Tracciabilità dei rifiuti, rivolta degli autotrasportatori: "Non vale per gli stranieri"

interviene il presidente di Confartigianato Trasporti rimarcando la preoccupazione delle imprese di autotrasporto merci per la decisione del Governo di confermare l'entrata in vigore, dal primo ottobre, del sistema telematico di tracciabilità

“Siamo e resteremo contrari al Sistri. Gli autotrasportatori cesenati e provinciali (circa 1800 imprese) non possono applicare un sistema di tracciabilità dei rifiuti che in questi anni ha ampiamente dimostrato di non funzionare. Soprattutto è assurdo che il Sistri sia obbligatorio per le aziende italiane di autotrasporto e non per quelle straniere che operano nel nostro Paese. Nell’attuale momento di crisi economica, le imprese non hanno certo bisogno di altri problemi come quelli che provoca il Sistri”. Così interviene il presidente di Confartigianato Trasporti di Cesena, Valerio Cangini, rimarcando la preoccupazione delle imprese di autotrasporto merci per la decisione del Governo di confermare l’entrata in vigore, dal primo ottobre, del sistema telematico di tracciabilità destinato alle imprese  che trasportano rifiuti pericolosi.

“Non si è voluto tener conto – sottolinea Cangini - dei risultati negativi dei test di funzionamento effettuati in passato, che hanno evidenziato i deficit tecnici e le inefficienze dei dispositivi previsti dal Sistri (chiavette Usb, black box). E ora le nostre aziende finiranno per dover subire di nuovo costi e inefficienze di un sistema che, oltre ad essere economicamente oneroso, non garantisce alcun risultato per il suo obiettivo principale, vale a dire la battaglia contro lo smaltimento illegale dei rifiuti pericolosi”.

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Secondo il presidente di Confartigianato Trasporti cesenate “al danno si aggiunge la beffa del diverso trattamento per gli autotrasportatori italiani e per quelli con sede all’estero ma operanti in Italia e che non sono obbligati ad aderire al Sistri. In questo modo saranno indubbiamente favoriti sul mercato nazionale rispetto alle nostre aziende italiane gravate da costosi adempimenti prescritti dalla tracciabilità telematica dei rifiuti”. Confartigianato Trasporti incontrerà tutte le associazioni dell’autotrasporto per decidere insieme iniziative contro l’applicazione del Sistri alle imprese di autotrasporto.

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