Turismo, sciopero a Cesenatico. I sindacati: "Situazione di stallo negativa"

I sindacati rivendicano "la rimozione dal negoziato del rinnovo del Contratto Nazionale del Turismo di una serie di richieste pesanti come l’abolizione degli scatti di anzianità, 14° mensilità, comporto malattia e altro".

Si è svolto venerdì mattina a Cesenatico lo sciopero interprovinciale del turismo. Ad un anno dalla scadenza del contratto nazionale del Turismo sottoscritto con le diverse associazioni imprenditoriali, Filcams/Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Fil esprimono "per un settore che dovrebbe essere il motore della crescita del nostro paese, grande preoccupazione. Soddisfazione anche per le iniziative di sciopero in realtà quali Autogrill dove i lavoratori hanno svolto anche volantinaggio alla clientela riscontrando solidarietà per la difficile vertenza aperta".

"La situazione infatti di stallo in cui versano le relazioni sindacali è assolutamente negativa sia per i lavoratori che per gli operatori turistici, e il tentativo di smantellamento del contratto nazionale è inammissibile - aggiungono i sindacati in una nota -. Abbiamo assistito in questo periodo ad atteggiamenti inaccettabili delle controparti che hanno dilatato i tempi della trattativa o ancora peggio hanno  disdettato unilateralmente i contratti compiendo un atto grave e irresponsabile volto a far pagare il costo della crisi esclusivamente alle lavoratrici e ai lavoratori".

"Sono infatti un milione i lavoratori impiegati nel settore oggi senza rinnovo del contratto nazionale e in condizioni sempre più precarie - proseguono Filcams, Fisascat e Uiltucs -. L'obbiettivo di tutti, trascorso tanto tempo, dovrebbe tornare ad  essere quello di chiudere un contratto utile alle sfide che il nostro paese dovrà affrontare nei prossimi anni puntando sul settore strategico del turismo. Lo sciopero aderisce al contemporaneo sciopero mondiale del settore della ristorazione veloce con l’obiettivo di fare forza comune e restituire dignità a lavoratori spesso sottopagati". I sindacati rivendicano "la rimozione dal negoziato del rinnovo del Contratto Nazionale del Turismo di una serie di richieste pesanti come l’abolizione degli scatti di anzianità, 14° mensilità, comporto malattia e altro".

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