Annullata la proiezione del docufilm “Màt”, dedicato al clochard Enzo Sicuri

La proiezione del film documentario di martedì 25 febbraio al Cinema San Biagio di Cesena è rinviata a data da destinarsi.

Arriva per la prima volta a Cesena "Màt. Sicuri l’ultimo Diogene", il film documentario sulla vita di Enzo Sicuri, l’unico clochard a cui è dedicato un monumento in Italia: viene proiettato martedì 25 febbraio alle ore 21 al Cinema San Biagio, nella sala rossa a piano terra.

Intervengono l’attore cesenate Alvaro Evangelisti, protagonista del docufilm al pari di Alessandro Haber, e i tre autori-registi, ovvero i giornalisti emiliani Fabrizio Marcheselli (che da un decennio vive in parte a Cesena), Francesco Dradi e Antonio Cavaciuti.

Al dibattito che segue sono presenti anche gli assessori del Comune di Cesena Carmelina Labruzzo (Servizi per le persone e le famiglie) e Carlo Verona (Cultura e Inclusione), il coordinamento dell’Unità di strada di Cesena e, nel ruolo di moderatore, lo psicologo Gianluca Farfaneti, referente del centro diurno La Meridiana. Il film è stato infatti scelto per inaugurare, all’interno di Cesena Cinema, la storica rassegna “CinemAnimaMente” che unisce cinema e psicologia, temi sociali e analisi delle devianze.

La “diversità”, con la sua eterogeneità e la sua accoglienza nella società contemporanea, è il filo conduttore di questa 18ª edizione, frutto di una consolidata collaborazione fra importanti realtà del territorio quali Associazione Analysis, Centro Salute Mentale e il Ser.T. del Dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche dell’Ausl Romagna - Ambito di Cesena.

Il mediometraggio “Màt” Sicuri l’ultimo Diogene (33 minuti, più i contenuti speciali) appare ricco di spunti in tal senso perché, nel ricordare Sicuri a trent’anni dalla morte, vuole suscitare interrogativi sui veri valori in una società sempre più dedita all’attaccamento materiale alle cose: riflettere su ambiente, aria, libertà, accoglienza, accettazione del diverso o, di contro, la paura.

Matto o filosofo? Enzo Sicuri (1907-1988) era un clochard per scelta nella sua città, Parma, dopo un’infanzia normalissima e la rinuncia a ogni bene dagli anni Trenta in poi, per mezzo secolo. Lo chiamavano “Màt”, ma lui amava poesie, libri e musica lirica, non chiedeva l’elemosina e riciclava cartoni per pagarsi un piatto di minestra. Spirito libero e indipendente, il suo motto era “Nella vita si può fare a meno di tutto, tranne che dell’aria per respirare”, desunto dal mentore anarchico Dante Spaggiari, incisore di metalli preziosi e inventore di aforismi.
Una storia locale ma universale, raccontata da chi frequentò Sicuri e da parmigiani doc come Mauro Coruzzi (Platinette) o il decano dei giornalisti Giorgio Torelli, ma anche dalla voce del “Màt” stesso, grazie all’audio inedito dell’unica intervista concessa. Un lirismo sublimato da arie e sinfonie delle opere di Verdi dirette da Toscanini, nato a pochi metri da Sicuri (40 anni prima, però).

Scritto, diretto e prodotto da Francesco Dradi, Fabrizio Marcheselli e Antonio Cavaciuti, tutti alla loro “opera prima”, il docufilm è stato girato da marzo 2018 a marzo 2019 nel centro di Parma, fra il Teatro Regio, il Duomo, i borghi con le ultime botteghe storiche e la piazza dove si trova il monumento. Alvaro Evangelisti, attore di Cesena diplomato all’Accademia di belle arti a Bologna, dà il volto a Sicuri, mentre Alessandro Haber, già interprete di 140 film, vincitore di un David di Donatello e quattro Nastri d’Argento per il cinema, fa rivivere Dante Spaggiari.

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