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Rete, emozione, territorio: il punto a Sarsina sul turismo slow

L’incontro, moderato da Romano Casamenti del Gal L’Altra Romagna, è servito a fare il punto sul progetto di cooperazione interregionale “Cammini d’Europa: rete europea di storia, cultura e turismo” che ha come partner anche 16 Gal italiani tra cui il Gal L’Altra Romagna

Rete, emozione, territorio; sono stati questi tre concetti a catalizzare l’attenzione e gli interventi  al seminario che si è tenuto a Sarsina sui Cammini d’Europa e le loro potenzialità turistiche nelle aree rurali. La rete tra progetti e attività presenti sui percorsi dei cammini, ma anche  la rete web per una comunicazione a 360°, l’emozione quale ingrediente fondamentale nella proposta turistica di oggi e di domani, quell’emozione che si traduce in proposta esperienziale di una vacanza del fare, infine il territorio nella sua accezione più ampia; quello da percorrere (a piedi sulle tracce dei pellegrini, ma anche in mtb o  perfino a spasso con un asino) e quello fatto di persone che vivono e  operano in questo territorio e interagiscono con i percorsi turistici.  

L’incontro, moderato da Romano Casamenti del Gal L’Altra Romagna, è servito a fare il punto sul progetto di cooperazione interregionale “Cammini d’Europa: rete europea di storia, cultura e turismo” che ha come partner anche 16 Gal italiani tra cui il Gal L’Altra Romagna. E proprio il presidente del Gal Bruno Biserni, aprendo il convegno, ha sottolineato la potenzialità di questi itnerari costruiti sulle antiche vie di pellegrinaggio del Medioevo. “Storia, cultura, bellezze naturalistiche, prodotti genuini sono gli ingredienti che compongono l’offerta di un turismo sostenibile fatto di tempi “slow”, camminate, racconti che nascono direttamente dal territorio e da chi sul territorio si incontra. Oggi ci sono segmenti turistici molto interessati a questo tipo di proposte - ha commentato Biserni -. L’Altra Romagna ha assicurato un investimento complessivo a questo progetto di 135.000 euro, una cifra che testimonia la convinta adesione ai Cammini d’Europa”.

Al Centro Studi Plautini si sono susseguiti gli interventi di Michele Buldrini presidente del “Cammino di S. Vicinio”  che, riferendosi al percorso a circuito di questo itinerario che si incontra con la via dei Romei, ha sollecitato "l’utilità di lavorare in sintesi e di fare rete".
Flavio Foietta, presidente della “Via dei Romei” ha illustrato il programma di iniziative del Festival del Cammino in programma il prossimo week-end nell’alta valle del Bidente, oltre a soffermarsi su alcune iniziative previste sulla Via Romea Germanica. William Rossi Vannini, consulente di sviluppo rurale, ha illustrato le azioni locali dei Gal per costruire questi itinerari culturali europei, soffermandosi "sull’importanza di fare formazione e informazione sul territorio e di agganciare le opportunità del Giubileo Straordinario indetto da Papa Francesco e del nuovo Leader comunitario".

Infine Fausto Faggioli, presidente di Earth Academy, ha sottolineato come "sia fondamentale proporre al turista percorsi emozionali e ha ribadito la necessità di una comunicazione articolata sui new media". Cammini d’Europa è una rete di cooperazione internazionale nata con il sostegno dell'Unione Europea e che fanno parte di questo circuito che attraversa numerosi paesi europei alcune famosissime “strade” come le vie Francigene, il Cammino di Santiago, la via dei Romei. Nel nostro Appennino sono due gli itinerari legati ai secolari pellegrinaggi medievali e a alcune figure religiose: il Cammino di San Vicinio e la Via dei Romei.

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