Economia

Turismo: "Le presenze tengono, ma il fatturato è in calo del 5,5%"

I risultati dell'indagine del Centro Studi Turistici, realizzata per conto di Assoturismo-Confesercenti Emilia-Romagna, che ha coinvolto 622 imprenditori turistici della regione, rivela che in agosto c'è stata una frenata per quel che riguarda la contrazione in atto sul settore del turismo, anche se viene confermato il trend di flessione dei fatturati

Casabianca, Confesercenti: “In agosto frenata la contrazione del turismo”

In un periodo caratterizzato da un andamento incerto della domanda italiana, i primi dati sulla stagione estiva 2013 fanno registrare una leggera diminuzione del mercato in termini di presenze. Se nei primi cinque mesi del 2013 l’industria regionale delle vacanze aveva già registrato una flessione delle presenze, nel trimestre estivo (giugno-luglio-agosto) i risultati dovrebbero attestarsi su valori di leggera diminuzione (-1,2%).

Purtroppo però, nonostante il parziale recupero di agosto i fatturati delle imprese hanno segnato un ulteriore calo,  attestandosi al -5,5% rispetto allo stesso trimestre 2012: la minor capacità di spesa da parte della domanda italiana e le politiche tariffarie delle imprese incentrate su sconti e offerte speciali hanno determinato l’ulteriore contrazione dei ricavi. Risultati quindi condizionati dalla crisi economica, che ha assottigliato ulteriormente i budget delle vacanze e la loro durata.

Quindi il turismo in Emilia-Romagna riesce a reggere seppure con difficoltà grazie alla domanda estera e al recupero in agosto di quella italiana.
In questi momenti difficili occorre dare merito al grande ed assiduo impegno degli imprenditori turistici che riescono a reggere la concorrenza del mercato e i continui aumenti di costi e di tasse che portano a ridurre sempre più i margini di redditività.

In sintesi i cambiamenti più significativi dell’ultimo periodo sono stati l’aumento della quota di consumatori che scelgono i servizi sulla base del prezzo e non della proposta; l’ulteriore incremento delle prenotazioni  “sottodata” tramite il web; il rafforzamento del segmento lusso, grazie alla domanda proveniente in prevalenza dai mercati extraeuropei. Giugno è stato sicuramente il mese peggiore, non solo per le sfavorevoli condizioni meteo, ma soprattutto per la contrazione della domanda italiana, solo parzialmente compensata dai mercati esteri.
Luglio ha registrato andamenti altalenanti, con segnali di recupero nella seconda parte del mese, grazie alle provenienze dall’estero e alle campagne promozionali avviate dalle imprese.

I flussi di agosto, invece, sono stati una boccata di ossigeno per il sistema turistico regionale, soprattutto per la Costa, con una ripresa della domanda italiana che è proseguita fino alla quarta settimana. Significativa anche la quota delle presenze straniere, che ha contribuito al parziale recupero del gap di inizio stagione. Questo è il quadro che emerge dall’indagine realizzata a livello regionale che dimostra come l’offerta sia riuscita a tener fronte alla crisi anche se non in maniera omogenea. In particolare è da notare come il comparto alberghiero dovrebbe attestarsi al -0,7% e l’extralberghiero al -2,9%.

La Costa Adriatica dopo giugno e la prima metà di luglio sottotono, ha visto segnali di ripresa a stagione inoltrata, con il maggior afflusso soprattutto nei week end. Nel complesso dovrebbe attestarsi al -1,2%. Il calo degli italiani (-4,1%) è stato parzialmente compensato dalla crescita degli stranieri (+5,6%). Tra le nazionalità in aumento si segnalano: Germania, Svizzera, Olanda, Belgio, Francia, Russia e Paesi dell’Est.

Il settore Terme e Benessere è l’unico che non riesce a fermare il trend di negatività: -13,6% di presenze italiane e -0,8% di stranieri, grazie soprattutto agli austriaci, svizzeri e alle provenienze dai Paesi dell’Est, con un dato complessivo stimato al -4,4%. Il segmento Appennino e Verde è stato favorito dalle frequenti ondate di calore. Se in termini di presenze si registra una diminuzione degli italiani, promettente risulta invece il trend degli stranieri, che portano il dato complessivo al -0,7%. Tra le nazioni in crescita svizzeri, austriaci, olandesi e i Paesi dell’Est. Il Turismo nelle Città d’arte si rileva in flessione del -1,4%, con un aumento degli stranieri e una netta diminuzione degli italiani. In aumento tedeschi, svizzeri, olandesi, francesi, russi, Paesi dell’Est.
Per tirare le somme di questa stagione turistica, aspettiamo di vedere come andrà il mese di settembre, che dovrebbe segnare un trend di stabilità o di leggera flessione, nonostante l’incremento dei flussi registrati nella prima settimana, in particolare sulla Costa.
 
Armando Casabianca, presidente Confesercenti Cesenate

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