Reddito di cittadinanza: chi ha fatto richiesta e chi ha perso il sussidio, i dati provincia per provincia

Anche a Forlì-Cesena sono stati migliaia i cittadini che hanno fatto richiesta del sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari finalizzato al reinserimento lavorativo e sociale

A sei mesi dalla partenza del Reddito di cittadinanza l'Inps fotografa con un report, aggiornato all'8 ottobre, la situazione regione per regione, analizzando la misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale. Anche a Forlì-Cesena sono stati migliaia i cittadini che hanno fatto richiesta del sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari finalizzato al reinserimento lavorativo e sociale. I cittadini hanno potuto presentare richiesta a partire dallo scorso 6 marzo, obbligandosi a seguire un percorso personalizzato di inserimento lavorativo e di inclusione sociale. Va ricordato che questa misura assume la denominazione di Pensione di cittadinanza (Pdc) se il nucleo familiare è composto esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni.

Le domande pervenute

L’Osservatorio statistico sul Reddito/Pensione di Cittadinanza fornisce le informazioni statistiche sui nuclei familiari percettori del beneficio economico. I dati presenti nel Report dell'Inps si basano sulle domande trasmesse all’Istituto dai Caf, dai Patronati e dalle Poste Italiane. Viene fornito il numero di nuclei richiedenti distinti per regione e per stato della domanda. All’8 ottobre 2019 1,5 milioni di nuclei hanno presentato una domanda di Reddito/Pensione di Cittadinanza all’Inps: 982 mila sono state accolte, 126 mila sono in lavorazione e 415 mila sono state respinte o cancellate. Da aprile 2019 ad oggi 39 mila nuclei sono decaduti dal diritto Analizzando le domande pervenute per canale di trasmissione si evince che il 79% viene trasmessa dai CAF e dai Patronati e solo il 21% dalle Poste Italiane; quest’ultima percentuale sale al 32% se consideriamo le domande pervenute dalle regioni del Nord e scende al 16% per quelle pervenute dalle regioni del Sud e delle Isole. Le regioni del Sud e delle Isole, con 849 mila nuclei (56%), detengono il primato delle domande pervenute, seguite dalle regioni del Nord, con 425 mila nuclei (28%), e da quelle del Centro con 249 mila nuclei (16%).

In Regione e a Forlì-Cesena

Il Nucleo dei richiedenti di Reddito di cittadinanza e Pensione di cittadinanza per Provincia ed esito della domanda In Emilia Romagna sono state accolte 35.120 domande pari al 3,6%, di cui a Forlì-Cesena 3.210 pari allo 0,3% (3.020 a Rimini pari allo 0,3% e a Ravenna 3.245 pari allo 0,3%). Di queste in Regione ne sono decadute 1.985 pari allo 5,1%: a Forlì-Cesena 145 ovvero lo 0,4% (a Rimini sono state 190 ovvero lo 0,5% e a Ravenna 207 ovvero lo 0,5%). Attualmente le domande in lavorazione in Emilia-Romagna sono 6.404, pari al 5,1%, di cui a Forlì Cesena 618 pari allo 0,5% (407 a Rimini che corrisponde allo 0,3% e a Ravenna 481 pari allo 0,4%). Sono state respinte o cancellate 25.103 domande a livello regionale, di cui 1.928 a Forlì- Cesena, lo 0,5%  (1.816 a Rimini, lo 0,4% e 2.204 a Ravenna, lo 0,5%). Il totale in Emilia Romagna si attesta a 66.627 (4,4%), di cui a Forlì-Cesena 5.756, lo 0,4%; (a Rimini 5.243 pari allo 0,3%  e a Ravenna 5.930, lo 0,4%).

Le domande accolte in Italia

Dall’istituzione del beneficio risultano a livello italiano 982mila nuclei le cui domande sono state accolte; di questi, 39mila sono decaduti dal diritto. I 943 mila nuclei restanti sono costituiti per 825 mila da percettori di Reddito di Cittadinanza, con 2,2 milioni di persone coinvolte, e per 118 mila da percettori di Pensione di Cittadinanza, con 134 mila persone coinvolte. La percentuale di composizione tra le due prestazioni erogate varia in virtù della zona geografica: i nuclei percettori di Reddito di Cittadinanza passano dal 90% nelle regioni del Sud e delle Isole, all’85% nelle regioni del Centro per poi diminuire ulteriormente di due punti percentuali nelle regioni del Nord. I nuclei percettori si concentrano nelle regioni del Sud e nelle Isole, raggiungendo il 61% del totale delle prestazioni erogate, seguono le regioni del Nord con il 24% ed infine quelle del Centro con il 15%.

A fronte di 943 mila nuclei percettori sono state coinvolte 2,3 milioni di persone, di cui 1,5 milioni nelle regioni del Sud e nelle Isole, 493 mila nelle regioni del Nord e 315 mila in quelle del Centro. La regione con il maggior numero di nuclei percettori di Reddito/Pensione di Cittadinanza è la Campania (19% delle prestazioni erogate), seguita dalla Sicilia (17%), dal Lazio e dalla Puglia (9%); nelle quattro regioni citate risiede il 54% dei nuclei beneficiari. Quanto alla cittadinanza del richiedente la prestazione, nel 90% dei casi risulta erogata ad un italiano, nel 6% ad un cittadino extra-comunitario in possesso di un permesso di soggiorno, nel 3% ad un cittadino europeo ed infine nell’1% a familiari dei casi precedenti

In Emilia Romagna

Il nucleo dei percettori di Reddito di cittadinanza e Pensione di cittadinanza al netto dei decaduti: per il Reddito di cittadinanza è pari a 28.002; il numero delle persone coinvolte è 68.134 e l'importo medio mensile di 428,19 euro. Pensione di cittadinanza: numero nuclei pari a 5.133, il numero delle persone coinvolte 5.643 e l'importo medio mensile di 191,74 euro per un totale complessivo di 33,135 nuclei; 73.777 persone coinvolte e con un importo medio di 390,16 euro.

