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Tari e imprese in crisi, ecco le richieste di Confartigianato, Cna, Confcommercio e Confesercenti

"All’incontro svoltosi con Atersir (Agenzia regionale di controllo) il gestore del servizio Hera e il Comune di Cesena, in cui si è parlato di come verrà strutturato il servizio per il 2021"

Blocco delle tariffe Tari per l'anno in corso; ristori alle imprese dei settori coinvolte nelle chiusure e riduzioni sensibili di attività dall’autunno 2020, con conguagli eventualmente nelle bollette del 2021; esenzione della quota fissa e variabile per le imprese che anche quest'anno sono soggette a chiusure o riduzioni significative di attività. Sono le richieste di Confartigianato, Cna, Confcommercio e Confesercenti cesenati presentate in una lettera ai sindaci cesenati.

"L’emergenza sanitaria ha fatto sprofondare in serissime difficoltà numerose imprese, penalizzate nei ricavi e utili aziendali a causa dei lockdown operati dal Governo. Anche in questi mesi del nuovo anno ci sono attività a cui è stato tolto il lavoro, o comunque fortemente ridotto, come ristoranti, bar, alberghi, palestre, piscine, cinema, sale bingo, teatri, a cui si sono aggiunti recentemente in zona rossa anche estetiste, parrucchieri barbieri, nonché numerose attività del commercio al dettaglio. I Comuni hanno messo in atto interventi nel 2020, ma Confartigianato, Cna, Confcommercio e Confesercenti chiedono di fare di più, in questa grave situazione di emergenza".

"All’incontro svoltosi con Atersir (Agenzia regionale di controllo) il gestore del servizio Hera e il Comune di Cesena, in cui si è parlato di come verrà strutturato il servizio per il 2021, le organizzazioni hanno già sottolineato l'esigenza di interventi tariffari straordinari adeguati allo scenario che le imprese stanno subendo, supportata da un dato incontrovertibile: i piani economico finanziari in lavorazione evidenziano infatti una diminuzione delle quantità dei rifiuti smaltite dalle imprese, attraverso il servizio pubblico.
Con i rifiuti in calo e la pandemia che infuria, l'aumento dei costi sarebbe intollerabile e potrebbe provocare la rivolta delle piccole imprese, che stanno affrontando una situazione senza precedenti e sono stremate dalle chiusure. Serve quindi una Tari 2021 che recepisca almeno le tre misure proposte dalle associazioni. Per limitare gli ostacoli alla nascita di nuove imprese, le associazioni chiedono inoltre a Hera ed Atersir l’esenzione del costo degli allacciamenti alle utenze gas ed acqua nel biennio 2021-2022 per i nuovi insediamenti d’impresa".

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