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Tasse, Confcommercio ai Comuni: "Serve una svolta culturale per ridurre la morsa"

Tributi locali troppo alti: dall'Imu alla tassa sui rifiuti, dall'addizionale Irpef alla imposta sulla pubblicità e a quella di soggiorno in alcuni Comuni

Tributi locali troppo alti: dall'Imu alla tassa sui rifiuti, dall'addizionale Irpef alla imposta sulla pubblicità e a quella di soggiorno in alcuni Comuni. Le piccole imprese di commercio, turismo e servizi soffrono la morsa fiscale e burocratica, con adempimenti a getto continui ai quali è arduo tener testa. L’ennesima denuncia arriva da Confcommercio.

"Per questo - dice il presidente Confcommercio cesenate Corrado Augusto Patrignani - rivolgiamo un appello ai sindaci del Cesenate chiedendo  ai primi cittadini dei 15 Comuni del comprensorio che si apprestano ad approntare i bilanci comunali peri l 2017 una svolta prima di tutto culturale che si traduca in provvedimenti coerenti di snellimento del carico fiscale e burocratico. In tutti i comuni del comprensorio bisogna mettere tra i primi punti dell'agenda politica la necessità di salvaguardare la rete distributiva esistente e di mettere le imprese nelle migliori condizioni per rimanere sul mercato. Non poche hanno chiuso in questi anni e bisogna bloccare l'emorragia con politiche incentivanti e riduzioni dei carichi fiscale e burocratico”.

“Si nota in vari Comuni del comprensorio, a partire da quello capofila di Cesena, un lodevole impegno ad assicurare incentivi e sostegno alle neoimprese e questo è un fatto positivo: Confcommercio da anni chiede di aiutarle ad inserirsi nel mercato in modo più agevole. Ma la vera priorità è mantenere la rete distributiva consolidata, sostenere le imprese che sono sul mercato con interventi anche di natura eccezionale perché la rarefazione e la desertificazione del commercio e dei servizi nei centri storici e nelle periferie significano la morte delle nostre città. Ecco allora che ai sindaci chiediamo uno sforzo di progettualità e un impegno prioritario per salvaguardare la rete distributiva delle piccole imprese, la spina dorsale del nostro territorio”.

“Sull'Imu in particolare molti Comuni hanno aliquote al massimo per le realtà produttive e c'è la possibilità di ridurle: sarebbe il primo segnale chiaro e inequivocabile di un'attenzione rinnovata e incrementata  verso le piccole imprese. La tariffa rifiuti deve dal canto suo essere aderente ai reali rifiuti esitati, cosa che in passato non è avvenuta per molte nostre categorie. Una svolta fiscale e burocratica è la condizione di partenza per un rilancio della rete distributiva, a cui debbono accompagnarsi politiche incentivanti per valorizzare la risorsa dei turismi integrati peculiarità del nostro territorio puntando sull'integrazione fra il mare e la collina, attraverso i richiamo artistici e culturali dell'entroterra."
 

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