'avvio dell'intervento conservativo e di ricomposizione e che non sarà quindi ancora esposto. Una seconda teca ospiterà invece la tomba 151, di età romana, appartenente a una donna di alta estrazione sociale il cui scheletro, perfettamente conservato, sarà esposto insieme al corredo, composto da materiali ceramici e vitrei e da pregiati oggetti di ornamento personale. Di particolare rilievo un anello in oro con sigillo e degli orecchini in oro e pietra verde.

In vista dell’apertura al pubblico per le Giornate Fai d’Autunno, venerdì 15 ottobre alle 17.30 si svolgerà l’inaugurazione delle nuove vetrine, alla presenza del Sindaco Filippo Giovannini e del Funzionario della Soprintendenza di Ravenna Annalisa Pozzi. A seguire, si svolgerà un visita al Museo e ai nuovi reperti. Dalle 15,30 il parco di San Giovanni, attiguo al Museo archeologico, accoglierà gli allestimenti militari e civili a cura della Legio XVIII Gemina con momenti di didattica per famiglie, appassionati e allievi delle scuole. Alle 18,30, conclusione con un cocktail musicale a cura della Scuola comunale di musica “Secondo Casadei”.

Sabato 16 e domenica 17 ottobre, Giornate Fai d’Autunno, sarà possibile visitare i nuovi allestimenti dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 con prenotazione obbligatoria sul sito del Fai. ”È una suggestione fortissima immaginare che stiamo appoggiando i piedi sulla Savignano antica - afferma il sindaco Filippo Giovannini -. I reperti che troviamo ci suggeriscono molto di chi erano i nostri antenati. È come se li conoscessimo, ci dicono chi sono e un po' anche chi siamo. È questa la Storia. Oggi possiamo percepirne il valore, l'importanza di indagarla, studiarla, conservarla, trasmetterla. A questo serve un Museo, le nuove vetrine che inaugureremo sono una tappa. Tutto ciò che vediamo fa parte di un lavoro accurato, professionale e continuo di conservazione e consegna. Vi invito caldamente a lasciarvi accogliere dal nostro Museo e a lasciarvi guidare dal suo racconto".

“Quando nel 2018 stavamo inaugurando i nuovi allestimenti al Museo del Compito – afferma Giorgia Grilli della Cooperativa Koiné che gestisce il Museo del Compito - a pochi metri da qui erano in fase di scavo le due tombe che saranno ora visibili al pubblico. Allora avevamo promesso che le avremmo ammirate esposte al Museo in tempi brevi: a causa della pandemia abbiamo dovuto attendere un po’ di più del previsto ma credo che la promessa sia stata mantenuta. Grazie all’impegno da parte di diversi Enti ed Amministrazioni si è reso possibile un lavoro immenso e importante, che si concretizza proprio con l’inaugurazione di queste due teche”.


“Oggi presentiamo un rinvenimento archeologico eccezionale – afferma Annalisa Pozzi della Soprintendenza di Ravenna - che tramite gli oggetti di corredo segnala il sito del Compito come un luogo di residenza di una comunità ricca e articolata e che restituisce un contributo decisivo per lo studio del territorio romagnolo”.

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