La "grammatica" dei burattini spiegata dal "Teatro nelle Mani"

  • Dove
    Indirizzo non disponibile
    Gambettola
  • Quando
    Dal 22/09/2016 al 22/09/2016
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni
    Sito web
    arrivanodalmare.it

Si chiama “Teatro nelle Mani” ed è il progetto che porta a compimento un percorso di ricerca ormai decennale sugli elementi costitutivi e strutturali del linguaggio burattinesco. Se ne parla il 22 settembre a Gambettola nei “Colloqui” (che proseguiranno il 23) del Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure “Arrivano dal mare!”. Si confrontano sul tema nomi del calibro di: Eduald Ferrè e Lluis Grelles, Paolo Comentale e Stefano Giunchi, Mimmo Cuticchio e Eugenio Monti Colla. Ricco anche il programma degli spettacoli: dai francesi del Theatre Chignolo Guignol agli spagnoli La Puntual ed Eugenio Navarro passando per Bruno Leone, il Gran Teatro Niemen, la compagnia del Melarancio, ecc. (www.arrivanodalmare.it)
 
Un progetto speciale è al centro di questa 41^ edizione del Festival il cui tema è “Il Teatro nelle Mani. I burattini, una grammatica antica specchio dei tempi“, progetto che si sviluppa attraverso spettacoli, colloqui, workshop e mostre sul teatro dei burattini.
Il “Teatro nelle Mani” porta a compimento un percorso di ricerca ormai decennale sugli elementi costitutivi e strutturali del linguaggio burattinesco. La drammaturgia dei burattini deriva da una predisposizione naturale delle mani umane (caratterizzate dal pollice opponibile), da un conseguente linguaggio universale e immediato, da grammatiche di base dei movimenti, coniugate con le diverse culture dei Paesi che hanno sviluppato questa particolarissima forma di teatro.
Da sempre i burattini fondano la loro vitalità e lo stretto legame col pubblico sull’empatia generata da questa grammatica delle mani e sullo slittamento che innesta su una realtà fantastica e trasfigurata. Il teatro dei burattini si è ovunque ancorato a un format funzionale che si avvale delle caratteristiche peculiari dei burattini come manufatto, della tipica baracca, della grammatica dei movimenti, degli stilemi recitativi, di gag e situazioni prima di tutto efficaci e immediatamente comprensibili agli spettatori. Il Progetto “Il Teatro nelle Mani” mira a evidenziare questa vitalità dei burattini e la loro forza di rigenerazione continua.
 
Si articola in tre momenti strettamente connessi fra loro: i Colloqui internazionali, gli spettacoli e la mostra di burattini dall’Ottocento a oggi dal titolo: “Neo-nati dalle mani”.
 

I Colloqui internazionali
Si parte domani 22 settembre (per poi proseguire il 23) alla Sala Fellini di Gambettola (FC) alle ore 9,30 con ospiti del calibro di: Eduald Ferrè e Lluis Grelles sui burattini catalani, con tre dita nella testa, Paolo Comentale e Stefano Giunchi sulla grammatica del pollice opponibile, Mimmo Cuticchio sotto e attorno le parole del Cuntu, Eugenio Monti Colla per la fisica e grammatica delle marionette, Enrico Spinelli sui burattini con le gambe di Staccioli, Gigio Brunello sulle Nuove drammaturgie, Luì Angelini e Paola Serafini sui Burattini combinatori come gioco digitale.
 
La mostra “Neo-nati dalle Mani”, alla Sala Mostre del Centro Culturale Fellini di Gambettola, espone per la prima volta, i personaggi del teatro dei burattini generati esclusivamente nelle baracche, dagli inizi dell’Ottocento a oggi. Si tratta ovviamente di una campionatura, seppure ricca e variegata, che non ha pretese di esaustività. Mettere sullo stesso piano burattini antichi e moderni può forse apparire irriverente ai ferrei cultori della tradizione, ma è una scelta programmatica e funzionale per evidenziare la meraviglia di un “format”, di un meccanismo produttore di spettacolo e di repertorio. Ciò permette inoltre di recuperare una visione critica ed estetica sugli spettacoli di burattini, incoraggiando il lavoro dei giovani burattinai affinché non restino prigionieri di vecchi repertori, ma si sentano liberi di osare nuove strade.
 
Gli spettacoli di giovedì 22 settembre
Alle ore 9,00 a Gambettola, Teatro Comunale “La Baracca dei Talenti” la compagnia CTA di Gorizia presenta lo spettacolo “Cip Cip Bau Bau” ispirato a una delle fiabe popolari italiane rilette da Calvino, è la storia di un ragazzo che imparerà a comunicare con gli animali.
Alle 15,30 al Teatro Comunale “La Baracca dei Talenti” di Gambettola la Compagnia Il Melarancio di Cuneo porta Biancaneve, rilettura ironica in un spazio scenico in continua trasformazione, che diventa castello, bosco, antro oscuro, tendone da circo.
Sempre a Gambettola alle ore 16,30 nel cortile Farmacia Pascucci la compagnia francese Théatre Chignolo Guignol si esibisce con lo spettacolo Le Déménagement Fantastique: Guignol niente lavoro e niente più soldi per pagare l’affitto, viene sfrattato. Comincia così un classico di Morguet, rivisitato e aggiornato da Guy Baldet.
A Gatteo alle 17,30 nel cortile della Biblioteca Comunale è la volta del Teatro alla Panna di Senigallia con l’ultima sua produzione targata 2016: Cappuccetto Rosso. Dopo più di trent’anni di attività il Teatro alla Panna si misura per la prima volta con un classico per l’infanzia ma i due burattinai non son riusciti a mettersi d’accordo e quindi ognuno racconta la sua storia.
In serata si torna a Gambettola, alle 18,30 in Piazza Pertini con la compagnia spagnola La Puntual/Eugenio Navarro e lo spettacolo Rutinas, una successione di numeri di manipolazione con alcuni personaggi rappresentativi del repertorio classico, con poche parole ed un forte impatto visivo. Il protagonista è Malic, personaggio nato all’interno della mitica compagnia La Fanfarra e nell’omonimo teatro.
Alle 21,00 al Teatro Comunale di Gambettola sul palco una giovane e affermata artista, assieme a un maestro: Bruno Leone e Irene Vecchia portano in scena Don Pulcinella della Mancia, il celebre personaggio napoletano si confronta qui con il capolavoro di Cervantes, con fantasia e leggerezza.
Alle 22,30 nei locali Ex Cooperativa del Popolo di Gambettola sbarca il Gran Teatro Burattini Niemen con un unicum nel suo genere: Cuor di Donna, ovvero l’albergo del delitto, il castello dei fantasmi, dimora dei malvagi, infestato da diavoli, scheletri e animali feroci, è conservata l’acqua miracolosa, unico rimedio per guarire la principessina. La tradizione piemontese in questa pièce affronta il fiabesco.
Si termina alle 23,30 all’Ex-Macello con Manesco Cabaret per mostrare al pubblico gli elementi eterni (e i trucchi) della grammatica burattinesca. Dalle bastonate alle fughe, dagli inseguimenti alle bastonate finali.
 Il festival continua fino al 25 settembre, il programma completo su: www.arrivanodalmare.it 

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