Technogym, proclamato lo sciopero. L'azienda: "Erogheremo comunque premi della nostra proposta"

Si va allo sciopero in Technogym. Le tensioni sindacali delle ultime settimane hanno portato alla fine tutte le sigle dei metalmeccanici Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil a proclamare l'astensione

Si va allo sciopero in Technogym. Le tensioni sindacali delle ultime settimane hanno portato alla fine tutte le sigle dei metalmeccanici Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil a proclamare due ore di astensione dal lavoro. La protesta sindacale si terrà giovedì pomeriggio dalle 14 alle 16 davanti alla sede del colosso mondiale delle attrezzature sportive, in via Calcinaro.

In un volantino i sindacati e le Rsu hanno annunciato che martedì sera “dopo oltre otto ore di discussione sulle proposte da noi avanzate per il rinnovo del contratto aziendale, è stato rotto il tavolo di trattativa”. Per i sindacati “l’azienda, oltre a non aver dato risposte positive in merito alle richieste di gestione concordata su tempi e metodi e organizzazione del lavoro, ha negato in modo tassativo e con fragili motivazioni la possibilità di effettuare le assemblee sindacali all’interno del Technogym Village. Troppe anche le ambiguità e i punti non chiari che hanno accompagnato la trattativa sui vari aspetti normativi (ad esempio: implementazione linea rosa, profili di pausa aggiuntivi per gli impiegati, flessibilità riproporzionata in funzione del grado di invalidità, ecc.) e una proposta inadeguata e insufficiente sul premio di risultato”.

Continua la nota: “Abbiamo chiesto partecipazione vera, possibilità di costruire commissioni paritarie, in cui tutte le parti in causa hanno lo stesso numero di rappresentanti con gli stessi poteri, per poter gestire concretamente le problematiche legate all’organizzazione del lavoro, fasi, tempi e metodi e in risposta son state chiuse tutte le porte anche in merito al tema relativo ai percorsi di stabilizzazione. Evidentemente, qualcuno pensava di poter comprare la dignità delle persone e del loro lavoro con qualche cento euro in più. Evidentemente quel qualcuno è in errore”.

Il punto di vista dell'azienda

Tuttavia dai vertici di Technogym le accuse vengono rispedite al mittente: “Da oltre trent’anni Technogym investe sui propri collaboratori, sugli ambienti di lavoro, sul Technogym Village, sulla formazione, sulla qualità e sul benessere delle persone e soprattutto per mantenere i posti di lavoro. Per Technogym fiducia, lealtà, rispetto, meritocrazia e trasparenza sono valori fondanti della cultura aziendale. Quello che l’azienda fa oggi e farà in futuro sarà sempre guidato dai bisogni reali e da ciò che serve a garantire le migliori condizioni di lavoro. Ne sono testimonianza la qualità dell’ambiente di lavoro, il livello di formazione, la palestra ed il ristorante aziendale, le condizioni economiche sopra la media e non da ultimo, l’attivazione entro giugno dell’aria condizionata in fabbrica, un importante investimento unico in Italia”.
 
Con questa premessa, continua la nota dell'azienda, “pur ribadendo la propria volontà di rinnovare il contratto integrativo aziendale al più presto, Technogym comunica che quanto proposto in sede di rinnovo di contratto integrativo, sarà erogato comunque, per premiare l’impegno dei collaboratori indispensabile al successo che, grazie al lavoro di tutti, ha caratterizzato l’azienda anche nel 2017”. 

La proposta dell’azienda prevede per l’anno 2018, un incremento del premio di risultato e quota welfare di oltre il 30%. Technogym erogherà a tutti i dipendenti delle aree produttive un premio che ha un valore complessivo di circa 4.200 Euro, anche se i risultati aziendali dovessero rimanere gli stessi rispetto al 2017; gli incrementi saranno superiori nel caso in cui i risultati aziendali 2018 e negli anni a venire dovessero essere migliori di quelli del 2017. Inoltre si confermano attuali servizi ed ulteriore ampliamento nell’ambito del portale T-Welfare che l’azienda mette a disposizione per interessi su mutui, integrazione polizza sanitaria, ecc; agevolazioni nella gestione dell’orario di lavoro giornaliero in fabbrica, riconferma degli attuali part-time e possibilità di attivarne dei nuovi; permessi dedicati alla cura della persona e della famiglia (visite mediche, malattia figli, inserimento al nido e materna, ricovero di un familiare, maggiorazioni indennità per astensione facoltativa, permessi dedicati in caso di legge 104, aspettativa con 5 anni di anzianità). “L’azienda resta comunque disponibile a sottoscrivere un accordo nei termini sopra esposti”, conclude la nota dell'azienda. 

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