Economia

Start up cesenati, Confartigianato: "Il problema è coltivarle"

Il primo incontro, che fece il pieno, si è tenuto al ristorante Qbio sul tema del “Service digitale" con relatore Matteo Bacchi.

Sono una ventina le start up innovative sorte negli ultimi anni nel Cesenate. Di questa nuova linfa vitale per l'economia e lo sviluppo si è parlato in un incontro del ciclo "Aperitivi d'impresa" promosso da Confartigianato e Cesenalab. nella sede di Confartigianato in via Alpi. Tema: “Start up: dalla costituzione al finanziamento”, in collaborazione Cesenlab. Ha condotto Giampiero Placuzzi, vicesegretario di Confartigianato cesenate, affiancato da esperti che sono intervenuti su normativa vigente e opportunità di finanziamento. E’ stato presentato anche Cesenalab, incubatore d’impresa, operativo in città da alcuni anni. L’incontro ha fatto chiarezzza sui requisiti che occorrono per avviare una start up, su come costituirla e su come reperire i canali di finanziamento. Ci sarà spazio anche per le domande degli intervenuti.

E’ stato il secondo incontro del ciclo aperto a luglio con un format già brevettato con successo nel territorio del Rubicone per fare sempre più squadra e rete favorendo opportunità di crescita e aggiornamento nella gestione d'impresa e approfondendo le tematiche dell'innovazione. Il primo incontro, che fece il pieno, si è tenuto al ristorante Qbio sul tema del “Service digitale" con relatore Matteo Bacchi. Il ciclo proseguirà con altri approfondimenti sui temi delle nuove frontiere tecnologiche per l’impresa. "Grande attenzione viene tributata giustamente alla fase del decollodelel start up - rimarca il vicesegretario di Confartigianato Federimpresa Cesena Giampiero Placuzzi - , ma si riscontra la mancanza, ancora, di una vera e propria politica di sostegno e supporto alle start up innovative. Ciò, unito ai problemi comuni a tutte le imprese "tradizionali" (burocrazia asfissiante, tassazione elevata, difficoltà di accesso ai capitali), determina la difficoltà delle start up di affermarsi sul mercato, con un tasso di "mortalità" del 40/50% nei primi tre anni di vita, anche nel nostro territorio. Alcuni dati: al registro delle start up innovative istituito presso il Mise, sono iscritte circa 6.700 imprese, cioè solo lo 0,38% delle imprese di capitali in Italia (1.500.000 ); complessivamente sono stati investiti 136 milioni di euro. La Regione che ha più imprese innovative è la Lombardia; l'Emilia Romagna la tallona al secondo posto. Le attuali 6.700 start up italiane danno lavoro a circa 31.000 persone (23.000 soci); nel nostro territorio in questi ultimi anni Cesena Lab e Confartigianato Cesena hanno generato 20 start up innovative, dando lavoro a 70 persone".

"Dopo la fase dell'avviamento e del decollo - prosegue Placuzzi - va curata quella del radicamento imprenditoriale. In questo senso un aspetto determinante è quello dei finanziamenti: in altri Paesi (Stati Uniti in particolare) si riscontra una rete di finanziatori e di cosiddetti business angels assai strutturata. Ciò è ancora in embrione in Italia: esiste una quarantina di "acceleratori d'impresa" ed in questo senso c'è ampio spazio per un ruolo di "affiancamento-supporto" da parte delle imprese tradizionali che possono cofinanziare l'idea imprenditoriale innovativa, pur mantenendo il proprio business originale, oppure questo può rappresentare una diversificazione produttiva.Ecco perché si è sviluppato il confronto tra un gruppo di nostri imprenditori e le start up di Cesena Lab, come prezioso incubatore d'impresa nel nostro territorio e perché nel corso dell'incontro si è parlato della normativa vigente in tema di start up e delle opportunità di finanziamento tramite bandi pubblici. Il sostegno alle start up si inserisce nelle politiche di supporto di Confartigianato Cesena, fra cui spiccano la sinergia con il Fab Lab Romagna presso l'Itt di Cesena; il corso Ifts (giunto al secondo anno) presso il centro formativo Formart per Tecnico in progettazione e sviluppo di applicazioni informatiche e nuove tecnologie digitali; il coworking che verrà avviato nella nostra sede di Mercato Saraceno, l'Accademia della Meccanica e la nuova edizione di Bottega scuola/Bottega dei mestieri".

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