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Economia

Technogym, la protesta dei sindacati: "Dipendenti spremuti come limoni"

"Dietro gli slogan “mens sana in corpore sano” e “una fabbrica a misura d’uomo” i lavoratori vengono spremuti come limoni”

"Dietro gli slogan “mens sana in corpore sano” e “una fabbrica a misura d’uomo” i lavoratori vengono spremuti come limoni”: è la presa di posizione dei sindacati dei metalmeccanici che rappresentano i lavoratori della Technogym. Scrivono Sabrina Marrone (Segretaria Fim-Cisl), Mauro Spazzoli (segretario Fiom-Cgil) e Roberto Ferrari (segretario Uilm-Uil): “Orari massacranti fino a 9 ore e mezzo al giorno, dal lunedì al venerdì già in uso da diversi mesi, ma tutto questo non basta all'azienda per soddisfare il mercato, ora si richiede di lavorare, in aggiunta, anche nelle giornate di sabato”.

Protestano i sindacati: “Questa è la richiesta avanzata dalla Direzione Aziendale alla Rappresentanza Sindacale Unitaria aziendale, convocata la settimana scorsa. A nulla sono valse le obiezioni legittime dei delegati sindacali, che hanno evidenziato come l'orario richiesto, supererebbe tutte le condizioni previste dal Contratto Nazionale dei Metalmeccanici, e nonostante la delegazione sindacale chiedesse un confronto per trovare altre soluzioni possibili, c'è stata una netta chiusura da parte della direzione. Così non va”. 

Conclude la nota: “Le Segreterie Territoriali di FIM, FIOM, UILM non condividendo sia nel metodo, sia nel merito, le decisioni unilaterali dell'Azienda, hanno proclamano lo stato di agitazione sindacale con diverse iniziative per contrastare questo atteggiamento della direzione aziendale. Auspichiamo che l'azienda ritorni ad avere una posizione più responsabile e garante della tutela delle condizioni di vita e di lavoro dei propri dipendenti”.

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