Sostegno alla nuova imprenditoria: 251 domande per i contributi stanziati dal Comune

. "Dal 2014 ad oggi - affermano il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore allo Sviluppo Economico Lorenzo Zammarchi -, sono stati messi in campo oltre 1 milione e 800 mila euro"

Sono ben 251 le realtà imprenditoriali cesenati  che, nel 2017, hanno fatto richiesta di accesso agli aiuti che l’amministrazione comunale ha destinato al sostegno della nuova imprenditoria, attraverso due tipologie di intervento: da un lato contributi a fondo perduto, dall’altra detrazioni fiscali per i primi tre anni di attività(la cosiddetta ‘no tax area’). L’importo complessivo stanziato a questo scopo è di 470mila euro, con un incremento di 20mila euro rispetto all’anno scorso. "Dal 2014 ad oggi - affermano il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore allo Sviluppo Economico Lorenzo Zammarchi -, sono stati messi in campo oltre 1 milione e 800 mila euro destinati a supportare le imprese che hanno meno di 3 anni di vita, e possiamo dichiararci soddisfatti di aver intrapreso questo percorso. Anche perché le statistiche ci dicono che ben il 95% delle aziende beneficiarie riesce ad essere competitivo e a rimanere sul mercato, superando le criticità dei primi anni di vita. Questo dato è il più importante di tutti e ci rende orgogliosi di aver creato – anche grazie all’apporto continuo di Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e Cna, a cui da quest’anno si è affiancato il "Tavolo economia e lavoro" - strumenti che oramai possiamo definire sistemici, dando man forte, nei primi anni, a chi si impegna in un progetto imprenditoriale. Non va sottovalutato, inoltre, che talune aziende hanno deciso di aprire i battenti a Cesena proprio grazie agli incentivi comunali”.

Nell’anno in corso, per i contributi a fondo perduto alle nuove imprese (da un minimo 500 euro, a un massimo 4.000 euro, calcolati in base ai punteggi ottenuti su numero e tipologia assunzioni, e sulla superficie dei locali) su 141 domande pervenute, ne sono state accolte 133 (di cui 20 ammesse per ora con riserva), per un importo erogato di 115.458,71 euro.  Invece, per la “no tax area” (che prevede l’erogazione di un importo pari alle imposte Imu, Tasi, Tari, Cosap e imposta sulla pubblicità, se già pagate) su 110 domande, ne sono state accolte 107, di cui 10 ammesse con riserva, con un importo erogato che ammonta a 303.720,28 euro.

“Grazie a questi bandi – sottolineano il dindaco Lucchi e l’assessore Zammarchi - non solo abbiamo affiancato i neo-imprenditori che si sono cimentati nell’avvio di una nuova azienda, ma abbiamo contribuito a creare le condizioni per sostenere anche l’occupazione. Infatti, le aziende che nel 2017 hanno beneficiato dei finanziamenti occupano complessivamente 271 lavoratori: un atto tangibile dell’impegno nato quasi 4 anni fa, con l’obiettivo di sostenere, con fatti concreti, le realtà economiche e i posti di lavoro”.

Da segnalare, infine, l’alta percentuale di giovani imprenditori che hanno beneficiato dell’iniziativa: è under 40 il 62,6% dei titolari delle aziende ammesse alla contribuzione per la ‘no tax area’, e la percentuale sale al 69,9% se si guarda alle nuove imprese che hanno ottenuto i contributi a fondo perduto.

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