Vino, dalla Regione 3,4 milioni per ammodernare le cantine

Grazie agli aiuti regionali verranno mobilitati complessivamente investimenti per oltre 8,7 milioni di euro. Tra gli interventi finanziati l’acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature, ma anche l’apertura di nuovi punti vendita.

“Il vino emiliano-romagnolo prosegue la crescita intrapresa negli anni scorsi. Nel 2012 la produzione lorda vendibile è aumentata del 35% sull’anno precedente e l’export ha continuato il suo andamento positivo con un +15%". Lo ha sottolineato l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni illustrando i risultati del bando regionale con il quale sono stati assegnati 3,4 milioni di euro per finanziare 28 progetti di ammodernamento delle cantine e per la commercializzazione,  di cui 3 in provincia di Bologna, 5 a Forlì-Cesena, 1 a Ferrara, 4 a Modena, 5 a Piacenza, 1 a Ravenna, 8 a Reggio Emilia e 1 a Rimini.

"E’ un risultato costruito negli anni, grazie all’impegno dei produttori, ma anche al sostegno della Regione che dal 2007 a oggi ha destinato al settore risorse di provenienza europea, statale e regionale, superiori a 190 milioni di euro - aggiunge Rabboni -. Un sostegno che continua anche nel 2013 con il finanziamento di questi 28 progetti presentati da altrettante cantine per un investimento complessivo di 8,7 milioni di euro”. Grazie agli aiuti regionali verranno mobilitati  complessivamente investimenti per oltre 8,7 milioni di  euro. Tra gli interventi finanziati l’acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature, ma anche l’apertura di nuovi punti vendita.

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Gli investimenti sono compresi tra 20 mila e 1 milione di euro e il contributo regionale va dal 20 al 40% della spessa complessiva, in base alla dimensione dell’azienda. Gli interventi finanziati dovranno essere realizzati entro il 31 luglio 2013. Tra i criteri  che sono stati considerati nella definizione della graduatoria: le percentuali delle produzioni biologiche e di qualità (DOCG, DOC, IGT); le certificazioni di qualità (OHSAS 18001, UNI EN ISO 22000/2005, UNI EN ISO 22005/2008, Standard BRC e Standard IFS), i vantaggi per l’occupazione.

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