Caccia all'affare, saldi al via dal 3 gennaio: "I più convenienti degli ultimi 10 anni"

"I prossimi saldi - commenta Graziano Gozi, direttore della Confesercenti Cesenate - saranno probabilmente i più convenienti degli ultimi dieci anni"

L’avvio dei saldi, da qualche anno a questa parte, si è gradualmente avvicinato all’inizio dell’anno. La decisione della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna è in linea con gran parte della altre regioni italiane. Una scelta comprensibile da molti punti di vista ma che rende sempre più breve il periodo del “prezzo pieno” per gli esercenti già alle prese con una situazione economica complessa. “I prossimi saldi - commenta Graziano Gozi, direttore della Confesercenti Cesenate - saranno probabilmente i più convenienti degli ultimi dieci anni".

"Gli imprenditori praticheranno sconti sostenuti per recuperare l’ennesimo anno difficile; oltre alla crisi economica, il settore è stato colpito anche dal clima, con l’inverno arrivato solo nelle ultime settimane - aggiunge il direttore dell'associazione di categoria -. La conseguenza è stata un aumento delle rimanenze di magazzino e, quindi, delle opportunità per chi acquista in saldo”.

“I saldi invernali - spiega Gozi - aiutano a sostenere sia i bilanci dei negozi che hanno risentito della stagnazione delle vendite, sia di quelle famiglie strette dalla crisi economica: per questo non vanno di certo deregolamentati, ma tutelati, a partire dall’istituzione di una data davvero unica per tutta Italia. La liberalizzazione condurrebbe di fatto alla fine dell’effetto positivo del saldo (già in parte intaccato dalle vendite promozionali), che resta un’importante opportunità per dare respiro ai commercianti gravati da una crisi che ha costretto numerosi negozi a chiudere i battenti”.

“Una opportunità per la clientela – aggiunge Armando Casabianca, presidente della Confesercenti Cesenate -, quindi, e attese per i negozi che aspettano questo momento anche per bilanciare le vendite natalizie, un po’ sotto tono. Si è chiuso un altro anno difficile per il commercio al dettaglio dove alla indiscutibile difficoltà economica delle famiglie si associa un carico fiscale sulle imprese spropositato. A questo si aggiunge la componente psicologica.

Aumentano, infatti, le preoccupazioni legate alla stabilità delle condizioni di lavoro in numerose famiglie e questo induce a ridurre i consumi”. “Il pagamento di numerose imposte - continua Casabianca - nel periodo natalizio, inoltre, non ha di certo aiutato i consumi. Ricordiamo come l’andamento delle vendite per le festività natalizie non sia stato particolarmente positivo, ma viste le premesse e ascoltati i dati a livello nazionale, la situazione poteva consegnare dati più preoccupanti e deludenti. A novembre e a inizio di dicembre, poi, gli incassi sono stati molto negativi mentre a ridosso delle festività c’è stato un sensibile recupero”.

“Abbiamo eseguito – prosegue il presidente della Confesercenti Cesenate - un sondaggio del nostro Centro Studi, con rilevazione telefonica effettuata il 29 dicembre fra 100 operatori commerciali del territorio cesenate volta ad indagare le aspettative in vista dei saldi. L’89% del campione apprezza la data di avvio dei saldi ed il 93% li avvierà fin dal 3 gennaio. Il 19% praticherà sconti fino al 20%; il 29% fino al 30% ed il 52% addirittura fino al 50%. I saldi, nelle aspettative delle imprese, si confermano un valido momento promozionale, tanto è vero che l’85% del campione ritiene di essere visitato da nuovi clienti. Metà del campione (49%)farà azioni pubblicitarie per far conoscere il proprio negozio e gli sconti praticati”.

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"In questo momento così delicato gli operatori sono ancor più al centro dell’attenzione dei propri clienti, quindi è indispensabile dare, come sempre, dimostrazione di correttezza, collaborazione, chiarezza d’intenti, presentando al consumatore il maggior numero possibile di informazioni sul prezzo del prodotto e sulla sua reale convenienza - conclude Casablanca -.È probabile che proprio in relazione alla crisi, molti clienti abbiano rimandato ai saldi buona parte delle spese per questa stagione invernale. I negozianti del cesenate sono pronti per soddisfare al meglio le esigenze dei propri clienti".

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