A Forlì-Cesena

Per il reddito di cittadinanza: il numero dei nuclei al netto dei decaduti è di 2.569 (a Rimini 2.304  e a Ravenna 2.513), il numero delle persone coinvolte a Forlì-Cesena 5.774 (a Rimini 5.141 e a Ravenna 5.955; l'importo medio mensile a Forlì-Cesena è di 436,08 euro (a Rimini è 436,38 euro a e Ravenna 434,03 euro). Pensione di cittadinanza: rispetto ai 5.133 nuclei regionali di questi a Forlì-Cesena sono 496 (526 sono a Rimini e a Ravenna 525); Il numero delle persone coinvolte a Forlì-Cesena è di 543 (a Rimini è di 586 e a Ravenna 562); l'importo medio mensile a Forlì-Cesena è di 189,21 euro (a Rimini si attesta su 213, 11 euro e a Ravenna 182,88 euro). Il totale complessivo per Forlì-Cesena è di 3.065 (a Rimini è di 2.830 nuclei e a Ravenna 3.038); il numero delle persone coinvolte rispetto alle 73.777 regionali a Forlì-Cesena è di 6.317 (a Rimini 5.727 e a Ravenna 6.517). L'importo medio mensile che come Regione è di 390,16 euro a Forlì-Cesena è di 395,06 (a Rimini sale a 395,41 euro e a Ravenna 389,37 euro).

Le domande decadute

A livello italiano ad oggi risulta che 39 mila nuclei, di cui 36 mila beneficiari di Reddito di Cittadinanza e 3 mila di Pensione di Cittadinanza, hanno perso il diritto al beneficio. I motivi di decadenza sono: rinuncia del beneficiario (5% dei nuclei), variazione della situazione reddituale del nucleo (10%), variazione della composizione del nucleo ad eccezione di nascita e morte (37%) e infine variazione congiunta della composizione e della situazione economica del nucleo (48%). L’importo medio mensile erogato nei primi tre mesi dall’istituzione della prestazione è pari a 482 euro, con un importo superiore del 7% rispetto a quello nazionale nelle regioni del Sud e delle Isole e inferiore del 7% e del 14% nelle regioni del Centro e del Nord (vedi Tavola 2). L’importo medio mensile varia anche in funzione della prestazione percepita: mediamente vengono erogati 520 euro per il Reddito di Cittadinanza e 215 euro per la Pensione di Cittadinanza. Il 68% dei nuclei percepisce un importo mensile inferiore a 600 euro e solo l’1% un importo mensile superiore a 1.200 euro (vedi Tavola 6); la classe modale risulta quella dei nuclei con un solo componente che percepiscono un importo mensile compreso tra 400 e 600 euro (281 mila).

La distribuzione delle prestazioni erogate

Nel primo mese di erogazione del Reddito/Pensione di Cittadinanza (Aprile 2019) sono state pagate 569 mila prestazioni per un importo medio di 498 euro; nei due mesi successivi si sono registrati incrementi rispettivamente del 27% e del 15% (721 mila e 828 mila prestazioni) per un importo medio di 497 euro nel mese di Maggio e 477 euro nel mese di Giugno. Dal mese di Luglio l’incremento del numero dei nuclei beneficiari rispetto al mese precedente risulta mediamente pari al 3% con un importo medio di poco superiore ai 470 euro. Le prestazioni in pagamento nel mese di Settembre sono state 892 mila a fronte di 982 mila nuclei beneficiari con almeno un pagamento dall’inizio dell’erogazione della prestazione . Tale differena, pari a 90 mila nuclei, è in parte imputabile alle domande decadute che ricoprono il 43% dei pagamenti mancanti; un ulteriore 42% è costituito da nuclei le cui domande sono state accolte ma sono in attesa del Decreto Ministeriale attuativo per la definizione degli Stati non comunitari per i quali integrare la documentazione; infine il restante 15% è rappresentato dai nuclei che sono in attesa di pagamento per motivi amministrativi.

Le caratteristiche dei nuclei familiari

L’importo medio varia sensibilmente, viste le modalità di calcolo della misura, per numero di componenti il nucleo familiare, passando da un minimo di 382 euro, per i nuclei monocomponenti, ad un massimo di 618 euro, per i nuclei con cinque componenti. I nuclei con minori sono 340 mila: essi rappresentano il 36% dei nuclei beneficiari e coprono il 58% delle persone interessate. La classe modale dei nuclei con minori è quella con quattro componenti, che rappresenta il 32% del totale. I nuclei con disabili sono 199 mila e rappresentano il 21% dei nuclei beneficiari, coprendo il 21% delle persone interessate. La classe modale dei nuclei con disabili è quella con un solo componente, che rappresenta il 37% del totale. Delle oltre 2,3 milioni di persone coinvolte, 597 mila sono minorenni; la distribuzione per numero componenti del nucleo vede la prevalenza (oltre il 59%) di nuclei composti da una o al massimo due persone; il numero medio di persone per nucleo familiare è pari a 2,4 mentre l’età media dei componenti è pari a 36,2 anni.

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