Ombrelloni chiusi, Bulbi si schiera con gli operatori balneari

Venerdì gli operatori balneari della nostra riviera daranno vita ad un inedito "sciopero degli ombrelloni" per protestare contro la Direttiva Europea 'Bolkestein'

Venerdì gli operatori balneari della nostra riviera daranno vita ad un inedito “sciopero degli ombrelloni” per protestare contro la Direttiva Europea 'Bolkestein' che prevede la messa all'asta di tutte le concessioni demaniali dal 1gennaio 2016. Condividendo le preoccupazioni espresse dagli operatori degli stabilimenti balneari e dalle associazioni economiche, il Presidente della Provincia, Massimo Bulbi, appoggia la manifestazione.
 
“Questo provvedimento desta in noi viva preoccupazione - premette Bulbi - sia per il futuro lavorativo di intere famiglie che, col loro lavoro ed il loro impegno sulle nostre spiagge, hanno fatto grande il nostro modello di turismo, sia per il destino degli stabilimenti e la qualità dei servizi erogati ai turisti; servizi che, ad oggi, sono ancora in gran parte gratuiti e si rivolgono specialmente a famiglie e bambini. Bisogna assolutamente evitare che venga messa in discussione la qualità ricettiva e più in generale l'ospitalità della Romagna”.

PER SAPERNE DI PIU': LE RAGIONI - L'AGITAZIONE

“Al di là del merito delle richieste che fanno le associazioni di categorie del settore, ritengo che abbiano scelto una forma civile e compatibile con il periodo turistico per manifestare le proprie preoccupazioni e far comprendere al grande pubblico italiano i principali problemi. Da questo punto di vista sono anche le preoccupazioni della Regione Emilia-Romagna e di tutte le altre Regioni italiane”, sottolinea l’assessore regionale al Turismo e commercio Maurizio Melucci.

“Si avvicina la scadenza della proroga concessa dalla Comunità europea per il rinnovo delle concessioni (2015) - aggiunge Melucci - e ancora non si è aperto un confronto tra Regioni, categorie dei balneari e Governo su come procedere al riordino legislativo della materia. Il Governo, attraverso il ministro Gnudi, ha piú volte ribadito che una bozza di Decreto legislativo in materia è pronta per essere discussa, ritengo indispensabile accelerare i tempi ed entrare nel merito del documento”.

In particolare, conclude l’assessore Melucci, “è fondamentale che il Governo chiarisca in tempi brevi che tipo di approfondimenti ha svolto con la Commissione europea e che orientamenti sta valutando per riordinare la materia e salvaguardare il patrimonio di competenza e professionalità maturato dalle nostre aziende balneari. Penso che l’iniziativa dei balneari possa contribuire ad accelerare questo percorso”.

 

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Anche il consigliere regionale Luca Bartolini (Pdl) è vicino e solidale con i bagnini della nostra Riviera che, domani, sciopereranno contro l'applicazione della direttiva Bolkestein, l'atto dell'Unione Europea che prevede la messa all'asta di tutte le concessioni demaniali a partire dal 2016.“Il modello romagnolo, uno dei pilastri del sistema turistico nazionale, non può essere messo in discussione in questo modo”, sottolinea l'esponente del Pdl. “La Regione Emilia-Romagna deve chiedere al Governo l'apertura di un tavolo tecnico dedicato a questo problema e attivarsi con l'Assessorato al turismo affinché il settore sia adeguatamente tutelato. E stiamo parlando – ricorda Bartolini – di un comparto che, direttamente e attraverso un vaso indotto, dà lavoro e distribuisce ricchezza.La Bolkestein, forse non lo si è capito, mette a rischio il futuro di imprenditori e famiglie. Se il nostro sistema turistico è un'eccellenza, se le nostre spiagge sono tra le più frequentate a livello europeo, se la Romagna e la sua Riviera sono una vera e propria garanzia per il turista, questo lo si deve al lavori dei tanti operatori che hanno concorso alla creazione di questo modello. E tra questi ci sono i titolari degli stabilimenti balnerari: ora si deve trovare un modo affinché gli investimenti sostenuti per la costruzione, la riqualificazione e il costante aggiornamento degli stabilimenti non siano messi in discussione. E' questo il nodo che il Governo dovrebbe sciogliere e la Regione deve avere un ruolo da protagonista in questa partita, fondamentale per il futuro del nostro turismo, la più grande industria del Paese”.

Il consigliere regionale Bartolini da tempo segue questa difficile partita: aveva sottoposto le problematiche che la direttiva europea scarica sugli operatori balneari al parlamentare europeo Sergio Berlato, il quale attraverso un'interrogazione al Parlamento Europeo aveva chiesto di estendere il limite temporale delle concessioni. “Non si può distruggere così un settore – conclude Luca Bartolini – un settore che, tra le altre cose, offre una serie di servizi gratuiti al pubblico e tutela le stesse spiagge e i bagnanti”.

 

 

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