Trevi, il consiglio di amministrazione approva il progetto di bilancio: i numeri del Gruppo

L’approvazione del progetto di bilancio, spiega l'azienda, è significativamente avvenuta nel giorno di completamento dell’aumento di capitale in opzione e dell’aumento di capitale riservato alle banche creditrici di Trevi

Il Consiglio di Amministrazione di Trevi ha esaminato ed approvato il progetto di bilancio [individuale e consolidato] relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. 

L’approvazione del progetto di bilancio, spiega l'azienda, è significativamente avvenuta nel giorno di completamento dell’aumento di capitale in opzione e dell’aumento di capitale riservato alle banche creditrici di Trevi. Questo aumento di capitale costituisce il positivo esito di un percorso lungo e complesso, volto alla messa in sicurezza del Gruppo, e dimostra il forte sostegno e la fiducia riposta nel Gruppo Trevi sia da parte dei Soci FSII e Polaris, che hanno investito nuove risorse nella Società, sia da parte delle principali banche creditrici del Gruppo, le quali, oltre alla ristrutturazione delle proprie esposizioni finanziarie e alla messa a disposizione di nuove linee di credito, sono divenute azioniste della Società tramite la conversione di parte dei loro crediti. 

A seguito dell’accordo di cessione del settore Oil&Gas il Gruppo ha rappresentato, così come già fatto per il bilancio relativo all’esercizio 2018, gli effetti della cessione come discontinued operations, ai sensi del principio contabile IFRS 5. 

L’attività del Gruppo Trevi nel corso dell’esercizio è stata influenzata negativamente dal protrarsi della fase di ristrutturazione finanziaria ben oltre il termine che era stato originariamente ipotizzato, che per diversi mesi ha condizionato le scelte e l’attività del management, che si è dovuto concentrare in particolare nell’impostazione e nell’implementazione della manovra di rafforzamento patrimoniale e di ristrutturazione finanziaria. Nonostante questo, i ricavi totali sono risultati pari a circa 623 milioni di Euro, lievemente superiori ai 618 milioni di Euro del 31 dicembre 2018. Si ricorda che tali ricavi sono stati ottenuti esclusivamente nel Settore Fondazioni (core business del Gruppo, composto dalle divisioni Trevi e Soilmec), in coerenza con l’applicazione del principio contabile IFRS 5. Gli indicatori EBITDA ricorrente ed e EBITDA al 31 dicembre 2019 sono pari, rispettivamente, a circa 59,4 e 42,5 milioni di Euro. La differenza tra essi è legata agli oneri non ricorrenti che nel 2019 sono stati pari a circa 17 milioni di Euro (6,5 milioni di Euro nel 2018). Detti oneri sono ascrivibili principalmente agli onorari dei diversi advisor che hanno collaborato a vario titolo con il Gruppo per il buon esito del processo di ristrutturazione e ad altri oneri di natura straordinaria e/o non ricorrenti nella gestione. Si ricorda, inoltre, che dall’esercizio 2019 trova applicazione il principio contabile IFRS 16 e l’EBITDA ne ha risentito positivamente per circa 15,6 milioni di euro. Il Risultato Operativo (EBIT) al 31 dicembre 2019 presenta una perdita pari 36,9 milioni di Euro, risentendo in particolare di svalutazioni di immobilizzazioni, rimanenze e crediti, derivanti anche dalle valutazioni conseguenti alla strategia di permanenza o meno in taluni mercati ed al focus su alcuni Paesi come previsto nel Piano Industriale. Si segnala che l’impatto sul Risultato Operativo dell’applicazione del principio contabile IFRS 16 è risultato poco significativo. Il risultato netto di pertinenza del Gruppo al 31 dicembre 2019 presenta una perdita pari a 75,8 milioni di Euro, in miglioramento di 67,6 milioni rispetto all’esercizio precedente chiuso al 31 dicembre 2018, che presentava una perdita pari a143,4 milioni di Euro. 

Al 31 dicembre 2019 la Posizione Finanziaria Netta è pari a 736,4 milioni di Euro, in peggioramento di 43,7 milioni di Euro rispetto ai 692,6 milioni registrati al 31 dicembre 2018; l’incremento è principalmente imputabile agli oneri finanziari capitalizzati ed alla nuova finanza interinale erogata dagli istituti di credito nel mese di ottobre 2019. L’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 ha comportato un aumento della Posizione Finanziaria Netta pari a 22,7 milioni di Euro. Inoltre, nel corso dell’esercizio è stato registrato l’incasso di una prima porzione di prezzo pagato dal Gruppo Indiano MEIL relativo al First Escrow Account, relativo all’operazione di cessione della Divisione Oil&Gas. 

Il portafoglio ordini al 31 dicembre 2019 è relativo al Settore Fondazioni, area di business su cui si concentra l’attività del Gruppo Trevi a seguito della cessione della Divisione Oil&Gas, ed ammonta a 374,5 milioni di Euro, in diminuzione rispetto al dato dell’esercizio precedente, pari a 497,1 milioni di Euro (variazione - 122,7 milioni di Euro, pari al - 25%). Gli ordini acquisiti dal Settore Fondazioni nel corso del 2019 sono risultati pari a 503,5 milioni di Euro (696,2 milioni di Euro nel 2018); la diminuzione di 192,6 milioni di Euro rispetto al 2018 è anche dovuto al fatto che nel 2018 è stata acquisita la commessa relativa alla fase 2 della messa in sicurezza della diga di Mosul per circa 90 milioni di Euro. 

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