Martedì, 28 Settembre 2021
Economia

Referendum, Patrignani (Confcommercio): "Sì a uno Stato rock"

"Confcommercio naturalmente - prosegue Patrignani - lascia alla scienza e alla coscienza dei cittadini imprenditori associati la scelta insindacabile del voto, auspicando la partecipazione alle urne, perché in ballo c'è'

Partecipato e serrato il confronto sul referendum costituzionale del 4 dicembre promosso da Confcommercio cesenate, nell'ambito dei Vox populi associativi. Sono intervenuti il presidente di Confcommercio cesenate Corrado Augusto Patrignani, l'on. Sandro Gozi, sottosegretario agli Affari Europei; Rosaria Tassinari, sindaco di Rocca San Casciano,  Riccardo Brizzi, docente dell'Università di Bologna; Enrico Sirotti Gaudenzi, coordinatore del Comitato del No e Stefano Serafini, di Studio Serafini Management & Consulting.

"Confcommercio cesenate - rimarca il presidente Patrignani- come è divenuto abituale in questi anni con il suo formart Vox Populi ha voluto offrire alle imprese e a tutti gli interessati un occasione di approfondimento sul referendum costituzionale dando la voce a rappresentanti di entrambi gli schieramenti e a più voci, nell'ottica polifonica che da sempre caratterizza i nostri dibattiti. La chiave di lettura che stata quella di far emergere dal confronto come la decisione sul quesito e sulla materia referendaria può favorire o meno la nascita di uno stato più efficace e leggero, veramente dalla parte dei cittadini e delle imprese, che funzioni con maggiore efficacia e rapidità anche nella opera di legiferazione, uno Stato al passo coi tempi, insomma". 

"Confcommercio naturalmente - prosegue Patrignani - lascia alla scienza  e alla coscienza dei cittadini imprenditori associati la scelta insindacabile del voto, auspicando la partecipazione alle urne, perché in ballo c'è un passaggio molto importante della vita e della crescita del nostro Stato democratico e repubblicano. La riforma costituzionale è una materia che investe le modalità del funzionamento dello Stato, di una sua maggiore o minore snellezza ed efficacia delle istituzioni che ne stanno alla base. Le questioni dell'abolizione del bicameralismo perfetto, del nuovo Senato formato da consiglieri regionali e sindaci, della riforma del titolo quinta della Costituzione con la restituzione di una serie di materie dalle Regioni allo Stato toccano in prima persona i cittadini e lo Stato ed è importante valutare bene i pro e i contro del quesito referendario e decidere di conseguenza".

"Personalmente - aggiunge Patrignani - come ho avuto modo di ribadire nel Vox Populi - ho aderito al comitato per il Sì perché ritengo necessaria e fondamentale una forte azione innovativa per rendere lo Stato, come ho avuto modo di dire, più light, leggero e direi anche più rock, invece che lento, facendo il verso a Celentano. E non è una banalizzazione: uno dei nodi cruciali sta proprio lì, la snellezza e il dinamismo delle istituzioni. Tuttora il passo è spesso elefantiaco, farraginoso, tante proposte di legge approvate da una Camera, giacciono ferme nell'altra. Il processo di legiferazione si inceppa. A parte che i cittadini vorrebbero meno leggi, il potere legislativo va affinato e questa paralisi deve essere eliminata. Le istituzioni a mio avviso debbono mettere la quarta per potere servire adeguatamente i cittadini, altrimenti questi ultimi finiscono per diventare sudditi. Certo, la questione investe anche la classe politica e parlamentare la quale ha indubitabilmente le sue responsabilità per la maniera non di rado impropria con cui guida la macchina, ma è altrettanto vero che è più facile fare procedere vettura macchina attrezzata e al passo coi tempi. In questo senso le ragioni esposte nel Vox Populi dall'onorevole Sandro Gozi mi sono sembrate ancora una volta convincenti. Ciò non toglie che anche gli esponenti del no abbiamo espresso con chiarezza e legittimità  le loro ragioni in un confronto contraddistinto da una sana dialettica prova di posizioni dogmatiche e pregiudiziali che sono certo abbia aiutato a formarsi idee più precise e consapevoli".

"Come cittadino e anche come imprenditore - prosegue Patrignani - avverto ogni giorno l'esigenza di una cambiamento profondo, di una svolta e di una scossa e treni come quello della riforma costituzionale, tenendo conto dell'immobilismo del passato, passano molto di rado e chissà quanto tempo si dovrebbe aspettare per poterne prendere un altro, se perdessimo questo,  diretto nella strada del cambiamento. Il nostro dibattito si è focalizzato sul merito della questione, depurato da tutte le implicazioni e complicazioni partitiche e faziose, che in questi mesi hanno viziato il confronto sottraendolo alla materia della riforma costituzionale. Il nostro auspicio è che nel tempo che ci separa da qui al 4 dicembre, il dibattito proceda focalizzandosi sulle questioni del referendum e non su altro. Quanto a Confcommercio continuerà a prodigarsi con le sue iniziative per mettere a disposizione quanti più strumenti informativi possibili allo scopo di favorire scelte meditate e consapevoli su una materia, quella del referendum sulla riforma costituzionale, che tocca la vita di tutti noi".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Referendum, Patrignani (Confcommercio): "Sì a uno Stato rock"

CesenaToday è in caricamento