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Una 'bottega' per ripartire: "Ma speriamo dal 3 dicembre di poter mettere sedie e tavolini"

Durante il lockdown come tanti ristoratori, aveva puntato sull'asporto e sulla prenotazione dei piatti tramite il sito. Ora quel sito si è trasformato in una bottega vera e propria

Nel primo lockdown, come gli altri suoi colleghi ristoratori, aveva puntato sull'asporto e sulla prenotazione dei piatti tramite il sito. Ora quel sito si è trasformato in una bottega vera e propria, con un indirizzo preciso e gente che ci lavora, dove i cesenati possono recarsi a prendere pasta, pane, sughi, pizze, piadine, burger e secondi piatti realizzati artigianalmente e da finire, scaldandoli e impiattandoli a cosa propria.

L'idea è di Matteo Casadei, conosciuto in città per lo "Scottadito", ristorante-pizzeria che, nonostante non sia collocato nel triangolo magico del centro storico, da quando ha aperto lavora moltissimo. Del resto Matteo è un esperto del settore e sembra non sbagliare un colpo. Prima di Scottadito a Cesena aveva aperto Scottadito a Cesenatico, diventato anche quello un locale trendy della riviera. 

Da una settimana in via via Mura della Barriera Levante 3, proprio all'ingresso del centro storico, ha aperto "La Bottega dello Scottadito", tre vetrate dove si fondono insieme laboratorio artigianale di pasta, forno per pane e pasticceria, bottega e rivendita con possibilità per i clienti di prendere anche un caffé o mangiare un panino. "Se ce lo permetteranno, dal 3 dicembre, spero di poter mettere anche sedie e tavolini qui davanti - spiega Matteo - si tratta di una ristorazione veloce per colazioni o piccoli brunch. All'interno, invece, si possono trovare anche altri prodotti, tra cui pizze fatte da noi da rigenerare, black angus burger, riso basmati con pollo e verdure, brodo, pasta fatta in casa. Un cliente prende quello che gli serve, preparato da noi con prodotti di altissima qualità, e a casa lo condisce e lo scalda, oppure in alcuni casi apre le confezioni divise e le mette insieme, scaldandole. Invece di portarsi a casa piatti già cucinati e scaldati che spesso perdono le qualità originali, trova prodotti già preparati ma da finire".

E l'attenzione che mettono nel realizzare i prodotti è visibile: nei banchi rigorosamente chiusi ci sono torte della credenza (pistacchi, carote, ciambelle) con farine scelte, italiane e controllate; pani, pizze, focacce preparate con lievito madre e farine integrali veramente e non con un po' di crusca aggiunta. Nel frigo sughi di melanzane, pesti particolari, pomodoro, ragù, brodo già pronto. Accanto tutti i tipi di pasta preparati dalle sfogline nella cucina accanto: gnocchi, passatelli, cappelletti, tagliatelle, tortelloni. E per stare in tema natalizio la prossima settimana saranno pronti anche i panettoni artigianali, preparati, lievitati e sfornati dal laboratorio della Bottega. 

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