Turismo nella vallata del Savio, le proposte: "Una nuova piscina e un parco termale"

“Le strutture ricettive - osserva Ambrogetti - risultano generalmente soddisfatte della stagione 2014, mentre il settore extra-alberghiero soffre la poca propensione alla spesa da parte dei turisti frequentatori dell’alta Valle del Savio"

Per l’undicesimo anno consecutivo la Confesercenti Cesenate ha realizzato un sondaggio e un confronto pubblico sul turismo termale. Giovedì 18 dicembre si è svolto quindi il convegno “La stagione turistica del 2014 nell’Alta Valle del Savio. Le prospettive del turismo termale in Romagna", nella sala consiliare del Comune di Bagno di Romagna, a San Piero in Bagno. Per l’occasione sono stati presentati l’indagine e il sondaggio realizzati fra gli imprenditori dell’alta Valle del Savio, a cura del Centro Studi della Confesercenti Cesenate.

La ricerca era tesa a rivelare le opinioni sulla stagione turistica 2014. L’iniziativa ha visto la partecipazione di Franco Locatelli, per il Parco delle Foreste Casentinesi, del sindaco di Bagno di Romagna, Marco Baccini. Dopo l’introduzione di Pasquale Ambrogetti, presidente della Confesercenti di Bagno di Romagna, il responsabile della Confesercenti dell’Alto Savio, Pierpaolo Rossi, ha presentato la ricerca sul parere delle imprese sulla stagione 2014. Dopo un animato dibattito ci sono state le conclusioni di Graziano Gozi, direttore della Confesercenti Cesenate.  

“Pensiamo sia fondamentale – dichiara Pasquale Ambrogetti, presidente della Confesercenti di Bagno di Romagna – riuscire ad avere una visione generale ed un orientamento sull’andamento del turismo nel nostro territorio. Il Centro Studi della Confesercenti Cesenate nei giorni scorsi ha raggiunto telefonicamente un campione significativo di sessanta imprese commerciali e turistiche di Bagno di Romagna e Verghereto ponendo una serie articolata di domande”. “In questo particolarissimo momento – prosegue Ambrogetti – crediamo sia necessario tenere sotto controllo la situazione. Abbiamo confrontato i dati raccolti quest’anno con quelli del sondaggio effettuato un anno fa per verificare e comparare i risultati. Ribadiamo che per il sistema del nostro territorio il turismo è un settore trainante. Penso sia necessario anche evidenziare il lavoro assiduo che hanno portato avanti in questi anni gli operatori per la valorizzazione dei prodotti e del nostro territorio in tutto il suo insieme, con le bellezze paesaggistiche e le terme: fattori che costituiscono un grande valore della nostra offerta turistica. Vorrei aggiungere quanto sia fondamentale che associazioni come “Bellappennino Savio Tevere” continuino a impegnarsi per la promo-commercializzazione e valorizzazione del territorio”.

“Pur persistendo un periodo lungo e difficile - commenta il responsabile della sede Confesercenti di Bagno di Romagna, Pierpaolo Rossi – l’andamento del flusso turistico nel nostro territorio registra nel 2014 un aumento degli arrivi e delle presenze, mentre nel comparto commerciale e dei pubblici esercizi si lamenta, come per tutti, un continuo aumento dei costi di gestione e una conseguente riduzione dei margini. C’è da dire che gli imprenditori hanno sapientemente affrontato i tempi di crisi con l’offerta di pacchetti turistici e servizi innovativi”. “Servirebbe una maggiore concertazione tra le varie attività di promozione del territorio con provvedimenti concreti per risolvere questa situazione – prosegue Pierpaolo Rossi - che sta  creando danni alle nostre località e alle nostre imprese. In questi momenti di crisi la Confesercenti affiancherà come sempre gli operatori e li sosterrà in tutte le fasi in cui sarà possibile fornire il nostro contributo”.

“Le strutture ricettive - conclude Ambrogetti  - risultano generalmente soddisfatte della stagione 2014, mentre il settore extra-alberghiero soffre la poca propensione alla spesa da parte dei turisti frequentatori dell’alta Valle del Savio. Nonostante i risultati positivi per il settore alberghiero il segnale che parte dal convegno Confesercenti è quello di non adagiarsi su questi dati perché ci sono comunque molti problemi emersi da affrontare. Tra le proposte raccolte durante il convegno c’è quella di spingere verso un’ulteriore innovazione dell’offerta termale per attrarre nuovi segmenti turistici che colleghino le terme al divertimento. Ad esempio una nuova piscina e un parco termale, un aumento di proposte nel segmento sportivo e giovanile, la valorizzazione ulteriore del Parco Nazionale e dell’attività escursionistica. Il tutto, assieme agli altri prodotti turistici ed eno-gastronomici, dovrebbe essere promosso attraverso un coordinamento generale con gli enti di tutto il circondario”.

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