Sostegno alle nuove imprese, ecco i bandi: contributi a fondo perduto e sgravi fiscali

Come già avvenuto negli ultimi tre anni, l’amministrazione ha previsto due tipi di intervento: da un lato sgravi fiscali (la cosiddetta “no tax area”), dall’altro contributi a fondo perduto

Maggiori fondi a disposizione, con uno stanziamento complessivo di 470mila euro (contro i 450mila dello scorso anno), e nuovi criteri di assegnazione, volti a premiare in particolare chi ha assunto personale a tempo indeterminato. Queste alcune delle principali novità contenuti nei bandi 2017 per il sostegno alle nuove imprese, appena pubblicati: per presentare le domande c’è tempo fino al 10 novembre. Come già avvenuto negli ultimi tre anni, l’amministrazione ha previsto due tipi di intervento: da un lato sgravi fiscali (la cosiddetta “no tax area”), dall’altro contributi a fondo perduto. 

Il primo bando, con un plafond di 150mil euro, è quello relativo alla cosiddetta ‘no tax area’, che permetterà alle aziende costituitesi nel periodo compreso fra il 1 ottobre 2015 al 30 settembre 2017 di ottenere il rimborso di alcune imposte (Imu, Tasi, Tari, Cosap, imposta sulla pubblicità) nei primi tre anni di attività. Il secondo bando, invece, prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per le nuove attività nate a Cesena fra il 1 ottobre 2016 fino al 30 settembre 2017, per un importo complessivo di 320mila euro (con un incremento di 20mila euro rispetto allo scorso anno). Viene inoltre confermata la possibilità di “riversare” le risorse eventualmente non utilizzate per il bando “No tax area” verso il secondo bando, aumentandone la dotazione.

Anche le categorie dei possibili beneficiari sono quelle già indicate nei precedenti bandi, che rispecchiano gli obiettivi assunti dall’amministrazione: valorizzazione del centro storico, sostegno all’imprenditoria giovanile, promozione dell’occupazione. Nel dettaglio, per quanto riguarda la valorizzazione del centro storico potranno fare domanda le imprese che, nel periodo considerato (1 ottobre 16-30 settembre) abbiano avviato una nuova attività in quest’area, oppure vi abbiano trasferito un’attività esistente altrove; sono compresi in questo contesto anche i subentri. E quest’anno, per la prima volta è prevista la possibilità di accesso anche alle imprese agricole, oltre che a quelle del commercio, artigianato e servizi.

Per quanto riguarda il sostegno all’imprenditoria giovanile, possono farne domanda imprese nella cui compagine almeno il 50% sia rappresentato da persone under 40 (cioè nati nell’anno 1977 o successivi).  Infine, per quanto riguarda gli incentivi destinati alla promozione dello sviluppo occupazionale, possono accedervi imprese con sede nel territorio comunale che nel periodo considerato abbiano attivato contratti di lavoro dipendente (tempo indeterminato, determinato, apprendistato). Ma rispetto al passato sono significativamente cambiati i criteri per definire l’entità dei contributi. L’importo base di 500 euro, infatti, potrà essere aumentato con una quota variabile, calcolata sulla base di alcuni elementi, primo fra tutti il numero e la tipologia di assunzioni effettuate. Così, ad esempio, un’assunzione a tempo indeterminato avrà un valore doppio rispetto ad un’assunzione a tempo determinato (di almeno 6 mesi), mentre l’assunzione  di personale femminile consentirà di far crescere del 50% il punteggio assegnato. Ai fini del contributo saranno considerate ammissibili anche le trasformazioni da lavoro atipico a tempo indeterminato.

"Come si nota - sottolineano il sindaco Paolo Lucchi e l'assessore allo Sviluppo Economico Lorenzo Zammarchi - l’impianto di base è rimasto quello collaudato nell’ultimo triennio, e di cui hanno beneficiato complessivamente oltre 500 imprese (159 costituite solo nell’ultimo anno). Alla luce della positiva esperienza così maturata, quest’anno abbiamo deciso di concentrarci con ancora maggior forza sul sostegno alla creazione di nuovi posti di lavoro, decidendo di premiare specificamente chi ha saputo concretizzare  opportunità occupazionali per il territorio cesenate. E, in questo contesto, abbiamo voluto porre una specifica attenzione sul lavoro femminile, consapevoli delle maggiori difficoltà che le donne spesso incontrano sul mercato del lavoro. Un’impostazione che è stata condivisa con il Tavolo per l’Economia ed il Lavoro: di fatto, le innovazioni introdotte in questi bandi sono il primo frutto tangibile della sua attività". Entrambi i bandi possono essere scaricati dal sito del Comune www.comune.cesena.fc.it. Per chiarimenti ci si può rivolgere al Servizio Lavoro Sviluppo Giovani del Comune di Cesena, Tel. 0547-356592, e-mail: lsg@comune.cesena.fc.it

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