Gli studi sulla Biblioteca di Malatesta Novello protagonisti della nuova rassegna "Cantiere Malatestiano"

In Biblioteca al via una nuova rassegna proposta dal Comitato Scientifico della Malatestiana: si tratta di  “Cantiere Malatestiano”, ciclo di incontri per dare visibilità alla produzione scientifica dedicata al patrimonio manoscritto della Malatestiana, ma anche promuovere la conoscenza di progetti di ricerca che hanno sviluppato metodologie innovative nel campo della ricerca codicologica. Ed è proprio un caso esemplare di ricerca codicologica (cioè dedicata allo studio scientifico dei libri manoscritti) al centro del primo appuntamento. Si inizia venerdì alle 17, alla Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana, quando sarà ospite Simone Beta a presentare il suo libro “Io, un manoscritto. [L'Antologia Palatina si racconta]” (Carrocci editore, 2017).

Ci sono libri che hanno avuto una vita molto più avventurosa delle storie che raccontano. Uno di questi è l’Antologia Palatina, il manoscritto che ha conservato la più ricca collezione della poesia greca antica, una raccolta di quasi quattromila epigrammi composti nell’arco di quindici secoli. Scritto a Bisanzio nel X secolo, arrivò in Italia agli inizi del Cinquecento e cominciò subito a viaggiare per tutta l’Europa, passando tra le mani di personaggi come Erasmo da Rotterdam e rischiando di scomparire per sempre, inghiottito dalle guerre che tra il Seicento e l’Ottocento insanguinarono il nostro continente. È proprio il manoscritto stesso, con uno stile vivace a metà strada tra il saggio e il romanzo, a narrarci le incredibili peripezie che, dopo averlo portato a Londra, Roma e Parigi, gli hanno fatto trovare la sua casa definitiva nella Biblioteca Palatina di Heidelberg. La rassegna “Cantiere Malatestiano” continua il 20 aprile con la presentazione di “Graffiti malatestiani” di Paola Errani e Marco Palma e sabato 5 maggio con la presentazione di “Malatestiana. Nelle architetture segrete” di Paola Errani, Piero Lucchi, Ilaria Maggiulli, Marco Palma, Daniele Pascale.

Simone Beta

Dal 2015 Beta è professore associato di Filologia classica all’Università degli studi di Siena. Si è laureato nel 1987 in Grammatica greca presso l'Università degli Studi di Milano con Giulio Guidorizzi e Dario Del Corno;  nel 1990 ha conseguito un Master of Arts presso la Duke University; nel 1994 ha ottenuto il titolo di Dottore di ricerca in Filologia classica. Dal 1996 al 2015 è stato ricercatore di Filologia classica. Ha insegnato in corsi di Filologia classica, Critica del testo, Lingua e letteratura greca, Lingua e letteratura latina, Filologia ed esegesi dei testi medici greci e latini, Retorica e linguaggi persuasivi.

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