Il Centro Cinema Città di Cesena vola al Festival di Annecy

Dal 27 settembre al 4 ottobre 2011 la mostra “Viaggi in Italia 3, vola in Francia per essere allestita alla 29ª edizione di Annecy Cinéma Italien. Ennesimo riconoscimento prestigioso

Una immagine di "Benvenuti al sud" (foto di Gianni Fiorito)

Cinema on the road. Carrelli e dolly che invadono le strade e le piazze, cineprese che escono dagli studi cinematografici per andare a indagare i luoghi e le persone, in un lungo viaggio sentimentale che dalla Valle d’Aosta arriva fino alla Sicilia. L’ampio girovagare del cinema italiano lungo le varie location regionali torna protagonista di “Viaggi in Italia 3. Set del cinema italiano 1990-2010”, terza trance di un originale progetto espositivo, nato in seno al Centro Cinema Città di Cesena, che da anni promuove la fotografia di scena e il lavoro dei fotografi che hanno lavorato dietro le quinte del cinema di ieri e di oggi.

Dal 27 settembre al 4 ottobre 2011 la mostra, che raccoglie 55 fotografie di scena a colori e in bianco e nero scattate sui set dei film italiani dell’ultimo ventennio, vola in Francia per essere allestita alla 29ª edizione di Annecy Cinéma Italien.

Curata da Antonio Maraldi del Centro Cinema Città di Cesena e corredata da un catalogo trilingue, l’esposizione si muove su due differenti direttrici: da un lato ci sono fotografie che documentano film girati per le strade e le piazze italiane, con attraversamento di più regioni, dall’altra ci sono foto scattate su set che si limitano al perimetro di una singola località o poco più.
L’idea per questo terzo capitolo di Viaggi in Italia (nato due anni fa con “Viaggi in Italia. Set del cinema italiano 1941-1959” e proseguito lo scorso anno con “Viaggi in Italia 2. Set del cinema italiano 1960-1989”) è stata suggerita da due film del 1990  come La stazione di Sergio Rubini e Turné di Gabriele Salvatores, che sono esempi di quel Nuovo Cinema Italiano di cui si cominciava a discutere,  ed esemplari, il primo per la spazialità circoscritta (la stazione di un paesino pugliese), e il secondo per il suo girovagare lungo buona parte della Penisola.
 
Seguendo queste due linee si è costruito il percorso della mostra che, mantenendo salde alcune caratteristiche delle edizioni precedenti (l’esclusione di film unicamente romani,  in quanto già oggetto in passato di puntuali approfondimenti, e la varietà della produzione cinematografica), vuol rendere conto dell’affascinante molteplicità paesaggistica del territorio italiano (questa volta tutte le regioni sono presenti), scenario anche per vicende legate a un passato più o meno recente.
Numerose foto provengono dall’archivio di CliCiak, il concorso nazionale per fotografi di scena organizzato dal Centro Cinema Città di Cesena a partire dal 1998. Ad alcune immagini, in particolare quelle che documentano i film degli anni ’90, si è giunti a fatica grazie alla collaborazione di fotografi, registi e case di produzione, ad altre si è dovuto rinunciare con rammarico. La galleria che ne risulta -più nutrita, come le edizioni precedenti, nel catalogo rispetto alla mostra - rende testimonianza, infine, sia delle ultime fatiche dei grandi maestri, che del lavoro eccellente delle nuove generazioni dei fotografi di scena. Nomi che si sono affermati nel corso di questo ventennio, nel segno di una tradizione e di una qualità di assoluto valore.

Vent’anni di cinema immortalati: in mostra, fra gli altri, gli scatti sui set di La stazione di Sergio Rubini e Caro Diario di Nanni Moretti (foto di Sandro Borni), Il postino di Michael Radfor (foto di Mario Tursi), Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci (foto di Angelo Novi), La vita è bella di Roberto Benigni (foto di Sergio Strizzi), Il ciclone di Leonardo Pieraccioni (foto di Franco Bellomo), Radiofreccia di Ligabue, Il partigiano Johnny di Guido Chiesa e Lo spazio bianco di Francesca Comencini (foto di Chico De Luigi), I cento passi e La meglio Gioventù di Marco Tullio Giordana e La stanza dello scirocco di Maurizio Sciarra (foto di Angelo Turetta), Pane e tulipani di Silvio Soldini e Io non ho paura di Gabriele Salvatores (foto di Philippe Antonello), La stanza del figlio di  Nanni Moretti (foto di Umberto Montiroli), La vita che vorrei di Giuseppe Piccioni (foto di Moris Puccio), Il divo di Paolo Sorrentino e Benvenuti al sud di Luca Miniero (foto di Gianni Fiorito).

Dopo Annecy, com’è capitato con le due precedenti mostre, “Viaggi in Italia 3. Set del cinema italiano 1990 – 2010” inizierà il suo tour che la porterà in diverse città italiane ed europee.

La mostra è stata realizzata con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Cinema, di Annecy Cinéma Italien e della Regione Emilia Romagna.

 

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