Ristoranti, non tutti riescono ad allargarsi: "Basterebbe chiudere le strade per qualche ora"

Nelle stradine più interne del centro storico balza immediatamente agli occhi che certi locali non hanno potuto aumentare la loro accoglienza esterna

Nelle piazze del centro storico di Cesena spuntano sedie e tavoli un po' ovunque, ma se ci si inoltra in qualche stradina più interna balza immediatamente agli occhi che certi locali non hanno potuto aumentare la loro accoglienza esterna per via della viabilità e, soprattutto, perché il Comune, reimpostando la pedonalizzazione, ha utilizzato le linee adottate per la fiera di San Giovanni.

Non è escluso, quindi, che alcuni di questi locali possano sentirsi un po' trascurati. In un momento di crisi generalizzato, infatti, sarebbe ideale che tutti potessero usufruire delle stesse possibilità di lavoro e di recupero del fatturato perso nei mesi di chiusura totale. In alcuni casi sarebbe sufficiente una modifica della pedonalizzazione ad hoc, magari solo in alcuni orari: tipo dalle 12 alle 15 per chi lavora a pranzo o dalle 19 alle 22 per chi lavora a cena. Modifica che permetterebbe ad alcuni locali di aumentare i tavolini all'esterno, lavorare di più e poter godere delle stesse possibilità concesse ad altri locali. Ma, al momento, sembra non sia possibile. E così ognuno si arrangia come può.

"L'osteria dei Perditempo", in via Montalti, via peraltro senza uscita ma che resta transitabile per permettere agli abitanti di parcheggiare, spera almeno nel fatto che venga temporaneamente cancellato un parcheggio d'auto posizionato nei pressi dell'entrata dell'osteria. In questo modo potrebbe allungare due o tre tavoli all'esterno e ospitare quei clienti che d'estate e con la pandemia dietro l'angolo non vogliono stare in luoghi chiusi. 

"Per mantenere la distanza di sicurezza - spiega Lino, il gestore - posizionerò cassette di frutta per non far avvicinare i clienti l'uno all'altro. La voglia di riaprire è tanta ma io non posso permettermi di pagare qualcuno che stia sulla porta per verificare che tutti i clienti mantengano le distanze di sicurezza e dall'altra parte è assolutamente importante che tutti siano rispettosi altrimenti rischiamo un nuovo lockdown e allora sì che sarebbe un disastro. Quindi devo escogitare alcuni stratagemmi per far restare le persone più distanti".

Anche "Brodino" soffre del fatto che via Fra' Michelino, la via dove si affaccia il locale/laboratorio, sia rimasta transitabile alle auto 24 ore su 24. Se fosse stata chiusa al transito anche solo per un tot di ore (magari a pranzo) Piergiorgio Sacchetti, gestore di Brodino, avrebbe potuto sicuramente collocare più tavolini all'esterno e soddisfare molti più clienti che telefonano anche da fuori provincia per prenotare un tavolo. Del resto, grazie all'alta qualità dei suoi prodotti - come brodo e pasta fatta a mano, alla maniera di una volta - è un locale che attira clientela anche da fuori da Cesena richiamando l'attenzione di siti di cucina nazionali.

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Stessa attenzione alla qualità è tipica di un altro locale storico di Cesena, la Michiletta, in via Strinati, altra strada dov'è impossibile posizionare i tavoli all'esterno. "Ne ho messi solo due esterni - spiega Rocco Angarola - ma ovviamente sono pochi. Insieme al gestore del bar davanti al mio locale, lo Strinati Bistrot, l'altro giorno pensavamo che sarebbe bello se venissero organizzati eventi serali che obbligassero la chiusura della strada per qualche ora. In questo modo anche noi potremmo usufruire un po' della movida che ormai è tutta in un'unica direzione. In più mi chiedo questo: se il Comune concede gratis lo spazio esterno ad alcuni locali perché a noi, che non abbiamo la possibilità di avere spazio esterno, ci fa pagare la Tari sullo spazio sotterraneo che in estate non viene assolutamente inutilizzato. So che ci sono altri locali con il nostro stesso problema, credo proprio che la pensino come me. E' vero che non è facile per il Comune gestire tutto ed è ancora più difficile accontentare tutti, ma non è nemmeno bello che i gestori dei locali si sentano divisi in figli e figliastri". 

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