Fumetti sul diritto di satira, incontro in Malatestiana

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Lo sancisce l’articolo 21 della Costituzione italiana e proprio da questo diritto fondamentale trae il titolo il progetto “Articolo 21, Esplorazione di una libertà”, promosso da Comune di Cesena e Biblioteca Malatestiana, in collaborazione con l’associazione Barbablù, Centro per la Pace di Cesena e le quattro testate giornalistiche della città (Il Resto del Carlino, Il Corriere di Romagna, La Voce di Romagna e il Corriere cesenate). Si comincia venerdì 27 marzo con un doppio appuntamento: alle 17 nell’aula magna della Biblioteca Malatestiana si terrà un incontro/dibattito insieme ad Alberto Lazzarini, presidente della Commissione Cultura dell'Ordine dei Giornalisti, e Lia Celi, giornalista e autrice satirica, moderati da Michelangelo Bucci, dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Emilia-Romagna.

Contestualmente, sempre in Malatestiana, sarà inaugurata una mostra con le tavole di 40 autori di fumetto, disegnatori, grafici e designer italiani che hanno raccontato, ciascuno a proprio modo, i giorni successivi all’attentato alla redazione del settimanale satirico francese “Charlie Hebdo” il 7 gennaio scorso. La mostra collettiva vuole essere una riflessione d’artista, un’occasione per iniziare un ragionamento e un percorso che è soprattutto sforzo civile. L’iniziativa infatti non si esaurirà con questa esposizione di immagini e disegni, ma sarà un contenitore che nei prossimi mesi attiverà a Cesena cineforum, dibattiti e incontri con l'autore.
 
Nei giorni successivi alla strage nella redazione di “Charlie Hebdo”, che ha fatto 12 morti, in tutto il mondo ci sono state manifestazioni di massa per ribadire che la libertà di pensare,  parlare, disegnare e sorridere sono intoccabili. Anche nel cuore di Cesena tremila persone, con tanti giovani ed immigrati stranieri in prima fila, hanno unito le loro voci a quelle di chi respinge ogni intolleranza ed oscurantismo: lo hanno fatto il 10 gennaio ritrovandosi in piazza del Popolo ed alzando verso il cielo le loro matite. E ora questa iniziativa e questo percorso vogliono essere un ulteriore segnale per ribadire che la guardia non è stata abbassata. In mostra si potranno ammirare, tra le altre, tavole di Silver, il “papà” di Lupo Alberto, di Gipi, al secolo Gianni Pacinotti, illustratore e collaboratore di Repubblica e Internazionale e di Alessandro Mereu, inventore del personaggio di Jenus, una caustica reinterpretazione del Messia.

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