Mestieri e formazione: il più gettonato è quello del ristoratore

“Operatore della ristorazione” (quasi 3 mila iscritti), “operatore amministrativo-segretariale” (1.700) e “operatore meccanico” (1.300): sono le figure lavorative preferite dai 10.700 iscritti agli Istituti professionali in Emilia-Romagna

“Operatore della ristorazione” (quasi 3 mila iscritti), “operatore amministrativo-segretariale” (1.700) e “operatore meccanico” (1.300): sono le figure lavorative preferite dai 10.700 iscritti agli Istituti professionali in Emilia-Romagna in ognuno dei due anni scolastici (2011-2012 e 2012-2013) da quando è diventato operativo il Sistema regionale dell’istruzione e formazione professionale (IeFP) voluto dalla Regione. Da sottolineare poi che circa un terzo dei partecipanti ai corsi è di nazionalità straniera e che sono stati previsti percorsi personalizzati contro la dispersione scolastica.

I dati sono emersi nella seduta congiunta delle commissioni Statuto e Regolamento e Cultura Scuola Formazione Lavoro Sport, convocata per esaminare il report intermedio sullo stato di attuazione della Legge regionale 5/2011, che ha rinnovato la disciplina in materia di istruzione e formazione professionale. La relazione prevista dalla clausola valutativa è stata approvata, con l’astensione di Fi-Pdl e Lega.

La legge ha istituito il Sistema regionale dell’istruzione e formazione professionale, integrando il sistema dell’istruzione con quello della formazione professionale, con l’obiettivo di “assicurare l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e del diritto-dovere all’istruzione, elevare le competenze generali e ampliare le opportunità per l’acquisizione di una qualifica professionale, assicurare il successo scolastico e formativo contrastando la dispersione scolastica, fornire una risposta ai bisogni formativi e professionali dei territori”.

Il sistema di istruzione e formazione professionale è entrato a regime nell’anno formativo 2011-2012, dunque è possibile rendicontare i primi due anni formativi (2011-2012 e il 2012-2013). Il sistema di istruzione e formazione professionale prevede percorsi triennali per il conseguimento di una qualifica triennale, realizzati dagli Enti di formazione professionale accreditati e dagli Istituti professionali che hanno scelto di operare in sussidiarietà.

La relazione dà conto della definizione di 22 figure professionali di riferimento nazionale a esito dei percorsi triennali, che identificano gli standard formativi nazionali rispetto ai quali le qualifiche professionali regionali vengono correlate. Nel 2010, la Giunta ha approvato la correlazione fra le qualifiche presenti nel Sistema regionale delle qualifiche (Srq) e le figure nazionali, definendo una programmazione di 25 qualifiche; negli anni scolastici-formativi 2011-2012 e 2012-2013 le qualifiche conseguibili nel territorio regionale sono state 21, la maggioranza delle quali (15) conseguibili sia presso un Istituto professionale che presso un Ente di formazione.

Nell’anno scolastico di avvio del sistema di istruzione e formazione professionale, il 2011-2012, i soggetti formativi sono stati 113: 71 Istituti professionali e 42 Enti di formazione accreditati. A fronte di circa 10.700 alunni iscritti agli Istituti professionali in ognuno dei due anni scolastici considerati, gli iscritti al primo anno di istruzione e formazione professionale sono oltre il 70% (il 77,6% nel 2011-12 e il 74,9% nel 2012-13). Le qualifiche più “attrattive” risultano quelle di “operatore della ristorazione” (quasi 3 mila presenze), di “operatore amministrativo-segretariale” (1.700) e di “operatore meccanico” (1.300); accanto a profili tipicamente maschili, si verifica la forte presenza femminile nei corsi per “operatore alle cure estetiche”, “operatore dell’abbigliamento” e “operatore della promozione ed accoglienza turistica”. Gli alunni di sesso maschile risultano il 63%, percentuale pressoché identica a quelli con almeno un anno di ritardo nel percorso formativo. Circa un terzo dei frequentanti è di cittadinanza non italiana.

Dall’anno scolastico 2012/2013, anche i giovani che frequentano il secondo anno di istruzione e formazione professionale in un Ente di formazione professionale accreditato possono beneficiare di borse di studio; la relazione confronta i dati fra gli iscritti e i beneficiari di borse di studio, evidenziando come la percentuale di alunni beneficiari di borse di studio rispetto agli iscritti al primo anno delle scuole secondarie di secondo grado sia del 9,4% mentre salga al 27% (1.003 su 3.714) se si considerano i beneficiari rispetto agli iscritti al secondo anno di istruzione e formazione professionale negli Enti di formazione. Dalla relazione: “Dai dati sopra riportati e dalle ricerche di studio pubblicate sul fenomeno della dispersione scolastica, si evidenzia la complessità della condizione degli allievi del sistema istruzione e formazione professionale. 

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Pur essendo la dispersione scolastica un fenomeno complesso e pluridimensionale che abbraccia tematiche di ordine sociale, culturale ed economico emergono alcuni degli indicatori di rischio di mancato raggiungimento del successo formativo”. Di particolare significato, infine, il dato sugli iscritti “con percorsi personalizzati”, utili a contrastare il rischio di abbandono e la dispersione: dopo il primo anno uguale per tutti, si tratta di 747 allievi iscritti alla seconda annualità nel 2011-12 e di 671 allievi iscritti alla seconda annualità nell’anno scolastico 2012-13.

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