rotate-mobile
Economia

Stangata-Tari, Confartigianato: "Basta, raccolta porta a porta anche per le imprese"

"Da anni Confartigianato Cesena, per ovviare a ingiuste penalizzazioni divenute ormai inaccettabili, chiede l'introduzione della tariffa corrispettiva, basata su sistemi di pesatura puntuale"

Pagare la Tari solo per i rifiuti realmente prodotti: è l'urgenza che il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena (composto da Alessandro Naldi,Lorenza Fantozzi, Ivano Scarpellini e Stefano Ruffili) pone al Comune, ricordando che la tariffa puntuale, cioé il pagamento per quanti rifiuti realmente si producono e si pesano, era una promessa già di molti anni fa.

Scrive la Confartigianato: “Per le imprese artigiane, dopo il bagno di sangue della Tares 2013, il nuovo tributo registra altri aumenti, per certe categorie, fino all'8%. Pur diminuendo il peso dei rifiuti conferiti: questa la grottesca contraddizione più volte denunciata. Da anni Confartigianato Cesena, per ovviare a ingiuste penalizzazioni divenute ormai inaccettabili, chiede l'introduzione della tariffa corrispettiva, basata su sistemi di pesatura puntuale, proposta su cui l'amministrazione comunale di Cesena si è impegnata a orientarsi. Ciò che si chiede, più semplicemente, è di pagare la gestione dei rifiuti assimilati agli urbani, proporzionalmente a quanto effettivamente smaltito tramite il servizio pubblico”.

Ricorda Confartigianato: “La percezione che hanno tuttora numerose imprese, è tuttavia di pagare un servizio non proporzionale a quanti prodotto, tanto più in uno scenario di crisi che ha visto ridursi in maniera significativa la produzione di rifiuti speciali assimilati, avviati allo smaltimento tramite il servizio pubblico. Questa percezione è rilevata soprattutto nelle imprese che hanno superfici estese di lavorazione, a fronte di modesti quantitativi di rifiuti assimilati smaltiti nei cassonetti pubblici”.

Secondo Confartigianato occorre quindi agire subito in due direzioni. La prima con l'esercizio di un effettivo ruolo di Autority dei Comuni in Atersir, l'organismo regionale che gestisce il tributo, controllando in maniera più scrupolosa e puntuale i costi industriali del servizio presentati dal gestore. Occorre fare uno sforzo per ridurre i costi di smaltimento dei rifiuti a carico delle

utenze, migliorando l'efficienza e l'economicità del servizio. Il secondo intervento da cantierare è la modifica della modalità di raccolta rifiuti, inserendo uno dei sistemi di pesatura puntuale già sperimentati nel territorio regionale da alcuni Comuni.

A Cesena si sta estendendo gradualmente il porta a porta (non integrale) per le utenze domestiche. Per Confartigianato “si tratta di affiancare a questo sistema anche la raccolta domiciliare alle imprese (peraltro in alcuni casi già esistente) dotando i cassonetti del sistema di pesatura puntuale. Tale sistema farebbe risparmiare già all'origine il 10% di Iva alle utenze extra-domestiche, e facendo pagare il costo del servizio sul quantitativo del rifiuto indifferenziato conferito al servizio pubblico dagli utenti, contribuirebbe ad una maggior ricorso alla raccolta differenziata ed incentiverebbe a smaltire un minor quantitativo di rifiuti urbani”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Stangata-Tari, Confartigianato: "Basta, raccolta porta a porta anche per le imprese"

CesenaToday è in caricamento