Pubblici esercizi e commercio ambulante, Confesercenti: "Interventi immediati"

"Manca, a oggi, un reale provvedimento statale che intervenga sia sul tema delle tasse per la produzione dei rifiuti delle attività alle quali è stata imposta la sospensione, sia sul tema dei versamenti relativi all’occupazione del suolo pubblico"

Le Federazioni di pubblici esercizi (FIEPET) e commercio ambulante (ANVA) di Confesercenti Cesenate chiedono immediati interventi locali per la sospensione delle imposte su rifiuti e occupazione suolo pubblico.

Confesercenti Cesenate interviene a sostegno delle attività di servizi di ristorazione e somministrazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) e della categoria degli ambulanti in seguito ai provvedimenti del Governo recentemente intervenuti in materia di contenimento dell’emergenza Coronavirus (DPCM dell’11 marzo) che prevedono la sospensione delle attività del settore e, nel caso dei mercati, la sospensione del commercio sulle aree pubbliche per i banchi non alimentari.

"Manca, a oggi, un reale provvedimento statale che intervenga sia sul tema delle tasse per la produzione dei rifiuti delle attività alle quali è stata imposta la sospensione, sia sul tema dei versamenti relativi all’occupazione del suolo pubblico da parte degli operatori del commercio che non possono esercitare la loro attività. La richiesta, formalizzata dai rappresentanti di categoria di Confesercenti Cesenate in una lettera indirizzata ai Sindaci dei comuni del territorio, al Presidente Unione Rubicone mare e al Presidente dell’Unione dei Comuni Valle del Savio, è doverosa per riportare l’attenzione alla stringente necessità, in questo momento di grande difficoltà che investe tutta la comunità, di dare un sostegno rapido ed efficace alle piccole e medie imprese del nostro territorio". 

Confesercenti chiede "Un provvedimento unitario da parte delle amministrazioni comunali che riduca, proporzionalmente, TARSU, TARI, TARES, TOSAP E COSAP in relazione al periodo di mancata utilizzazione degli spazi e delle aree pubblici e in assenza di produzione di rifiuti, sarebbe un segnale responsabile e giusto. Provvedimenti che dovrebbero valere almeno fino alla fine dell’emergenza come d’altronde il Governo sta prevedendo per il pagamento dei tributi erariali statali e di quanto dovuto per la contribuzione previdenziale ed assistenziale".  

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"Come rappresentanti territoriali Confesercenti delle Federazioni della categoria dei pubblici esercizi e del commercio ambulante abbiamo chiesto, con un’azione congiunta su tutto il territorio nazionale, una sospensione e/o riduzione dei pagamenti di prossima scadenza per non abbandonare due categorie fodamentali per la vita del commercio cittadino – dichiara Davide Ricci, responsabile Fiepet e Anva di Confesercenti Cesenate -. Speriamo che prevalga l’armonia e l’unità di intenti fra tutti i Comuni che compongono l’Unione, al fine di evitare forme di concorrenza sleale fra attività di distano anche poche centinaia di metri una dall’altra. È un gesto che le categorie interessate apprezzerebbero molto nella situazione contingente, che vede le attività imprenditoriali versare in una condizione di crisi estremamente grave e superabile solo con la partecipazione di tutte le Istituzioni, ai vari livelli". 

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