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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Economia

Ripresa dell'occupazione, ecco le cinque professioni più richieste: ricerca disperata di autisti

“Il rimbalzo economico che stiamo vivendo ha portato a una ripresa dell’occupazione, ma ci troviamo di fronte a scenari economici e sociali che mutano rapidamente e che necessitano di rinnovate competenze"

Arrivano dalla Camera di commercio della Romagna le analisi delle previsioni occupazionali per il 2021 nelle province di Forlì-Cesena e Rimini: i settori, le professioni, i titoli di studio, le difficoltà di reperimento, gli investimenti formativi e digitali, i canali utilizzati, le competenze richieste.

“Il rimbalzo economico che stiamo vivendo ha portato a una ripresa dell’occupazione, ma ci troviamo di fronte a scenari economici e sociali che mutano rapidamente e che necessitano di rinnovate competenze – dichiara Roberto Albonetti, Segretario generale della Camera di commercio della Romagna –. In questo senso, le indagini Excelsior sono un valido aiuto per conoscere le esigenze di professionalità delle imprese e per offrire strumenti di analisi utili ad adeguare i piani formativi scolastici, affinché ragazze e ragazzi siano preparati ad affrontare al meglio il mercato del lavoro. Rimangono le difficoltà di reperimento delle figure professionali ricercate dalle imprese, ma anche le difficoltà per i giovani che escono da scuola di acquisire l’esperienza richiesta. Per questo ci tengo a ribadire ancora una volta l’importanza del Portale Lavoro attivato dalla Camera della Romagna, cha ha proprio lo scopo di mettere in relazione le diverse esigenze, dando vita a una community digitale - globale, aperta e territoriale - che favorirà relazioni, scambi, attività, collaborazioni, incoraggiando un’ampia visione d’insieme, sostenendo e facilitando la creazione di valore, soddisfacendo bisogni e ascoltando necessità”.

I fabbisogni delle imprese nel 2021 per la provincia di Forlì-Cesena

L’indagine rileva 34.710 entrate previste nel 2021, nel 2020 erano 23.970 e nel 2019 32.850. Le imprese che assumono sono risultate il 66%, i giovani ricercati per il 26% dei casi e le difficoltà di reperimento delle figure desiderate dagli imprenditori pari al 31,5%. I contratti proposti sono per l’86,3% da dipendenti (12,9% tempo indeterminato, 62,5% determinato e 10,9% di altro tipo) e per il 13,7% nelle forme ‘flessibili’ (6,8 somministrazione/interinali e 7% di collaborazione/partite Iva/altri); per il 31% in sostituzione di personale in uscita (re-placement) e per il 22% destinati a nuove figure (non già presenti in azienda) probabilmente rivolti a giovani.

I primi 5 settori di attività per entrate programmate del 2021 sono: servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici, con a 7.780 entrate previste; commercio e riparazioni con 6.000; altre industrie con 3.080; costruzioni con 2.440; sanità, assistenza sociale e servizi sanitari privati, con 2.280.

L'Area aziendale di inserimento per il 51,3% dei casi è ‘Produzione di beni ed erogazione di servizi’, il 41,1% delle richieste è rivolto a giovani (fino 29 anni) per ‘Aree commerciali e della vendita’, le maggiori difficoltà di reperimento (39,6%) sono registrate per le ‘Aree tecniche e della progettazione’.

Le 5 professioni più richieste in valore assoluto (in base alla classificazione ISTAT CP2011 3 digit) sono: addetti nelle attività di ristorazione (5.530 unità) per il 29% dei casi difficili da reperire; personale non qualificato nei servizi di pulizia (3.010), con il 18% di difficoltà; addetti alle vendite (2.840 unità), 27% difficili da trovare; conduttori di veicoli a motore (2.020) con ben il 44% di difficoltà di reperimento; personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna merci (1.440 unità in ingresso previste), difficili da reperire solo per il 6% dei casi.

I titoli di studio più richiesti sono le qualifiche (professionali di 3 anni o diploma professionale di 4, 43% dei casi comprensivi delle entrate potenziali), seguiti dai diplomi (5 anni, 30% delle richieste), dalle lauree (9%) e ITS Istruzione tecnico superiore (1%). Nel 16% rimanente delle situazioni è richiesta la sola scuola dell'obbligo e probabilmente il personale sarà formato poi all'interno delle imprese.

Le difficoltà di reperimento dei profili professionali ricercati (31,5% delle entrate previste), si rilevano, nel 17,1% dei casi per mancanza di candidati, nell’11,6% per preparazione inadeguata e nel 2,7% per motivi differenti dai primi due. L'esperienza è richiesta nel 64,7% dei casi, per il 20,2% nella specifica professione e per il 44,5% almeno nel settore.

Per quanto riguarda gli investimenti formativi e digitali, il 24% delle imprese ha effettuato corsi di formazione per i propri dipendenti (21% nel 2020); le aziende che hanno dichiarato di avere effettuato investimenti di elevata importanza per le strategie aziendali (tecnologici, organizzativi, dei modelli di business) relativamente alla trasformazione digitale nel solo 2021 sono in forte crescita (16 aspetti analizzati) rispetto alla media del quinquennio precedente 2016-2020.

I canali più utilizzati per il reperimento sono i CV inviati alle imprese, per il 42% (Emilia-Romagna ER 37%, Italia IT 34%), seguono le conoscenze dirette, per il 38% (ER 41%, IT 44%) e quelle tramite conoscenti, amici parenti, per il 32% (ER 29%, IT 30%).

Le Competenze richieste sono flessibilità e adattamento per il 93% dei casi, per l’82% lavorare in gruppo, per il 79% l'autonomia, seguite da problem solving, attitudine green, comunicativa in italiano e altre lingue, competenze digitali e matematiche.

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