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Economia

Trevi, il consiglio d'amministrazione approva il resoconto intermedio di gestione: ricavi in calo del 9%

I ricavi totali ammontano a 216,5 milioni di Euro al 30 giugno 2021, rispetto ai 238,4 del 30 giugno 2020, in  calo di circa 22 milioni di Euro

ll Consiglio di Amministrazione di Trevi, presieduto da Luca d’Agnese, ha esaminato ed approvato il resoconto intermedio di gestione del Gruppo Trevi relativo al primo semestre 2021.  

I ricavi totali ammontano a 216,5 milioni di Euro al 30 giugno 2021, rispetto ai 238,4 del 30 giugno 2020, in  calo di circa 22 milioni di Euro. Trevi ricorda che tali valori si riferiscono esclusivamente alle attività di ingegneria  del sottosuolo della Divisione Trevi e della Divisione Soilmec, core business del Gruppo.  

Il risultato netto di pertinenza del Gruppo al 30 giugno 2021 è negativo per 29,3 milioni di Euro (251,5 milioni  di Euro positivi nel primo semestre 2020). L'azienda ricorda che il risultato netto del primo semestre del 2020 era  positivamente influenzato dagli effetti dell’implementazione dell’operazione di ripatrimonializzazione e di  ristrutturazione dell’indebitamento completata il 29 maggio 2020, che aveva generato complessivamente un  effetto netto positivo di circa 280,3 milioni di Euro, influenzando i proventi e oneri finanziari del Gruppo.  

"Nel corso del primo semestre 2021 - dettaglia una nota di Trevi - il Gruppo ha proseguito le operazioni e gli sforzi per far fronte agli effetti  della pandemia Covid-19 che si è diffusa in Italia ed a livello globale a partire dal primo trimestre del 2020. Il Gruppo ha altresì intensificato l’attività commerciale per acquisire  ordini ed aumentare il portafoglio ordini, ricostituendolo ad un livello tale da garantire la prosecuzione della  fase di recupero economico e finanziario del Gruppo, ed ha gestito le trattative con le banche  resesi necessarie a fronte del mancato rispetto dei parametri finanziari previsti al 31 dicembre  2020 dell’accordo di ristrutturazione.   L’attività commerciale ha permesso l’acquisizione di ordini per 319,5 milioni di Euro nei primi sei mesi del  2021, +34% rispetto al medesimo periodo del 2020. In particolare, la Divisione Trevi ha acquisito ordini per  241,6 milioni di Euro (+19% rispetto al 2020), mentre la Divisione Soilmec ha acquisito ordini per 80,9 milioni  di Euro (+208% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente). Il portafoglio ordini al 30 giugno 2021 è  pari a 429 milioni di euro (di cui 373 milioni di Euro per la Divisione Trevi e 56 milioni di euro per la Divisone  Soilmec). Il portafoglio del Gruppo era pari a 317 milioni di Euro al 31 dicembre 2020 e pari a 374,5 milioni  di Euro al 31 dicembre 2019".  

"Per quanto riguarda le trattative con le Banche Finanziatrici, si ricorda che, in data 31 gennaio 2021, la Società  ha comunicato al mercato che, sulla base delle informazioni preliminari disponibili a tale data in relazione  all’andamento della gestione nell’esercizio 2020 – influenzato anche dagli effetti negativi della pandemia da  Covid-19 sull’economia mondiale che ha condizionato l’attività del Gruppo – era possibile prevedere che, in  sede di approvazione del bilancio consolidato del Gruppo Trevi, si sarebbe verificato il mancato rispetto di  uno dei parametri finanziari stabiliti nell’Accordo di Ristrutturazione, segnatamente il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA ricorrente consolidati. Successivamente, il 24 febbraio 2021,  Trevifin ha informato il mercato circa l’avvio delle interlocuzioni con le Banche Finanziatrici volte  all’individuazione delle modifiche agli accordi in essere necessarie per fare fronte al prevedibile mancato  rispetto di uno dei parametri finanziari stabiliti nell’Accordo di Ristrutturazione in occasione  dell’approvazione del bilancio consolidato per l’esercizio 2020. La Società ha, inoltre, informato il mercato  circa il fatto che, sulla base delle informazioni preliminari disponibili a tale data, relative all’andamento della  gestione nell’esercizio 2020, e delle ulteriori analisi allora in corso sulle prospettive della Società nell’attuale  contesto di mercato, fortemente condizionato dagli effetti provocati a livello globale dalla diffusione della  pandemia da Covid-19, emergeva un generale rallentamento nel raggiungimento degli obiettivi individuati nel  piano industriale 2018-2022, che apparivano pertanto non interamente realizzabili nell’arco temporale  considerato. In considerazione di ciò, nelle interlocuzioni avviate con le Banche Finanziatrici, la Società ha  avanzato l’ipotesi sia di concessione degli usuali waiver e modifiche ai parametri finanziari originariamente  fissati nell’Accordo di Ristrutturazione, sia nell’ipotesi di rideterminazione di alcune scadenze previste  nell’esercizio in corso in relazione a talune esposizioni. Inoltre, in data 23 aprile 2021 il Consiglio di  Amministrazione ha approvato il piano industriale 2021-2024 aggiornato al fine di tenere conto del  rallentamento registrato nell’esercizio concluso il 31 dicembre 2020 e delle prospettive del Gruppo Trevi  nell’attuale contesto di mercato, fortemente condizionato dagli effetti provocati a livello globale dalla  diffusione della pandemia da Covid-19 (il “Piano Consolidato Aggiornato”). Il piano è stato aggiornato sia  negli obiettivi quantitativi, sia nella sua proiezione temporale, portata fino all’esercizio 2024, nel rispetto delle  originarie linee strategiche e confermando comunque il raggiungimento degli obiettivi di risanamento, seppure  in un arco temporale più ampio rispetto alle iniziali previsioni".  

Spiega ancora il gruppo Trevi: "Importanti attività sono state svolte, inoltre, per migliorare la qualità dei sistemi informativi del Gruppo nel  primo semestre raggiungendo importanti obiettivi: il 28 giugno è avvenuto il go-live del sistema informativo  SAP per le società Trevi Finanziaria Industriale SpA e Trevi SpA. e nel mese di giugno 2021 è stato avviato  anche il nuovo sistema di CRM (Customer Relationship Management) Microsoft Dynamics per supportare  l’attività commerciale dell’intera Divisione Trevi, uniformandola alla Divisione Soilmec, che già lo utilizzava.  Si ricorda che l’avvio in esercizio del sistema SAP fa seguito all’installazione del sistema di consolidamento  e reporting Tagetik, avvenuto nel luglio del 2020, e all’avvio del sistema di tesoreria centralizzata (primo  modulo SAP) integrato con Home Banking, avvenuto nel novembre del 2020. Sul sistema di tesoreria  centralizzata oggi sono gestiti i flussi finanziari di oltre 30 società del Gruppo".  

Al 30 giugno 2021 il patrimonio netto dalla società Trevi Finanziaria Industriale SpA è risultato pari a 116,4  milioni di Euro (128,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2020), mentre al 30 giugno 2021 il patrimonio netto del  gruppo è risultato pari a 102,1 milioni di Euro (123,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2020), mentre il patrimonio netto consolidato è risultato pari a 98,6 milioni di Euro (120,0 milioni di Euro al 31 dicembre  2020). 

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