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Domenica la festa a Monteriolo di Sarsina

Particolarmente vissuta la festa della Pentecoste a Monteriolo di Sarsina dove, da secoli, si ricordano le “Quaranta Ore”. Fino agli anni ’60, quando la parrocchia era abbastanza popolata, nei giorni precedenti la festa di Pentecoste veniva esposto il Santissimo

Particolarmente vissuta la festa della Pentecoste a Monteriolo di Sarsina dove, da secoli, si ricordano le “Quaranta Ore”. Fino agli anni ’60, quando la parrocchia era abbastanza popolata, nei giorni precedenti la festa di Pentecoste veniva esposto il Santissimo per appunto quaranta ore e si terminava con una processione di vari chilometri, dalla chiesa al Monte Rocchetta, dove c’è la Croce in ricordo dei Caduti della Montagna. In quei giorni, così ricordano gli anziani del luogo, c’erano centinaia di persone della parrocchia e convenivano parroci e fedeli da tutta la zona. Oggi tutto si è ridimensionato e rimane solo una messa, che verrà celebrata domenica 24 maggio alle 16, alla quale seguirà un rinfresco insieme preparato da varie famiglie della parrocchia. 

Monteriolo vanta un passato glorioso, era una delle parrocchie più importanti e abitate di tutta la ex Diocesi sarsinate. Fino al dopoguerra gli abitanti erano un migliaio, dislocati di un territorio molto vasto, da Ca’ di Guasti alla Para, da Ca’ di Bianchi a Tavolicci e Montegiusto. Oggi sono solamente 12 i parrocchiani rimasti. Per loro e per gli ex abitanti che tornano sempre numerosi, si celebra la messa l’ultima domenica del mese nel pomeriggio. La pieve di San Cassiano, imolese, posta sulla via Romea, viene menzionata in un documento del 950, ma è certamente più antica, all’interno conserva reperti di pietra dell’epoca. 

Gli affreschi quattrocenteschi posti nell’abside, dove sono riconoscibili San Vicinio, Santa Caterina d’Alessandria, Sant’Ippolito e San Cassiano, oltre alla Madonna con Bambino, sono stati restaurati tre anni fa. Davvero unica la grandiosa ancona lignea intagliata e dorata, del ‘500, che fortunatamente, date le sue dimensioni, i ladri non sono riusciti ad asportare nei circa 10 furti compiutivi negli ultimi quarant’anni. 

Don Daniele Bosi

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