Saldi, il primo bilancio è positivo: forte la concorrenza delle vendite online

L’indagine della Confesercenti cesenate fa un quadro della situazione a dieci giorni dall'inizio delle vendite promozionali

La quasi totalità dei commercianti è partita con i saldi di fine stagione il 5 gennaio scorso. Lo evidenzia l’indagine del Centro Studi della Confesercenti Cesenate, che ha rilevato l’andamento delle vendite a una decina di giorni dall’avvio.

 “Come sempre - dichiara Cesare Soldati, presidente della Confesercenti Cesenate – per la maggior parte dei nostri commercianti l’attesa era forte. Peraltro i saldi giungono a seguito della disposizione della Regione tesa a impedire le vendite promozionali il mese precedente l’inizio dei saldi stessi. Il primo dato rilevante è che il 95% del campione intervistato (60 imprese del comprensorio) ha dichiarato di aver iniziato i saldi”. “Una considerazione da fare – prosegue Soldati – è che molti esercenti hanno affermato che i negozi sono stati visitati da clienti nuovi. Il che conferma, e non è poco, la validità dei saldi come strumento di promozione e pubblicità. Riteniamo, inoltre, che sia anche il sintomo di acquisti precisi e mirati, prima dei quali il consumatore visita più negozi per scegliere con attenzione cosa comprare”. 

Complessivamente - interviene Lina Aitella, presidente Fismo, il settore moda della Confesercenti Cesenate - la situazione delle vendite è sui livelli dello allo scorso anno ma dovremo attendere alcune settimane per verificare ed avere un quadro più preciso”. “Ad oggi – spiega Lina Aitella – le imprese che dichiarano un aumento delle vendite rispetto all’avvio dei saldi dello scorso anno sono complessivamente il 23% del nostro campione. Denuncia una diminuzione di fatturato il 24% degli intervistati mentre il 53% rileva una sostanziale stabilità. Rispetto alla spesa effettuata, il 23% del campione intervistato afferma che lo scontrino medio è in crescita, il 35% più basso ed il 42% sostanzialmente invariato. Abbiamo chiesto, inoltre, un giudizio sulla norma indirizzata ad impedire le vendite promozionali il mese precedente i saldi. Ne esce una situazione molto contrastata, con il 45% che la ritiene utile, il 50% che la considera sbagliata ed il 5% che non si esprime. Su questo aspetto, in molti segnalano la crescente quota di mercato delle vendite online, che di fatto sono attività aperte 24 ore al giorno e con promozioni in qualsiasi momento dell’anno”. 

“L’indagine – conclude Aitella – ha confermato tuttavia che l’attesa dei saldi costituisce tuttora una vera e propria consuetudine per tanti consumatori. Inoltre, in una fase di difficoltà economica generalizzata, siamo in presenza di una ulteriore spinta a ricorrere agli acquisti in queste occasioni. Il nostro auspicio è che le vendite di fine stagione proseguano con lo stesso slancio nei prossimi giorni e possano permettere alle imprese di tirare un bel sospiro di sollievo in apertura del 2019”.  

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