Le richiesta di Confartigianato: "Un punto in meno di Imu per le imprese nel 2015"

Per Bernacci "sarebbe stata una scelta politica chiara e coerente, in linea con quello che è avvenuto con la legge di stabilità del Governo che finalmente taglia le tasse alle imprese per provare ad alimentare la crescita"

"Piuttosto che tenersi largo sulla Tasi, sovrastimando il tributo e destinando oltre tre milioni di euro per detrazioni che si era capito in partenza non sarebbero state richieste da molti, l'amministrazione poteva ridurre di un punto l'Imu per i beni strumentali delle attività produttive, quell'Imu fissata all'aliquota massima per i danni subiti dal nevone, che intanto si è sciolto e sono passati quasi tre anni". E' quanto afferma Stefano Bernacci, segretario Confartigianato Cesena.

Per Bernacci "sarebbe stata una scelta politica chiara e coerente, in linea con quello che è avvenuto con la legge di stabilità del Governo che finalmente taglia le tasse alle imprese per provare ad alimentare la crescita, altrimenti qui dal tunnel non si esce più. In realtà c'è stata l'assunzione di un impegno formale ad abbassare l'Imu di un punto per il 2015, vincolato però a verifiche contabili di cui non abbiamo più avuto aggiornamenti dall'amministrazione ed è bene allora che questo impegno venga confermato e finalmente rispettato in tempi si presume già di allestimento del nuovo bilancio".

"Servono anche a livello locale provvedimenti per lo sviluppo, pochi interventi ma chiari, non di tutto un po'. Un esempio per tutti: i fondi immessi in bilancio per i tirocinii formativi, che Confartigianato considera peraltro inefficaci per creare nuovi posti di lavoro, da chi sono stati utilizzati e in che misura? - si chiede Bernacci -. I nostri 150 imprenditori che hanno partecipato in rete alla Carta bianca di Confartigianato sul bilancio hanno chiesto di concentrare le risorse su pochi provvedimenti ma efficaci e la riduzione di un punto sull'Imu è la priorità. Questa la vera questione".

"Quanto alle modalità della restituzione di ciò che non è stato utilizzato dalle detrazioni, spetta alla amministrazione trovare il modo più semplice per non complicare ancora di più la vita dei contribuenti - conclude il segretario di Confartigianato Cesena -. Noi vorremmo che questo incidente percorso fosse l'occasione per rilanciare interventi di uniformazione dei regolamenti e soprattutto di politiche tributarie coordinate che non penalizzino le imprese, con Cesena finalmente nei panni che gli competono di comune capo comprensorio. E per evitare che ancora una volta il territorio assuma le sembianze di una giungla contributiva, come è avvenuto per la Tasi, con tanti regolamenti quanti i Comuni".

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