menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Rinnovo del contratto di lavoro: scioperano i metalmeccanici

Nel territorio cesenate sarà organizzato un presidio in Piazza Sciascia, davanti la sede di Unindustria, dalle ore 9 alle ore 12

Si mobilitano i metalmeccanici per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro Federmeccanica-Assistal. Le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm hanno infatti proclamato per mercoledì uno sciopero nazionale di 4 ore quale prima iniziativa a fronte delle posizioni intransigenti della parte datoriale sul salario. Nel territorio cesenate sarà organizzato un presidio in Piazza Sciascia, davanti la sede di Unindustria, dalle ore 9 alle ore 12, al termine del quale una delegazione di lavoratori e sindacalisti sarà ricevuta dagli industriali per spiegare e ribadire le ragioni della protesta.

Lo sciopero è stato preceduto da numerose e partecipate assemblee tenute nelle più importanti aziende metalmeccaniche del comprensorio cesenate dove i sindacati territoriali hanno informato le lavoratrici e i lavoratori sulle ragioni della protesta. "L’avvio della mobilitazione unitaria ha l’obiettivo, dopo 13 incontri e a 6 mesi dall’avvio del negoziato, di far cambiare e superare le rigidità confermate da Federmeccanica e Assistal che impediscono di realizzare un buon contratto che interessa 1,6 milioni di lavoratori", esordiscono i sindacati.

"Mentre su welfare, partecipazione e formazione le proposte di Federmeccanica sono in linea con le piattaforme sindacali, sul salario invece è arrivata una proposta inaccettabile che prevede aumenti solo dal 2017 e solo per chi ha i minimi contrattuali, quindi i neo assunti, pari al 5% del 1,6 milione di lavoratori del settore - proseguono Fim, Fiom e Uilm -. Verrebbero quindi esclusi da aumenti salariali il 95% dei lavoratori. Nei fatti la proposta di Federmeccanica e Assistal mina le relazioni industriali e la funzione del contratto nazionale senza garantire un salario di base uguale per tutti".

"L’obiettivo è affermare un contratto nazionale che garantisce il reale potere di acquisto del salario per tutti i metalmeccanici, che qualifica le relazioni industriali, estende la contrattazione di secondo livello su tutti gli aspetti che compongono la prestazione lavorativa, migliora le condizioni di lavoro, tutela tutte le forme di lavoro e tutta l’occupazione, fa ripartire gli investimenti e una nuova politica industriale", concludono i sindacati.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Una ricetta romagnola semplice e genuina: la spoja lorda

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CesenaToday è in caricamento