Shopping natalizio, Confcommercio vede il bicchiere mezzo pieno

“L'importante è partecipare, accendere le città e i centri storici di luci, emozioni e speranze. I conti li tireremo alla fine e chissà che non siano migliori delle aspettative”

L'importante è partecipare, accendere le città e i centri storici di luci, emozioni e speranze. I conti li tireremo alla fine e chissà che non siano migliori delle aspettative”. E' quanto emerge da una indagine più psicologica che economica e finanziaria effettuata dall'Osservatorio Confcommercio su un campione di negozi cesenati ormai nel cuore dello shopping natalizio che da domani, col tradizionale snodo dell'8 dicembre, entra nel vivo.

Ciò che emerge è l'approccio positivo, non piagnone e lamentoso. "E' stato intervistato - spiega il direttore Giorgio Piastra - un campione di 50 imprese commerciali  a cui sono stati chiesti i principali desiderata, in una rosa di circa una decina proposti. Al primo posto figura il desiderio-obiettivo di trasmettere un'immagine serena e piacevole del centro, di qui l'investimento per le luminarie nelle vie e l'allestimento di vetrine personalizzate che veicolino colore ed emozioni, ancora più necessarie in una fase di depressione generale. Inoltre sono organizzate tante iniziative, dai babbi Natale itineranti al trenino per i bambini. Al secondo posto figura l'obiettivo di rinsaldare la fiducia nel rapporto con i clienti attraverso la vendita di prodotti per tutte le tasche, venendo per quel che si può incontro alle esigenze dei consumatori alle prese con il ridotto potere d'acquisto.
 
Al terzo posto spicca la richiesta all'amministrazione dei parcheggi gratuiti almeno la settimana prima e dopo Natale come segnale concreto ma anche psicologico di sostegno allo shopping e, di riflesso, alla rirpesa dei consumi, allegerendo il peso dei costi della sosta.
"I commercianti - commenta il direttore Piastra - effettueranno una maratona di aperure sino all'Epifania e anche quest'anno costruiranno l'attesa del Natale allestendo una casa pubblica, in centro storico, e nei quartieri periferici, con luminarie e intrattenimenti a vantaggio della comunità".
 
Al quarto posto risalta la fiducia. C'è crisi, le tredicesime vengono in parte falcidiate, dicono i commercianti, ma esistono tanti clienti che mettono da parte i soldi da mesi per i regali di Natale, una delle cose belle e irrinunciabili, se non si è proprio alle strette, della vita.
 

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