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Spaccate nei bar, Confesercenti: "Il fenomeno sembrava sparito". Confcommercio: "Non c'è pace"

In questo momento difficile per i pubblici esercizi della città le spaccate si sommano alle difficoltà derivanti dalla pandemia

In questo momento difficile per i pubblici esercizi della città le spaccate si sommano alle difficoltà derivanti dalla pandemia.

"Dispiace molto per i colleghi – interviene Alessandro Votta, presidente della Federazione Italiana Esercenti Pubblici di Confesercenti Cesena – che oltre a doversi preoccupare come tutti noi dei danni e dei problemi derivanti dalla pandemia, ci siano queste azioni riprovevoli nei confronti dei pubblici esercizi di Cesena. In questo ultimo periodo – spiega Votta, titolare del locale Safe&Sound nel centro storico di Cesena – il fenomeno delle spaccate sembrava finito e probabilmente grazie alla pandemia e agli orari di lockdown che impediscono di girare di notte sembrava che il fenomeno fosse completamente sparito". 

"Invece - osserva - evidentemente non è così e i fatti di questi giorni fanno arrabbiare ancora di più. Sono già troppi i problemi che la nostra categoria sta attraversando in questo periodo. Siamo convinti – continua Alessandro Votta – che fatti come questo siano piccoli episodi, ma con un grande impatto per coloro che li subiscono con danni economici e con un senso di insicurezza che fa percepire in senso negativo e pericoloso la frequentazione delle nostre attività, che invece in questo momento avrebbero bisogno di aiuti e sostegni e non certo attacchi, furti e danneggiamenti. Per questi motivi - conclude il presidente di Fiepet Confesercenti Cesena – rivolgiamo un appello alle forze dell’ordine e al Comune affinché non sottovalutino queste azioni e diano il giusto riscontro aumentando la loro presenza nel centro e nelle nostre attività, aumentando i sistemi di videosorveglianza e aumentando la collaborazione tra forze dell’ordine e noi gestori che siamo in prima linea e possiamo aiutare e contribuire ad un miglioramento della situazione".

"Non c'è pace per i pubblici esercizi - affermano il presidente di Fipe Confcommercio ristoratori Vincenzo Lucchi  e baristi Angelo Malossi -: le spaccate notturne in locali del centro cesenate, precedute i giorni scorsi da altri atti vandalici a danno dei locali, inducono a una amara considerazione: la zona rossa e il relativo lockdown per molte attività, perché di fatto questo è in vigore in queste settimane, spengono la città e pongono le premesse per il degrado e la criminalità che alligna da sempre dove non c'è vita. Purtroppo le telecamere per la videosorveglianza non coprono capillarmente  il territorio, nonostante un ambizioso progetto fosse stato lanciato dalla precedente amministrazione  anni orsono. Servirebbero, oltre alle telecamere, maggior controllo e presidio  per impedire che i criminali trovino sempre più terreno propizio nel buio e nel deserto che dalle ore tardo-pomeridiane fanno da padrone in città e che Fipe Confcommercio si auspica possano essere infranti al più presto. Ciò potrebbe avvenire con la riapertura dei pubblici esercizi che hanno dimostrato di poter lavorare e servire i clienti in piena sicurezza e che hanno fatto di tutto per applicare con puntiglio le regole dei protocolli".

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