Giovedì, 13 Maggio 2021
Economia

E' boom del welfare aziendale, con una piattaforma cesenate le risorse tornano in circolo in Romagna

Si tratta di un bacino di 5000 lavoratori che ogni giorno consulta il portale e acquista dando vita così a questo ecosistema circolare, a km 0

Mediatip: un'impresa cesenate ipertecnologica, sempre all'avanguardia e attenta alle novità. Un'impresa che non è più una sola impresa perché al suo interno ha tre realtà: "Tippest", il social commerce locale, "Mediaconsulting", che si occupa di siti,  di comunicazione online e che, essendo la prima nata,compie 20 anni, e infine  "Welfare Group" la piattaforma di Welfare Aziendale che offre alle aziende risparmio fiscale, al lavoratore premiato dall'azienda la possibilità di usufruire ottimi servizi e alla comunità locale un'interessante ricaduta economica.

Ed è proprio quest'ultima a dare maggiori soddisfazioni a Mediatip che, nel frattempo, avendo aumentato di parecchio il numero di dipendenti e collaboratori, ha dovuto cambiare sede. Dalla zona della stazione si è spostata in via Giordano Bruno, in un'area di oltre 300 metri quadrati, dove, per i dipendenti, è stata progettata anche l'area relax con tanto di cucina, ping pong e biliardino.  

"Welfare Group nel giro di poco più di un anno ha attivato quasi 200 piattaforme sul territorio - ha spiegato Luigi Angelini Ceo del Gruppo - Nel 2017, quando siamo nati, avevamo circa 70 mila euro di welfare, nel 2018 siamo passati a 700 mila e il 2019 l'abbiamo chiuso con un milione e mezzo. Il trend è in grande crescita. Sempre più aziende, grandi e piccole, hanno capito l'importanza di strutturarsi meglio, premiare i dipendenti virtuosi incentivandoli a lavorare con maggiore soddisfazione, e quindi, utilizzare la piattaforma del welfare per offrire loro benefit, premi, sconti, buoni benzina, viaggi. L'azienda ha concreti vantaggi fiscali, il dipendente è contento dei premi ricevuti, e negozi e servizi locali sono soddisfatti perché i dipendenti i loro buoni li spendono in Romagna invece di andare chissà dove. Solo nel 2019 e solo nel cesenate - prosegue Angelini - ammontano a 300 mila euro i servizi locali acquistati in piattaforma di cui hanno beneficiato commercianti e artigiani locali: si va dalle terme al centro benessere, dal laboratorio di analisi alla clinica, dal cinema allo stabilimento balneare".

Si tratta di un bacino di 5000 lavoratori che ogni giorno consulta il portale e acquista dando vita così a questo ecosistema circolare, a km 0. Le province più coinvolte nel Welfare? "Sicuramente Forlì-Cesena al primo posto, seguono Ravenna, Rimini e l'Imolese. Tra le aziende che hanno scelto di fare welfare con Welfare Group ci sono grandi aziende come Siropack, Righi o Tampieri ma anche cooperative come Cils o Mandorlo. "I primi dati del 2018 sul Nazionale - conclude Angelini - mostravano che a beneficiare delle risorse immesse nel sistema del Welfare fossero soprattutto le grandi piattaforme di e-commerce mondiali, Amazon in primis. Noi, con la nostra consulenza e le nostre piattaforme, abbiamo cercato di creare un'alternativa locale perché ogni euro che rimane sul territorio e finisce nei nostri negozi in realtà aiuta tutto l'ecosistema economico. Specialmente in una realtà come quella romagnola fatta di piccoli centri e aziende familiari. Il nostro prossimo impegno è quello di convincere anche il pubblico a strutturarsi in modo da utilizzare il welfare". 

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