Venerdì, 30 Luglio 2021
Economia

Sconti mirati della tariffa dei rifiuti per la categorie economiche più colpite: il plauso delle associazioni

Le scontistiche, che coprono sia la quota fissa che la quota variabile della Tari, sono suddivise in 5 fasce, da un minimo del 20% al 100%

Blocco delle tariffe Tari per l'anno in corso; ristori alle imprese dei settori coinvolte nelle chiusure e riduzioni sensibili di attività dall’autunno 2020, con conguagli eventualmente nelle bollette del 2021; esenzione della quota fissa e variabile per le imprese che anche quest'anno sono soggette a periodi di chiusure o riduzioni significative di attività. Sono le richieste di Confartigianato, Cna, Confcommercio e Confesercenti cesenati presentate in una lettera ai sindaci cesenati nel confronto sulle politiche di bilancio e ripartenza.

Le prime risposte paiono essere significative. Spiega una nota: "Dall’incontro svoltosi venerdì con il sindaco Enzo Lattuca e gli assessori della giunta comunale,  siamo soddisfatti dopo aver appreso gli interventi tariffari che l’amministrazione comunale di Cesena si accinge ad approvare. Il Comune di Cesena, intervenendo anche con risorse del proprio bilancio, ha infatti confermato di approvare questi interventi: non aumento delle tariffe Tari per il 2021, nonostante le dinamiche di gestione degli insoluti che ha prodotto un aumento dei costi del servizio; messa a disposizione di oltre 1,6 milioni di euro di risorse per abbattere il costo della Tari 2021 per le categorie d’impresa più coinvolte da chiusura o riduzioni significative di lavoro. Le scontistiche, che coprono sia la quota fissa che la quota variabile della Tari, sono suddivise in 5 fasce, da un minimo del 20% al 100% (fino all’azzeramento della Tari) Più nello specifico i settori non colpiti dall’emergenza sanitaria, non avranno sconti (ad esempio grande distribuzione, supermercati, vendita generi alimentari), mentre i settori penalizzati avranno scontistiche minime del 20% (attività artigianali, studi professionali, edicole, distributori carburanti, autoriparazione) , del 50% (attività del benessere, acconciatori), del 50% (ristoranti, bar, pubblici esercizi, commercio al dettaglio) fino all’azzeramento (100%) per associazioni ricreative, cinema, teatri, discoteche, attività sportive. Le utenze delle imprese si troveranno nelle bollette Tari 2021 lo storno della quota scontata in base all’attività".

Per le quattro organizzazioni di rappresentanza missione compiuta, dunque, per questa delicata partita, ma non si tratta di un punto di arrivo: a piena tutela delle imprese è stato chiesto all’amministrazione comunale di mantenere il confronto sulle prospettive della Tari per approdare alla attesa tariffa puntuale (tariffa calcolata in base alla reale quantità e per le modifiche regolamentari che devono recepire le nuove regole ambientali, senza penalizzare le piccole imprese). La richiesta di Confartigianato, Cna, Confcommercio e Confesercenti è che sulla scia del comune capoluogo anche gli altri 14 del comprensorio cesenate intraprendano analoghi provvedimenti a vantaggio delle imprese. Confartigianato Cna Confcommercio Confesercenti cesenati

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