Sciopero generale dei metalmeccanici, oltre 2500 lavoratori cesenati coinvolti. I sindacati: "Servono investimenti pubblici"

Nelle ultime settimane oltre 70 assemblee sindacali sono state svolte nelle fabbriche cesenati, coinvolgendo circa 2500 lavoratori tra operai e impiegati metalmeccanici del territorio

In questi giorni stanno si stanno ultimando i preparativi per lo sciopero generale dei metalmeccanici proclamato da Fim Cisl, Fiom Cgil, e Uilm Uil per venerdì. Nelle ultime settimane oltre 70 assemblee sindacali sono state svolte nelle fabbriche cesenati, coinvolgendo circa 2500 lavoratori tra operai e impiegati metalmeccanici del territorio. Lo sciopero generale, di 8 ore, riguarda tutti i settori, dall'industria all'artigianato. 

I lavoratori metalmeccanici sciopereranno in tutta Italia venerdì con tre grandi manifestazioni in contemporanea a Milano, Firenze e Napoli per, spiegano i sindacati, "chiedere al governo e alle imprese di mettere al centro il lavoro, i salari, i diritti. La decisione del sindacato di indire uno sciopero di 8 ore è determinata dalla sempre maggiore incertezza sul futuro vista la contrazione della produzione industriale, la perdita di valore del lavoro, l'aumento degli infortuni e dei morti sul lavoro. Lavoro, investimenti e crescita dei salari devono essere rimessi al centro dell’agenda politica". 

"Il mondo delle imprese metalmeccaniche e più in generale il sistema della manifattura deve essere in grado di rispondere alla necessità di crescita dei settori strategici attraverso il rilancio degli investimenti pubblici e privati, il sostegno all'occupazione, ai salari e alla domanda interna - affermano Davide Drudi, Saverio Biguzzi e Roberto Ferrari di Fim Cisl, Fiom Cgil, e Uilm Uil -. Anche in Romagna stiamo assistendo alla mancanza di investimenti pubblici. Un caso per tutti è l'E45. Ma anche le imprese non sono stimolate da politiche fiscali a ricercare nuovi processi e prodotti che potrebbero aumentare occupazioni e salari".

I sindacati chiedono inoltre la "revisione della legislazione sugli "ammortizzatori sociali" come richiesto con il documento di Fim, Fiom e Uilm del 24 settembre scorso e su cui abbiamo costruito una mobilitazione che ha consentito di raggiungere alcuni primi, parziali risultati. Infatti è deleterio il taglio del contributo Inail, perchè toglie risorse per la formazione dei lavoratori e la prevenzione dei rischi sul lavoro. Pertanto, in continuità con la mobilitazione del 9 febbraio, venerdì è stato proclamato lo sciopero generale dei lavoratori metalmeccanici".

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