Al Foro Annonario l'anteprima del Festival Internazionale del Cibo di Strada

Ci saranno anche i vini siciliani come Vino Nero d'Avola (rosso), Vino Inzolia (bianco), Zibibbo e Malvasia, oltre alle Bibite analcoliche di produzione siciliana come spuma bionda, gassosa, chinotto e aranciata rossa "sanguinella"

Il Festival del Cibo di Strada a Cesena

Evento d’eccezione a Cesena. Dal 7 al 18 maggio si terrà infatti al Foro Annonario di Cesena, in piazza del Popolo, una "Anteprima" dell’8° Festival Internazionale del Cibo di Strada, che si svolgerà nel centro storico di Cesena, il 3, 4 e 5 ottobre. A fare da protagonista di questa eccezionale "preview" ci sarà una delle realtà storiche del cibo di strada italiano, l’Antica Focacceria San Francesco di Palermo, chiamata a partecipare al Festival fin dalla sua prima edizione del 2000.

La manifestazione è realizzata dagli organizzatori del Festival Internazionale del Cibo di Strada, Confesercenti Cesenate, Slow Food Cesena e Conservatoire des Cuisines Mèditerranèennes, in collaborazione con Foro Annonario Gest. L’Antica Focacceria San Francesco, che è uno dei locali più antichi d’Italia, presente nel centro storico di Palermo fin dal 1834, tempio della cucina di strada siciliana, ha ottenuto a Cesena fin dalla sua prima partecipazione al Festival Internazionale del Cibo di Strada il maggior successo tra tutti i partecipanti.

La delegazione palermitana, guidata da Fabio Conticello, utilizzando le cucine del Foro Annonario, farà assaggiare durante questa permanenza cesenate alcuni tra i piatti e prodotti più famosi della tradizione siciliana, tra i quali: Pani ca’ meusa (focaccia con la milza, schietta e maritata), arancine alla carne, al burro (con prosciutto e mozzarella) e alla Norma (con melanzane, pomodoro e formaggio), èanini con panelle e cazzilli o porzioni di panelle e cazzilli, caponata di melanzane, Anelletti al forno, Sarde a beccafico e cannoli siciliani.

Ci saranno anche i vini siciliani come Vino Nero d’Avola (rosso), Vino Inzolia (bianco), Zibibbo e Malvasia, oltre alle Bibite analcoliche di produzione siciliana come spuma bionda, gassosa, chinotto e aranciata rossa “sanguinella”. Spazio quindi ai più autentici Sapori di Sicilia con i deliziosi cannoli apprezzatissimi e tanto attesi dai buongustai cesenati. Grande attesa anche per il classico pani ca’ meusa, l’arancina di riso e le tante altre prelibatezze. Le origini del pani ca’ meusa sembrano risalire agli arabi che, per nutrire le popolazioni del tempo, usavano confezionare la cosiddetta “guastedda” o focaccia. 

Aggiungendo alla “guastedda” una farcitura di carne e del limone spremuto si arriva, appunto, al “pani ca meusa”, di cui esistono peraltro due differenti versioni: una versione “al limone” in cui la farcia è costituita semplicemente dalle interiora di vitello ed una versione nella quale alla farcia si aggiunge ricotta fresca e caciocavallo tagliato a listarelle. Durante l’Anteprima del Festival ci saranno incontri, animazioni e degustazioni.

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Ormai si parla dovunque del cibo di strada e ci sono vari tentativi di imitazione, ma la prima iniziativa (nel 2000) a mettere in campo e a dar valore a questo tipo di gastronomia è stata proprio questa manifestazione di Cesena, in una città che da tempo ha creduto in questo straordinario incontro di culture. Con la nascita delle città nella civiltà mediterranea, prende forma l’idea di cibo di strada (street food) che – servito nei caratteristici chioschi o offerto da venditori ambulanti – costituisce la più antica e autentica forma di ristorazione. Semplice nella preparazione, legato alle tradizioni agro-alimentari del territorio a cui appartiene, il cibo di strada è probabilmente la più onesta tra le diverse forme di offerta gastronomica, quella meno soggetto all’influenza di mode passeggere, quella che maggiormente consente di leggere la storia (non solo gastronomica) di una città e dei suoi abitanti.

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