No tax area e sostegno alle neo-imprese, "non dimentichiamo però quelle esistenti"

Il Comune di Cesena ha aperto due bandi per le neoimprese con la concessione di contributi a fondo perduto e il rimborso delle imposte locali pagate (la cosiddetta No Tax Area)

Ben vengano i bandi a favore delle nuove imprese, ma servono anche politiche di sostegno a favore di quelle che sono da tempo sul mercato e faticano a rimanervi. E' il monito che viene dalla Confcommercio. Come è noto, il Comune di Cesena ha aperto due bandi per le neoimprese con la concessione di contributi a fondo perduto e il rimborso delle imposte locali pagate (la cosiddetta No Tax Area).

Confcommercio cesenate valuta questi interventi positivi perché rappresentano un segnale di attenzione del Comune a chi entra nel mercato in condizioni di difficoltà provocate dalla lunga crisi e cerca di rendere meno duro l’impatto e di evitare che l’impresa possa resistere un tempo troppo breve (non a caso le indagini territoriali rilevano che negli ultimi anni il tempo medio di permanenza sul mercato delle neoimprese che chiudono è pari a tre anni).

“Quello che però serve ancora – rimarca il presidente Confcommercio cesenate Corrado Augusto Patrignani – è una riduzione dei tributi locali per tutte le attività e il varo di serie politiche di sostegno a 360 gradi che puntino sulla fruibilità piena del commercio attraverso un sistema della circolazione incentivante. A Cesena si pone in maniera seria e per certi versi drammatica il problema di sostenere e salvaguardare la rete distributiva esistente perché ci sono ancora molte attività che chiudono non per scelta ma perché vi sono costrette dall’andamento non favorevole degli affari, attività che scontano senza dubbio il calo dei consumi figlio della crisi, ma anche l’aggravio tributario e burocratico e condizioni in generale poco favorevoli a chi intraprende. Va bene creare queste condizioni per le noeimprese ma, coerentemente, occorre assicurarle anche a tutte le altre. Per questo Confcommercio chiede segnali concreti di riduzione del carico fiscale nel bilancio preventivo 2015 e, fra questi, l’abolizione della tassa di occupazione di suolo pubblico".

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