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Trasporti, Confartigianato: "Arrivano i fondi per il rinnovo dei mezzi"

“Tante imprese del territorio cesenate  vogliono rinnovare il parco veicolare con mezzi più ecosostenibili ed efficenti, nonostante la situazione del settore presenti molte criticità"

“Ne avevamo parlato con il ministro Paola De Micheli in un incontro del gennaio scorso presso la sede cesenate di Confartigianato, ponendolo come un punto prioritario della nostra piattaforma sul quale Confartigianato Trasporti batteva da tanto tempo: la concessione dei fondi per il rinnovo del parco veicolare per le imprese di piccole dimensioni, in chiave ecosostenibile. I fondi finalmente arrivano, battaglia vinta". Lo afferma il presidente di Confartigianato Trasporti cesenate Luca Facciani. 

“Tante imprese del territorio cesenate  vogliono rinnovare il parco veicolare con mezzi più ecosostenibili ed efficenti, nonostante la situazione del settore presenti molte criticità. Finalmente sono stati stanziati finalmente i fondi da noi richiesti da tempo, pari a 122 milioni di euro per il biennio 2020 e 2021, con interventi fino a 20mila euro per ogni nuovo mezzo di categoria euro sei. Già dalla pubblicazione del decreto sarà possibile fare nuovi acquisti potenzialmente finanziabili, mentre la domanda di contributo potrà essere fatta dopo la pubblicazione del decreto ministeriale attuativo. Questo provvedimento è molto importante e viene incontro ad esigenze molto forti della categoria, anche perché per le imprese gradualmente verranno a meno i benefici dello sconto sulle accise, per coloro che possiedono autoveicoli più vecchi ed inquinanti (euro 3 e 4). Coloro che acquistano nuovi autoveicoli Euro 6, ovviamente si metteranno in sicurezza per il mantenimento delle agevolazioni”.

“Quel che serve è che non venga dato da una parte per togliere dall'altra  - prosegue il presidente Facciani - e in questo senso Confartigianato Trasporti di Cesena stigmatizza i il contenuto delle dichiarazioni del ministro Costa, il quale ha proposto inopinatamente un ulteriore aumento delle accise del gasolio per il settore dell'autotrasporto, che paga già un conto salatissimo rispetto ai vettori europei. Questo avviene a fronte di evidenze scientifiche che dimostrano come l'inquinamento prodotto dal traffico veicolare pesante sia ampiamente ripagato dalla categoria, con accise superiori ai costi ambientali prodotti. Occorre dunque scongiurare lo scenario di un aumento, per non compromettere definitivamente la competitività delle imprese di autotrasporto italiane".

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