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Vinicio Capossela torna al Vidia con il suo ‘Qu’Art de siècle Giubileum’ show: sold out

Le due date al Vox e al Vidia proseguono la tradizione di un classico di Capossela, l’appuntamento con la ricorrenza delle ricorrenze, quella che da 15 anni a questa parte non ha mai mancato: il Concerto di Natale

Dopo i sold out ottenuti a Parigi, Berna Madrid, Catania, Milano e Venezia, il “Qu’Art de siècle” - il fortunato tour che celebra i venticinque anni in musica di Vinicio Capossela - arriverà anche nella sua “brumosa Emilia” nella versione “Giubileum, concerti per le feste”, al Vox di Nonantola (Mo)  il 26 dicembre e al Vidia Club di Cesena il 28  dicembre. Mentre restano aperte le prevendite per Modena, la data cesenate è già sold out,: lo storico club di San Vittore di Cesena ospita per il secondo anno consecutivo l’esclusivo show di natale del cantautore irpino, che già nel 2014 aveva chiuso l’anno con un tutto esaurito.

Le due date al Vox e al Vidia proseguono la tradizione di un classico di Capossela, l’appuntamento con la ricorrenza delle ricorrenze, quella che da 15 anni a questa parte non ha mai mancato: il Concerto di Natale. Saranno due concerti con “il repertorio della festa”, tra standard natalizi rivisitati, momenti di swing tellurico con fiati a pistoni e “roka rolla” ma sopratutto con “travestimenti e improvvisazioni, lustrini, neve finta, fiumi di birra, balli abbracciati, a cucci e spintoni”. Una giostra mirabolante in cui Capossela sarà affincato da una formazione consolidata di campioni: Alessandro Asso Stefana alle chitarre, Vincenzo Vasi al theremin e ai campionatori, Mauro Ottolini al trombone, Glauco Zuppiroli al contrabbasso, Zeno De Rossi alla batteria, Achille Succi al clarinetto, Michele Vignali ai sassofoni.

La tradizione che lega Vinicio Capossela alle festività dicembrine e ai culti popolari e tradizionali dell’inverno è lunga e lo ha portato, nel corso degli anni, alla realizzazione di ben tre fiabe radiofoniche a tema - “Racconto di Natale” (2001), “I cerini di Santo Nicola (2002)” e “Il gigante e il mago” (2009) - oltre a diversi concerti dedicati a Santo Nicola, progenitore dell’odierno Babbo Natale: “Abbiamo tradizioni bellissime. Babbo Natale, come portatore di doni, vestito come la Coca Cola è arrivato per ultimo. Prima ci sono stati i Saturnali, le feste dei folli, San Niccolò o Santo Nicola. Prima di Bing Crosby zampogne, pive, cantate, leggende. Le corse degli asini, i falò di Sant’ Antonio Abate. I riti contadini”.

Capossela e il suo ‘Qu’Art de siècle

14  dischi, centinaia di canzoni, migliaia di concerti e poi romanzi, documentari, racconti, infiniti progetti, un film in arrivo nelle sale a gennaio (“Nel paese dei coppoloni”, prodotto da LaEffe) e un nuovo disco previsto per il prossimo anno (“Canzoni della Cupa”), raccontano meglio di ogni altra cosa il percorso artistico di Vinicio Capossela, festeggiato ed evocato con un tour di date speciali che ha coinvolto in veste di ospiti, nelle sue tappe salienti, alcuni dei musicisti incontrati lungo il cammino, come Mario Brunello, Pascal Comelade, Victor Herrero,  Marc Ribot, La Banda della Posta, i Cabo San Roque e tanti altri.

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